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Frutta di qualita' nella bisaccia del pellegrino

C'è chi li percorre per fede, chi perché amante della natura, chi per fare trekking. Si tratta dei Cammini, antichi percorsi che conducevano dall'Italia e dall'Europa a Roma, centro di fede. Negli ultimi anni, alcuni sono stati riscoperti e valorizzati dal punto di vista turistico.

Uno di questi, il Cammino di San Vicinio, si trova fra Romagna e Toscana ed è molto frequentato. Si tratta di un percorso appenninico di 300 chilometri, suddiviso in 14 tappe. La scorsa settimana, la presidente del Cammino, Cristina Santucci, insieme all'associazione "I mecenati del Savio" ha accolto i primi pellegrini della stagione a Sarsina, località nell'Appennino cesenate che ha dato i natali al commediografo romano Tito Maccio Plauto e annovera fra i suoi antichi vescovi il santo Vicinio. E si è pensato di mettere a disposizione di ogni camminatore una bisaccia contenente prodotti alimentari locali, fra i quali la frutta fresca.



"I prodotti saranno solo quelli di stagione - spiega Ombretta Farneti (foto sopra), imprenditrice agricola con 4 ettari di castagneto e alcune migliaia di piante fra albicocco e ciliegio. In giugno, metto a disposizione albicocche e ciliegie. Poi, andando avanti con la stagione, tramite anche altri agricoltori potranno esserci pesche, susine, la pera cocomerina, un prodotto presidio Slow Food del territorio. L'aspetto più importante è fornire a questi pellegrini, provenienti da tutto il mondo, frutta locale e soprattutto molto buona".


Le albicocche dell'azienda Farneti

I numeri sono ovviamente piccoli, almeno all'inizio. Si parte con qualche centinaio di bisacce con l'auspicio, entro un paio d'anni, di arrivare a qualche migliaio. Si tratta prettamente di un'azione di marketing, per far assaggiare ai forestieri frutta di qualità.


Foto di gruppo fra sindaci, pellegrini, produttori agricoli, membri dell'associazione Cammino di San Vicinio

Le ciliegie che l'azienda Farnedi ha a disposizione sono una tipologia di "Corniole", molto diffuse localmente, mentre le albicocche sono della varietà Lady Cot. Ai camminatori, oltre alla frutta, vengono forniti altri prodotti locali come miele, pane fatto con farine del locale mulino Pransani ottenute con grani di varietà antiche rivalutate.


Alcuni dei prodotti inseriti nella bisaccia: albicocche, ciliegie, miele, marmellate, formaggi, biscotti, pane, salame: tutti prodotti da agricoltori locali

Riguardo al mercato, Ombretta è molto critica circa la situazione attuale. "La mia azienda si trova in un comune collinare, Mercato Saraceno, dove fare agricoltura è difficile e costoso. Fino all'anno scorso conferivo in cooperativa, confezionando le albicocche in cestini. Scaricavo nel piazzale della cooperativa e, da lì, i bancali partivano direttamente per la Gdo. Ho trovato i miei cestini in un supermercato venduti a 4,5 euro al chilogrammo, ma a fine anno le mie, medesime albicocche mi sono state liquidate 90 centesimi. Allora ho detto basta e adesso vendo in azienda. La gente apprezza, compra, e il mio lavoro ha ritrovato una dignità".

Contatti:
Associazione Cammino di San Vicinio
Via IV Novembre, 13
47027 Sarsina (FC)
Tel.: (+39) 0547/94901
Tel.: (+39) 331.4462118
Email: [email protected]
Sito: www.camminosanvicinio.it

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