Stime sulla campagna drupacee: parlano i produttori italiani

Secondo le prime stime Europech, presentate a Perpignan lo scorso 15 maggio 2014 (cfr. notizia FreshPlaza), in Italia si attende un volume di pesche e nettarine in linea rispetto allo scorso anno (il 2013 era stato coerente con la media a 5 anni e con prodotto di buona qualità: 1.404.480 ton in totale, di cui oltre la metà raccolte nel Sud Italia).

Come dichiarato da Elisa Macchi, direttore del Cso Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara che ha presentato i dati italiani, a inizio giugno sarà effettuato un aggiornamento e solo allora si potranno avere informazioni più precise.

In ogni caso è attesa una buona qualità delle produzioni e si potrà contare su un calendario commerciale più lungo del 2013.

Cristian Moretti, direttore generale di Agrintesa, ha sottolineato il ruolo cruciale svolto dall'andamento climatico, rilevante sia a livello di produzione che di consumi, e soprattutto dall'eventuale sovrapposizione delle offerte.

Secondo Moretti, se le cose andranno nel verso giusto si potrà destoccare il prodotto in maniera corretta, salvaguardando il reddito dei produttori e il mercato.

Sulla stessa linea è Ilenio Bastoni, direttore commerciale di Apofruit, il quale ha affermato che un altro fattore da considerare è che il consumo di pesche e nettarine è fortemente condizionato dall'andamento stagionale.

Inoltre, il mercato è più influenzato dai consumi che da un incremento tutto sommato modesto sulla media 2008-2012.



"Le prime stime sulle produzioni di drupacee presentate a Perpignan possono essere considerate attendibili in linea generale - ha dichiarato Rino Scatà, dirigente del Consorzio OP Sibarit - Infatti in corso d'opera la stagione delle drupacee, in particolare per pesche e nettarine, potrà subire delle varianti dovute al consolidarsi della fioritura e alla differenziazione dei frutti."

"Mentre è già chiara la previsione produttiva delle produzione del Sud Italia, per le altre regioni del nord Italia deve consolidarsi, così come per la produzione francese, greca e di una parte tardiva della Catalogna. Ciò premesso riteniamo che i dati Europech possano considerarsi alla fine leggermente ridimensionabili e quindi possiamo aspettarci un'offerta globale non eccedentaria."

Secondo Scatà, le sorti commerciali dell'imminente stagione sono legate a tre fattori: 1) il timore di sovrapposizioni varietali con le diverse Regioni nel periodo medio-tardivo; 2) i cali di consumo registrati in questo primo quadrimestre 2014; 3) marginale, se ci sarà un'estate calda, atta a stimolare un consumo maggiore di frutta.

"Al momento si assiste ad una quasi debacle della produzione precoce spagnola di Siviglia e Valencia per una serie di circostanze sfavorevoli: qualità e tenuta del prodotto e mercati non ricettivi per via di un andamento climatico che non ha invitato al consumo di pesche. Di conseguenza l'attuale mercuriale dei prezzi spagnoli risente di tale negatività."

In conclusione, è opinione di Scatà che non ci siano motivi a priori per essere pessimisti. "Se non si verificheranno gravi comportamenti di sovrapposizione di maturazione varietale, dobbiamo avere la capacità di esercitare una politica commerciale di sistema, a salvaguardia dei legittimi interessi della produzione."

In Calabria e Basilicata è iniziata la raccolta di pesche Sagittaria/Rich May e le prime offerte per prodotto confezionato in vaschette da 1 kg registrano le seguenti quotazioni FOB:
  • Cal C.fino a max 12 frutti € 1,10
  • Cal .C con max 11.frutti € 1,20
  • Cal.B fino a max 9 frutti € 1,45/1,50
  • Cal. A monostrato € 1,70 /1,80
"Si registra un'interessante richiesta da parte degli importatori europei per il prodotto italiano - ha concluso Scatà - e siamo ottimisti riguardo a un riscontro positivo delle quotazioni offerte."

Francesco Nicodemo, presidente della OP Assofruit Italia, ha sottolineato una certa conformità con i dati presentati dal direttore del Cso, salvo per le albicocche, in particolare quelle del gruppo delle rosse. "Per quanto concerne le nettarine avremo una produzione che si attesterà verosimilmente sui valori del 2013. Le pesche tomentose, incluse percoche e platicarpe, presentano una produzione maggiore, di poco superiore alla media, rispetto allo scorso anno. Un calo produttivo consistente si risente tendenzialmente per la famiglia delle albicocche rosse (cfr. FreshPlaza del 08/05/2014); mentre per il gruppo delle gialle, siamo in linea con il 2013."

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