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Causata dal fungo Guignardia citricarpa

Stop import agrumi Sudafrica per malattia macchia nera (CBS)

Stop della UE alle importazioni di agrumi dal Sudafrica, provenienti dalle aree colpite dalla malattia altamente contagiosa della "macchia nera" (CBS - Citrus Black Spot). Causata dal fungo Guignardia citricarpa, è una delle più devastanti malattie che colpiscono gli agrumi.

Quest'anno sono già 36 le partite di prodotto contaminato giunte dal Sudafrica e intercettate alle frontiere europee. Per questo i 28 Stati membri hanno deciso di intervenire con misure d'urgenza, inviando così un monito chiaro al Sudafrica, affinché controlli le sue esportazioni sotto il profilo fitosanitario. Basti pensare che, quest'anno, l'UE ha importato dal paese africano circa 600.000 tonnellate, circa un terzo del totale delle importazioni di agrumi in Europa.

Le nuove misure si applicano per gli agrumi prodotti nella stagione di crescita 2012/13, consentendo solo l'ingresso nell'Unione di agrumi provenienti da zone indenni dalla malattia. Dallo scorso ottobre, le organizzazioni agricole e cooperative della UE reclamavano la sospensione delle importazioni per timore di contagio.

"La decisione della Commissione europea di bloccare per la sola campagna 2012/13, l'import di agrumi dal Sudafrica contaminati dalla fitopatia Black spot (macchia nera) è una decisione che va nella giusta direzione, ma purtroppo timida e tardiva, che praticamente non sortirà alcun effetto, in quanto la campagna sudafricana è ormai terminata." Lo sottolinea Confagricoltura in merito alle misure dirette ad arginare la diffusione della pericolosa malattia degli agrumi.

"Non possiamo accontentarci di un segnale così debole dopo tutte le istanze che abbiamo presentato negli ultimi mesi – rileva Confagricoltura - Da molto tempo chiedevamo misure restrittive per le importazioni di agrumi provenienti dal Sudafrica, e non solo, ed anche maggiore attenzione per agrumi interessati da altre fitopatie."

"A questo punto – aggiunge Confagricoltura - è necessario che la Commissione estenda queste misure anche alla prossima campagna di commercializzazione valutando, al tempo stesso, l'estensione delle misure restrittive ad altre fitopatie e alle produzioni originarie di altri Paesi. Ci auguriamo che arrivi presto un cenno di attenzione nei riguardi di questo importante comparto per la nostra agricoltura, particolarmente sensibile alle minacce fitosanitarie provenienti da Paesi Terzi."

Soddisfazione arriva da Cia-Confederazione italiana agricoltori che da mesi, insieme alle altre organizzazioni italiane ed europee, ha chiesto alla Commissione europea di intervenire sul blocco delle importazioni e rafforzare i controlli alle frontiere per evitare l'ingresso di gravi patologie.

Secondo la Cia, quello della UE è un intervento che va nella giusta direzione in quanto non ci si può permettere di mettere a repentaglio la produzione agrumicola italiana già fortemente colpita dal "virus della tristezza". "E' necessario, quindi, che Bruxelles utilizzi qualsiasi misura per evitare l'introduzione di agenti patogeni nell'area comunitaria che, oltre ad evitare deleterie conseguenze alle produzioni, potrebbero mettere a rischio le esportazioni verso i Paesi terzi."

La Cia sottolinea che la misura comunitaria riguarda la campagna di commercializzazione 2012-2013. "E' fondamentale però che l'Europa proroghi il blocco anche per l'intero 2014" ribadisce.

"Dalle prime stime disponibili la produzione di agrumi italiani per la campagna 2012/2013 - rileva la Cia - sembra avere un andamento molto positivo a seguito del favorevole andamento climatico. Le previsioni parlano di 3,3 milioni di tonnellate, con un aumento delle esportazioni superiore a otto punti percentuali rispetto alla campagna precedente."

La reazione del Sudafrica
Gli agricoltori sudafricani hanno reagito duramente al divieto posto da parte dell'Unione europea (UE) sulle importazioni di agrumi sudafricani. Pieter Nortje, presidente dell'Associazione degli agrumicoltori sudafricani, ha dichiarato che, in relazione alla fitopatia della macchia nera, la UE sta esagerando in quanto non è un problema che riguarda tutte le aree produttrici. Secondo Nortje, gli agricoltori sudafricani stanno prendendo le precauzioni necessarie dopo l'annuncio.

Circa il 40% delle esportazioni di agrumi sudafricani è destinato alla UE, uno dei mercati più importanti per il Paese. Dati del governo mostrano che il settore degli agrumi sudafricani contribuisce per circa 6 miliardi di Rand (circa 600 milioni di dollari) al prodotto interno lordo del Sudafrica. Il Sudafrica è il principale esportatore mondiale di arance e il più grande spedizioniere di pompelmi.

Fonti: ansa.it / Confagricoltura / Cia / tungamediang.com

Data di pubblicazione:



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