AIIPA IV Gamma: dalla shelf life minima garantita piu' efficienza e soddisfazione per la distribuzione e l’industria

"La IV gamma italiana è cresciuta vertiginosamente, sino a diventare il primo mercato in Europa per volumi e per valore generato. Ora è venuto il momento di consolidare le fondamenta, intervenendo sul nodo dell’efficienza del sistema di produzione e distribuzione. Crediamo fermamente che la nostra proposta di introduzione della shelf life minima garantita per il Fresco confezionato pronto al consumo possa migliorare ulteriormente il settore" dichiara Umberto Galassini, Coordinatore AIIPA IV Gamma (nella foto qui sotto).



Le parole del Coordinatore di AIIPA IV Gamma, gruppo che all’interno di AIIPA rappresenta le imprese che operano nel settore degli ortofrutticoli freschi pronti al consumo, sintetizzano la portata della proposta ufficializzata al convegno "La IV gamma cambia marcia. Qualità e shelf life minima garantita per un mercato sempre più a misura di GDO", tenutosi nell’ambito del Macfrut 2012 alla presenza di Mario Catania, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.



Moderato dal vicecaporedattore di Mark Up Patrick Fontana, il convegno ha visto gli interventi del Coordinatore di AIIPA IV Gamma Umberto Galassini, del membro della Commissione Tecnica di AIIPA IV Gamma, dottor Luca Sgardiolo, del responsabile di AIIPA IV Gamma, Domenico Stirparo nonché i contributi portati da esperti del settore tra cui Roberto Della Casa, docente dell’Università di Bologna - Facoltà di Economia di Forlì, Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca CRA (ex INRAN) e Gian Carlo Colelli, docente dell’Università di Foggia, Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente.



Fulcro del convegno al Macfrut è stata la proposta di introdurre in Italia la shelf life minima garantita per gli ortofrutticoli freschi pronti al consumo: una nuova strategia di produzione e commercializzazione già adottata con successo in altri paesi europei, tra cui Francia, Spagna e Regno Unito, e che per il sistema distributivo italiano si annuncia come un cambiamento epocale.


In sintesi, la shelf life minima garantita consiste nella produzione di un quantitativo di prodotto finito leggermente superiore al previsionale di vendita e con una data di scadenza incrementata di un giorno (ad esempio, passando da 6+1 a 7+1) che va a costituire il margine cui attingere per far fronte a ordinativi in consegna superiori alle quote previste, garantendo nel contempo al cliente il rispetto della shelf life minima contrattualizzata. Il prodotto finito non consegnato viene conservato ad una temperatura di 4° presso lo stabilimento del produttore per 24 ore e poi a 10°, aumentandone la durabilità rispetto alla situazione attuale in cui il prodotto viene conservato sempre a 10°.

Il vantaggio della proposta studiata da AIIPA IV Gamma risiede in un incremento del livello di soddisfazione di tutti gli attori coinvolti, dal produttore al distributore, ottenuto attraverso un sistema di produzione e commercializzazione più fluido ed efficiente. Nello specifico, per le aziende produttrici i vantaggi consistono nell’ottimizzazione della produzione e dei turni di lavoro, con evidenti benefici in termini di efficienza produttiva, sostenibilità di processo e costanza degli standard qualitativi.


Per i retailer i vantaggi riguardano, invece, una minore criticità della fase di ricevimento sia in termini di puntualità che di corrispondenza tra fornitura e quantitativo ordinato. Inoltre, il distributore può contare sul miglioramento della gestione della catena del freddo e sulla disponibilità di prodotto con shelf life più lunga e standard qualitativi certi.

A supporto della proposta sulla shelf life minima garantita, il dottor Luigi Sgardiolo della Commissione Tecnica di AIIPA IV Gamma ha citato al convegno i risultati degli studi effettuati da giugno 2011 sugli aspetti microbiologici e merceologici della shelf life minima garantita. Le analisi sono state effettuate non solo sui prodotti più rappresentativi del mercato italiano, ma anche su referenze di nicchia e su merceologie che vengono commercializzate singolarmente o destinate a essere inserite nei mix di insalata.

"Siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi della proposta illustrata oggi, frutto di un lavoro preparatorio durato quasi due anni. Ho assistito a questa prima fase, perciò posso affermare che la proposta è stata formulata dopo una minuziosa ricognizione delle problematiche tecniche, igienico-sanitarie e normative, ma anche ponderando attentamente interessi ed esigenze di tutti i protagonisti del mercato", ha dichiarato Umberto Galassini, Coordinatore di AIIPA IV Gamma. "Ora si apre la fase del confronto con i nostri interlocutori, ma le attività di AIIPA IV Gamma continuano, orientate a un processo sempre più sostenibile e a ottenere ortofrutticoli pronti al consumo di qualità sempre più alta".

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