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Di Raffaella Quadretti

Selenella, la patata intelligente arricchita al selenio, festeggia i suoi 10 anni



Venerdì 3 dicembre 2010, nella suggestiva serra dell'azienda florovivaistica La Bastia di Bologna, Selenella ha festeggiato i suoi primi 10 anni all’insegna della qualità.

Maestro di cerimonia, il giornalista e scrittore bolognese Gabriele Cremonini ha condotto gli ospiti lungo quella che è stata una vera e propria celebrazione, non solo di un prodotto della terra, ma anche di un marchio che valorizza tutti gli anelli della filiera.


Gabriele Cremonini conduce il dibattito su Selenella. Da sinistra: la nutrizionista Milena Passigato, Alessandra Bordoni del Dipartimento di Scienze degli alimenti dell’Università di Bologna e Alberto Zambon, presidente del Consorzio delle Buone Idee, detentore del marchio Selenella. Sullo sfondo lo chef stellato Michelin Marcello Leoni.

Selenella può infatti vantare il 100% della sua origine italiana, di essere l’unica patata a marchio sul mercato nazionale e, soprattutto, di avere la fiducia di oltre 3 milioni di consumatori che la riconoscono e la scelgono (oltre 30.000 tonnellate vendute durante tutto l'arco del 2009, per un fatturato pari a 21,5 milioni di euro).

"Dopo 10 anni, il bilancio è molto positivo – ha detto Alberto Zambon, presidente del Consorzio delle Buone Idee, detentore del marchio Selenella – dai 40.000 quintali di prodotto del 2000, oggi siamo arrivati a 300.000 e le previsioni di mercato sono più che buone, sia a causa della carenza di prodotto a livello europeo sia di un incremento dei prezzi del 20%".

Ottenuta con metodi naturali, Selenella è un tubero di elevata qualità e di sicura provenienza, certificata dagli appositi organismi di controllo: "Certificazione importante non solo per garantire il luogo di origine al consumatore, ma anche per la tutela della redditività dei produttori, vero elemento di salvaguardia del territorio", ha sottolineato Zambon.

Priva di OGM (organismi geneticamente modificati), Selenella viene prodotta con tecniche che limitano al minimo l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi e, attraverso un processo di tracciabilità e controlli pre- e post-raccolta, è in grado di garantire un elevato standard qualitativo.

A seguire, la professoressa Alessandra Bordoni dell’Università di Bologna, parte attiva del comitato scientifico del Consorzio, ha illustrato il ruolo del selenio nell’alimentazione umana, mentre la nutrizionista Milena Passigato ha spiegato le singolari caratteristiche nutrizionali di Selenella.

Il selenio è un valido alleato della salute: antiossidante intracellulare, preserva i tessuti dall'invecchiamento, protegge il muscolo cardiaco, regola l'ipertensione arteriosa e le funzioni epatiche ed è anticancerogeno. Assunto dalla pianta a partire da una semplice fertilizzazione, il selenio - oltre a non alterarsi durante la cottura - è presente nei tuberi già "organicato" dalla stessa pianta, per cui arriva al consumatore come sostanza perfettamente assimilabile, senza alcun rischio di sovradosaggio. Selenella garantisce un livello minimo di selenio di 9 microgrammi/100 g, una quantità pari al 33% del fabbisogno giornaliero (consumando una porzione di 200 g di patate).



Ha chiuso i festeggiamenti un banchetto condito dal sapore ricco e versatile di Selenella, che si adatta a tutte le preparazioni: lessata, al forno, fritta e per il puré. Durante il pranzo, è stata ricordata la collaborazione tra Selenella e l’organizzazione non governativa CEFA nel distretto di Kilolo in Tanzania, con l’obiettivo di razionalizzare l’impiego degli agrofarmaci e favorire la commercializzazione delle patate, la coltura più diffusa in quella regione. Nel 2011, Selenella seguirà sia il confezionamento che la commercializzazione delle patate africane.


Lo chef stellato Michelin Marcello Leoni. Foto sotto: il comico bolognese Vito, protagonista del "cooking-show", insieme allo chef.


La testimonianza di Alberto Zambon, raccolta da FreshPlaza
A conclusione dell’evento, FreshPlaza ha chiesto ad Alberto Zambon un commento per i propri lettori. "In 10 anni siamo riusciti ad imporci nella grande distribuzione organizzata, grazie ad un collaborazione a 360 gradi", ha dichiarato il presidente del consorzio. "Gli obiettivi futuri sono molteplici: intanto l'incremento della vendita del marchio Selenella, attraverso un adeguato piano promozionale e di strategia commerciale da concordarsi con la GDO (grande distribuzione organizzata). A costo di utilizzare energie interne, miriamo ad essere presenti anche nelle aree commerciali dove ora siamo poco referenziati, come i piccoli supermercati, da 800 metri quadrati in su".


Il tavolo del presidente con i relatori.

Da pochi mesi, il Consorzio delle Buone Idee ha lanciato sul mercato le cipolle e le carote al selenio con l’obiettivo di commercializzarne decine di migliaia di quintali. "Visto il successo di Selenella – ha continuato Zambon – abbiamo deciso di portare sugli scaffali anche le carote e le cipolle arricchite di selenio. Per dare l’opportunità al consumatore di poter scegliere, anche se le difficoltà di inserimento nella Gdo sono tante".

Per quanto riguarda la produzione della carota al selenio, in fase di sperimentazione da circa un anno e mezzo, il Consorzio si affida a coltivatori provenienti da diverse aree italiane, situate tra il Fucino, il Lazio, la Sicilia ed il Basso Ferrarese, con l'obiettivo di avere a disposizione con continuità un prodotto fresco e di alta gamma, essendo la carota un prodotto stagionale.

Non è finita qui. "Nei nostri laboratori continua la ricerca nutrizionale", ha concluso il Presidente. Top secret i dettagli, ma sembra sentiremo presto parlare di altre patate funzionali!

Per maggiori info: www.selenella.it

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Consorzio delle Buone Idee
L’Emilia-Romagna con circa 4.500 ettari coltivati ed una produzione 2010 di circa 1,8 milioni di quintali di prodotto, concentrata per oltre la metà in provincia di Bologna, è uno dei principali produttori di patate a livello nazionale.

Un polo di eccellenza, dunque, non solo sul piano quantitativo, ma anche qualitativo, come confermano la presenza sempre a Bologna della Borsa Patate, del Consorzio delle Buone Idee detentore del marchio "Selenella" e del Consorzio per la patata di Bologna DOP. Il Consorzio delle Buone Idee, in particolare, raggruppa 14 imprese specializzate nella commercializzazione e le 2 associazioni di produttori di patate di Bologna (Appe e Assopa).

La sua funzione consiste nella promozione, valorizzazione e tutela della patata bolognese e del marchio Selenella, nel coordinamento e nel controllo delle attività commerciali dei 16 soci, nonché nello studio e nella ricerca (attraverso uno stretto rapporto con l'Università di Bologna) di altre novità relative al settore pataticolo e non solo. Da pochi mesi, infatti, il Consorzio ha esteso il marchio Selenella anche alle carote e alle cipolle.

Le aziende associate del Consorzio, con sede a Villanova di Castenaso, sono le seguenti: Assopa, Appe, Baschieri Rino, Fratelli Romagnoli, Apofruit, Ortofrutticola Moderna, Tre Spighe, Fuitem & Orsini, Edmondo Lesi, Cometa, Ortofrutticola Parma, Pizzoli, Patfrut, Marmocchi Angiolino, Orsini Ercole, Leonesi.

Data di pubblicazione:



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