Nel contesto attuale della filiera ortofrutticola, caratterizzato da crescente specializzazione produttiva, attenzione alla sostenibilità e sviluppo di segmenti ad alto valore aggiunto, si affermano modelli aziendali orientati all'integrazione verticale e all'innovazione agronomica.
Campanio Agricola, costituita nel 2017 come società consortile a responsabilità limitata, rappresenta l'apice evolutivo di un percorso iniziato nei primi anni 2000 dalle aziende familiari originarie. Situata nel territorio di Siracusa, a Ferla, in un'area di altissimo valore paesaggistico e ambientale (riserve e pre-riserve), la società ha adottato una missione univoca: la specializzazione iper-settoriale in "superfood" coltivati in regime biologico e rigenerativo. Nello specifico, melagrane e dragon fruit (pitaya).
Con una produzione annua di circa 700 tonnellate di melagrane (dato 2025) e un'innovativa coltivazione di pitaya, la cui commercializzazione inizierà a luglio 2026, la società punta sulla qualità del prodotto fresco e sull'alto valore aggiunto dei trasformati, mantenendo una filosofia di totale autosufficienza energetica e sostenibilità ambientale.
© Maria Luigia Brusco | FreshPlaza.it
Marco Ganci e Francesca Fisicaro in occasione di Sana Food 2026
Campanio Agricola, detentrice del marchio MeloBio, gestisce esclusivamente produzioni proprie, diversificando tra varietà precoci e tardive per estendere il calendario commerciale.
"Con oltre 50.000 piante coltivate, la melagrana rappresenta una delle produzioni di punta, caratterizzata in prevalenza dalla varietà Wonderful clone israeliano e da selezioni super-precoci, che consentono di avviare la raccolta già a fine agosto, con presenza sul mercato fino ai mesi di marzo e aprile – spiega Giuseppe Ganci, uno dei titolari – Parallelamente si distingue anche la coltivazione del dragon fruit, o pitaya, con 27.000 piante tra varietà a polpa rossa e a polpa bianca, sviluppate sia in pieno campo sia in serra, dove l'impiego di illuminazione LED artificiale, per la regolazione del fotoperiodo, consente di ottenere una fioritura e una fruttificazione continue, garantendo così una disponibilità di raccolta durante tutto l'anno a partire dal mese di luglio".
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Attualmente circa il 50% della produzione di melagrane è destinata alla trasformazione, con una tendenza alla crescita in questo segmento.
"La gamma dei prodotti trasformati a base di melagrana è articolata. Offriamo innanzitutto arilli di quarta gamma in monoporzione, ottenuti tramite sgranatura esclusivamente manuale, per preservare l'integrità del frutto, e caratterizzati da una shelf life di venti giorni, a temperatura controllata tra 4 e 6 °C", spiega Ganci.
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"Realizziamo inoltre una spremuta standard, realizzata al 100% con arilli di melagrana Wonderful sgranati meccanicamente. I frutti, in questo caso, sono sottoposti a frigoconservazione per 2-5 mesi, così da ridurre l'acidità, e a trattamento termico rapido che consente alla spremuta una shelf life di dodici mesi".
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"Particolare è inoltre la spremuta integrale, che comprende succo di arilli pressato a freddo insieme a estratto di bucce di melagrane, ricche di punicalagine, e olio di semi di arilli, che si distingue per l'elevata concentrazione di polifenoli. L'olio dei semi ottenuto dagli scarti della pressatura viene destinato ai settori cosmetico e nutraceutico, con una vocazione principalmente orientata ai mercati esteri e farmaceutici".
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La società è presente nella Grande distribuzione organizzata (GDO) italiana, sia con il prodotto fresco sia con quello trasformato. La limitata vendita al dettaglio in Europa è gestita tramite canali online specializzati, per ottimizzare la logistica.
"Tra le principali sfide riscontriamo la difficoltà nei trasporti tra Sicilia e Nord Italia, con ritiri spesso limitati a una cadenza settimanale. Inoltre, sebbene siamo protetti dai rincari energetici diretti grazie a un impianto fotovoltaico con una capacità complessiva di oltre 2,5 MW, integrato direttamente agli edifici aziendali, subiamo l'aumento dei costi indiretti legati a trasporti e imballaggi", spiega Ganci. Campanio Agricola ha scelto specificamente di non installare alcun impianto a terra poiché le sue strutture, che si trovano nella provincia di Siracusa, sorgono in una zona ad alto valore paesaggistico, all'interno di un'area di riserva e pre-riserva. "Grazie a questa collocazione sugli edifici e all'uso di sistemi di accumulo, riusciamo a essere totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, nel pieno rispetto dell'ambiente circostante".
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Nonostante le richieste estere per la quarta gamma, la società privilegia al momento il mercato interno per garantire la continuità delle forniture alla GDO, in attesa che i nuovi impianti raggiungano il pieno regime produttivo.
Campanio Agricola - MeloBio esporrà a TuttoFood (Milano, 11-14 maggio 2026) nel Padiglione 10 - Stand D35 (Regione Sicilia).
Per maggiori informazioni:
Campanio Agricola s.c.a r.l. - Melobio
C.da Campanio snc
96010 Ferla (SR) - Italy
+39 3519376219
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