L'Andalusia si è affermata come una delle principali regioni europee per la produzione di mirtilli e piccoli frutti, con un'elevata concentrazione di sistemi idroponici professionali, tra cui la coltivazione in vaso e in sacchetto, che consentono ai coltivatori di ottenere rese molto elevate. Questi substrati di coltivazione richiedono una gestione estremamente precisa dell'irrigazione e della nutrizione: qualsiasi variazione nella qualità dell'acqua o nell'apporto di nutrienti può compromettere la vitalità del raccolto e il ritorno sull'investimento agricolo.
© Azud
Le aziende agricole che operano in questo contesto si trovano ad affrontare una serie di pressioni:
- Carenza idrica strutturale in tutta la regione, che costringe i coltivatori a ottimizzare ogni litro per mantenere la capacità produttiva.
- Rigide normative ambientali, in particolare nelle zone di coltivazione a più alta densità produttiva, che richiedono modelli di riutilizzo dell'acqua e controlli sugli scarichi.
- Rischio di agenti patogeni nelle acque di drenaggio, che esclude il riutilizzo diretto e può minacciare la salute e la produttività delle piante.
Per affrontare queste sfide, AZUD ha implementato sistemi di trattamento delle acque di drenaggio basati su avanzate tecnologie di filtrazione e disinfezione, che eliminano particelle, solidi e un'ampia gamma di microrganismi, producendo acqua sicura per il riutilizzo in irrigazione. L'acqua recuperata può quindi essere reintrodotta nel sistema irriguo con la piena garanzia di preservare la salute e la produttività delle coltivazioni di mirtilli.
Un processo di trattamento in quattro fasi
La soluzione integra un processo in quattro fasi che, per garantire la qualità dell'acqua recuperata, combina la filtrazione avanzata e ossidazione attiva.
"Nella prima fase, la filtrazione meccanica viene effettuata utilizzando unità automatiche AZUD Helix ad aria compressa, con due livelli di filtrazione a 100 e 5 micron, che rimuovono la maggior parte delle particelle organiche e inorganiche", spiegano dalla AZUD.
"La seconda fase prevede un sistema di microfiltrazione con cartucce da 1 micron, che completa la rimozione dei solidi sospesi prima del trattamento igienico-sanitario".
"Le fasi finali, la terza e la quarta, consistono in un processo di ossidazione avanzata che combina la radiazione ultravioletta con il dosaggio di perossido. Questa tecnologia inattiva batteri, funghi e altri microrganismi, producendo acqua idonea al riutilizzo nelle colture".
© Azud
Impianto di trattamento delle acque di drenaggio
Maggiore produttività, minore consumo di risorse
L'impianto ha una capacità di trattamento fino a 8 metri cubi/h, sufficiente ad alimentare circa 8 ettari di coltivazione idroponica di mirtilli. Il riutilizzo delle acque di drenaggio offre una serie di vantaggi operativi misurabili:
- Maggiore disponibilità di acqua e migliore efficienza dell'irrigazione
- Riduzione del consumo di fertilizzanti fino al 30%
- Risparmio idrico tra il 20 e il 60%
- Ritorno sull'investimento in meno di un anno ai costi attuali di acqua e fertilizzanti.
"Questo caso di studio in Andalusia dimostra come la combinazione di filtrazione e disinfezione avanzate consenta alle aziende agricole di mantenere elevati livelli di produttività, rispettare le normative ambientali e orientarsi verso modelli di produzione più sostenibili. Grazie alla vasta esperienza in questo tipo di soluzioni e alle numerose installazioni sul campo, AZUD garantisce l'affidabilità e le prestazioni dei suoi sistemi, offrendo alle aziende agricole la sicurezza di lavorare con apparecchiature testate e validate in ambienti di coltivazione reali, assicurando efficienza e risultati costanti", concludono dall'azienda.
Per maggiori informazioni:
AZUD
+34 968 80 84 02
[email protected]
azud.com