I prodotti altamente deperibili, come le verdure a foglia, possono trarre grande beneficio dal confezionamento per prolungarne la shelf life. A sostenerlo è Taraka Ramji Moturu, amministratore delegato e co-fondatore della PeelON.inc, azienda produttrice di imballaggi per ortofrutta. "Le filiere di approvvigionamento dei prodotti ortofrutticoli si sono a lungo affidate alla refrigerazione per mantenere la qualità, soprattutto per articoli altamente deperibili come le verdure a foglia. Tuttavia, l'aumento dei costi, le infrastrutture inadeguate e le difficoltà di movimentazione continuano a generare perdite lungo le reti di distribuzione. Il nostro nuovo approccio sta valutando se il packaging stesso possa svolgere un ruolo più attivo nel prolungare la shelf life, anche a temperatura ambiente".
Uno dei principali problemi nella distribuzione dei prodotti ortofrutticoli, in particolare per le verdure a foglia, è la rapidità con cui la qualità si deteriora al di fuori degli ambienti controllati. Moturu spiega: "In molti casi, i prodotti passano attraverso molteplici fasi di lavorazione: raccolta, confezionamento, trasporto e reimballaggio, durante le quali si verificano oscillazioni di temperatura e umidità. Anche brevi esposizioni alle condizioni ambientali possono causare perdita di umidità, appassimento o deterioramento microbico. L'obiettivo di questo imballaggio è mantenere la qualità del prodotto per ulteriori due o tre giorni a temperatura ambiente, riducendo la dipendenza dalle rigide condizioni della catena del freddo".
© PeelOn Inc.
Moturu ritiene che il settore sia pronto a passare a una nuova forma di imballaggio. "La maggior parte degli imballaggi convenzionali è passiva: protegge il prodotto ma non gestisce attivamente l'ambiente interno. Il nostro approccio consiste nel creare un microclima all'interno della confezione che regoli i livelli di umidità, lo scambio gassoso, inclusi ossigeno ed etilene, e infine le condizioni superficiali che influenzano la crescita microbica. Ciò contribuisce a rallentare il naturale processo di deterioramento, soprattutto per le colture ad alto tasso di respirazione come le verdure a foglia".
"Le prime prove hanno dimostrato che le verdure a foglia possono mantenere una freschezza accettabile per ulteriori tre giorni a temperatura ambiente, a seconda del tipo di coltura e delle condizioni di manipolazione. Questo si è rivelato particolarmente rilevante nel trasporto a breve distanza senza refrigerazione, nelle condizioni di esposizione nel retail e nello stoccaggio temporaneo durante i colli di bottiglia della distribuzione. L'imballaggio non sostituisce completamente la refrigerazione, ma fornisce una protezione contro gli sbalzi di temperatura, comuni nelle catene di approvvigionamento reali", continua Moturu.
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Le verdure a foglia sono il principale focus di questo tipo di imballaggio a causa della loro sensibilità, ma Moturu sottolinea che il campo di applicazione può essere più ampio. "Le applicazioni si estendono a diversi punti della catena di approvvigionamento: dal packaging per il retail, dove i prodotti vengono esposti fuori refrigerazione per periodi limitati, alla distribuzione dell'ultimo miglio, in particolare nei sistemi di consegna urbani, fino alle zone di transito, dove si verificano ritardi o fluttuazioni di temperatura. In questi scenari, anche un prolungamento di uno o tre giorni della shelf life può ridurre significativamente gli sprechi e migliorare la qualità del prodotto nel punto vendita".
L'imballaggio è progettato per integrarsi nei sistemi di confezionamento e distribuzione esistenti, consentendo agli operatori di adottarlo senza modifiche sostanziali ai processi. Morutu spiega: "Invece di sostituire le infrastrutture, funge da ulteriore strato di protezione, soprattutto nei punti deboli della catena di approvvigionamento. Oltre a prolungare la shelf life, il materiale è progettato per essere compostabile a livello domestico, offrendo un'alternativa agli imballaggi in plastica convenzionali. Per molte catene di approvvigionamento, la sfida è trovare un equilibrio tra prestazioni e sostenibilità. L'approccio adottato in questo caso punta a risolvere entrambi gli aspetti, riducendo gli sprechi alimentari e al contempo la dipendenza dai materiali plastici".
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"Attualmente l'attenzione è rivolta all'ampliamento delle sperimentazioni su diverse colture e formati del retail, collaborando con i partner della catena di approvvigionamento per individuare dove sia possibile generare valore in modo più costante. Mentre il settore continua a cercare soluzioni per ridurre gli sprechi e migliorare l'efficienza, l'imballaggio viene sempre più considerato non solo come uno strato protettivo, ma come una componente attiva della catena di approvvigionamento", conclude Morutu.
Per maggiori informazioni:
Taraka Ramji Moturu
PeelON.inc
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