"Anche in Tanzania si riconferma quello che ho già visto in gran parte dei paesi dell'Africa sub-sahariana: nei supermercati la frutta è molto più cara che in Europa". Lo conferma Renzo Piraccini, presidente di Macfrut, in missione in Tanzania proprio in questi giorni.
"Nei supermercati ho visto uva sudafricana senza semi bianca e rossa a 5,3 euro al chilogrammo e patate locali 2 euro euro al chilogrammo. Questo perché la produzione locale non soddisfa gli standard di qualità e sanità della moderna distribuzione, che è costretta spesso a ricorrere alle importazioni (prevalentemente dal Sud Africa)".
In generale, frutta dell'Europa in Africa sub sahariana non ce n'è molta perché il prodotto viene importato soprattutto dal Sudafrica (mele, pere, uva). Aiuta la migliore logistica con questo Paese, ma anche il fatto che diverse catene sudafricane hanno punti vendita in numerosi paesi dell'Africa Subsahariana".
Conclude Piraccini: "L'unico prodotto europeo che ho visto qui in Tanzania è il kiwi verde, di provenienza greca. In altre occasione ho visto mele o pere, ma con una finestra commerciale abbastanza piccola. Inoltre, la maggior parte delle catene, non ha un acquisto centralizzato e ricorrono ad importatori locali".
Per maggiori informazioni
www.macfrut.com