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Parla un produttore pugliese

Carciofi: lieve flessione dei prezzi mentre aumentano le produzioni

Negli ultimi giorni, si sta assistendo a un aumento dei volumi disponibili per i carciofi pugliesi e a una lieve riduzione delle loro quotazioni. Infatti, le temperature più alte della media stagionale consentono alla pianta di produrre più capolini, dopo un lungo periodo in cui le rese si erano ridotte fino al 70%.

Carciofi varietà Madrigal

Il produttore pugliese Leonardo Cedola, titolare dell'omonima azienda agricola sita a Lucera (Foggia), commenta: "La scorsa settimana abbiamo avuto massime anche di 20°C. Con un clima autunnale e invernale così anomalo e mite, le carciofaie riescono a produrre circa 7000/8000 capolini/ettaro, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo di una stagione normale. Se nell'ultima decade di gennaio i prezzi si aggiravano intorno a 0,32/0,35 €/capolino, ora sono scesi sotto i 0,30 euro. L'andamento commerciale pare soddisfacente e remunerativo, malgrado il clima non abbia finora favorito il consumo di questa tipologia di ortaggio. Ci riteniamo comunque fortunati, poiché la situazione è ben diversa da quanto accadeva nel 2023, quando mandavamo al macero le produzioni a causa di una serie di problematiche agronomiche e di mercato, con prezzi per ogni capolino di soli 0,10 euro".

Leonardo Cedola

L'imprenditore Cedola termina la sua campagna cinaricola a maggio. "Gli ettari al momento in produzione sono otto. I carciofi si presentano di buona qualità e pezzatura. Abbiamo tanto ancora da raccogliere: speriamo solo che le importazioni dal nord Africa ci permettano di mantenere un'identità nei mesi a seguire. Il tasto dolente continuano a essere i costi di produzione, in aumento anche per le irrigazioni di soccorso dovute alla forte carenza di pioggia. I pochi fitofarmaci ammessi che rimangono in commercio costano molto, mentre i concimi sono gli unici a registrare una leggera flessione, ma rimangono ancora distanti dai prezzi dell'era pre-Covid-19".

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