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La parola al comitato organizzatore

Incontro tra istituzioni e aziende agricole sulla crisi dell'uva da tavola

Un incontro ha avuto luogo mercoledì scorso a Rutigliano (Bari), fortemente voluto dal C.A.U.T (Comitato Agricoltori Uva da Tavola) al fine di avviare un dialogo tra istituzioni e produttori in merito alla grave crisi dell'uva da tavola. L'iniziativa sembra aver sortito i suoi effetti.

Sala consiliare del comune di Rutigliano

Antonella Nacherlilla, presidente del comitato spontaneo e apolitico nato da circa un mese, ci racconta che si è registrata una grande partecipazione, sia da parte degli enti locali sia delle aziende agricole: "Finalmente, i produttori hanno sentito le istituzioni più vicine. Abbiamo sempre creduto che l'apertura al dialogo e all'ascolto reciproco, oltre che l'aggregazione, fossero le soluzioni migliori per affrontare le problematiche, anche quelle più complesse. La crisi di mercato ha avuto (e sta avendo) ricadute non solo economiche, ma anche e soprattutto di natura sociale. Era opportuno che le istituzioni fossero al corrente di quanto è accaduto nelle campagne, così da poter intervenire con i mezzi a loro disposizione. L'evento è durato circa due ore e i produttori hanno avuto la possibilità di porre delle domande e di ricevere risposte immediate".

All'evento erano presenti diversi rappresentanti dei comuni pugliesi in cui si concentra buona parte delle produzioni, quali ad esempio Casamassima, Rutigliano, Adelfia, Acquaviva delle Fonti, Conversano e Grottaglie. 

Il consigliere regionale Francesco Paolicelli ha illustrato ai presenti l'avanzamento dei lavori, in merito alla ricerca di possibili contributi economici, non ancora quantificati, da destinare alle imprese agricole che hanno portato l'uva al macero o che l'hanno venduta a prezzi molto bassi.

"Le istituzioni - riprende la presidente Nacherlilla - stanno compiendo passi in avanti per aiutare tutto il comparto dell'uva, tanto da aver chiesto ad alcune delle Gdo italiane di cercare strategie commerciali in grado di assorbire i frutti ancora in venduti e qualitativamente buoni, proprio per limitare le perdite. Ciò sta a significare che abbiamo sensibilizzato tutti, compresa quella fetta di popolazione. Ulteriori aggiornamenti si avranno nei prossimi giorni". 

Per maggiori informazioni:
C.A.U.T (Comitato Agricoltori Uva da Tavola)
Antonella Nacherlilla (Presidente)
cautpuglia@gmail.com


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