Domanda elevata e prezzi soddisfacenti

Clementine Comune, l'ottimismo non manca

La ditta Martucci, una società pugliese che lavora e commercializza agrumi dal 1980, ha iniziato la nuova stagione del Clementine Comune da poco meno di una settimana. Per avere dei primi feedback su come sta andando la campagna, abbiamo parlato con il direttore commerciale Daniele Martucci.

Linea di calibratura Clementine Comune presso il magazzino Martucci

"Siamo partiti con circa due settimane di ritardo rispetto alle stagioni passate, proprio a causa del clima, piuttosto caldo e siccitoso. In questi primi giorni, l'andamento commerciale risulta più che soddisfacente, in quanto la richiesta è elevatissima. Rimango ottimista, malgrado le continue lamentele sulla crisi economica, sull'incertezza e sul risparmio. Il comparto agricolo da anni affronta molteplici problematiche; sono certo che saprà uscire vincitore anche da questo particolare periodo storico", così esordisce il manager dal suo magazzino di Massafra, in provincia di Taranto.

E aggiunge: "I commercianti sono reduci da una pessima campagna dell'uva, pertanto sono timorosi su quella agrumicola. A mio avviso, però, il commercio degli agrumi non va confuso con quello di altri articoli. Sui bancali ortofrutticoli, al momento, non c'è un vasto assortimento di frutta, come invece può accadere nel periodo estivo. Spesso gli agrumi risultano tra i prodotti più acquistati, per diverse ragioni commerciali. Sarà lo stesso anche quest'anno".

Daniele Martucci

La domanda di clementine Comune è elevata e anche i prezzi sembrano soddisfacenti. "In questa prima parte della stagione - continua Martucci - stiamo inviando 10 pallet al giorno ai mercati italiani, ma da domani (si legga 10 novembre 2022) partiremo anche con le prime forniture europee, iniziando proprio dalla Francia, per poi spingerci in altre zone del Continente, come Polonia e Ungheria. Per quanto riguarda i prezzi, stiamo riconoscendo agli agricoltori dai 0,70 ai 0,80 €/kg per un prodotto già raccolto".

Per far fronte ai rincari generalizzati, i contadini stanno chiedendo prezzi più alti rispetto alle precedenti annate. "Noi commercianti ci rendiamo conto che le spese sono aumentate ed è per questo che siamo disposti a riconoscere qualche centesimo in più alle aziende agricole. A tutti i clienti abbiamo fatto presente che quest'anno la merce costerà di più, non solo per gli aumenti in campo, ma anche per quelli in magazzino, come energia e imballaggi. Una condizione subito condivisa da tutti, anche da quei Paesi con un minor potere d'acquisto e in cui spesso si vendeva a quotazioni molto basse".

In riferimento alle pezzature, Martucci conclude: "La carenza di precipitazioni nella fase di ingrossamento dei frutti ha portato una riduzione generale dei calibri. Le pezzature medie, infatti, vanno dal IV al II, ma ciò non genera un grosso problema, in quanto riusciremo a smaltire buona parte del prodotto piccolo in quei Paesi che, per ragioni economiche, sono soliti chiedere calibri più contenuti". 

Per maggiori informazioni:
Martucci Srl
Via Chiatona,
74016 Massafra (TA)
+39 338 2620262
martucci.export@tiscali.it
martucci.info


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