Centro Seia, vivaismo orticolo all'avanguardia

Tomato brown e non solo: prevenire è meglio che curare

La sicurezza prima di tutto! E' così che potremmo, in estrema sintesi, raccontare l'impegno di Centro Seia, azienda operante nel vivaismo per l'orticoltura intensiva, che vanta un'esperienza ultra trentennale nel settore.

Andrea Caruso

Da novembre 2021, infatti, il Centro Seia ha attivato un laboratorio di diagnostica molecolare per analisi fitopatologiche, da effettuare sulle piante in coltivazione in vivaio. Il laboratorio entra a far parte della politica di autocontrollo del vivaio sulla sanità del materiale di propagazione, che viene consegnato ai clienti e si integra con le altre misure di prevenzione e controllo fitosanitario già messe in atto.

Per sovrintendere alla complessa attività del laboratorio, l'azienda si avvale di Andrea Caruso, laureato in biotecnologie agrarie, con dottorato di ricerca in patologia vegetale, tecnico di produzione di Centro Seia.

"Al momento il laboratorio interno al Centro Seia effettua analisi sulle piantine prima della consegna ai clienti, alla ricerca del patogeno attualmente più temuto, il Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV) - ha detto Caruso, da noi intervistato - L'attrezzatura di cui è dotato il laboratorio e le nostre competenze acquisite permetteranno nel prossimo futuro di poter ricercare anche altri virus come il ToLCNDV, il TYLCV, il TSWV, il PePMV e batteri come Clavibacter michiganensis subsp. michiganensis e Xanthomonas campestris pv. Vesicatoria".

"La tecnica utilizzata è quella della real time PCR (Polymerase chain reaction) o qPCR - ha proseguito l'esperto - che è in grado di rilevare minime quantità di materiale genetico del virus (RNA nel caso specifico). Questa tecnica è di tipo quantitativo: oltre a rilevare la presenza del patogeno, infatti, è in grado di dirci quanto il materiale analizzato fosse contaminato, quante particelle virali erano presenti. La qPCR inoltre, è estremamente più sensibile rispetto alle tecniche sierologiche più utilizzate come la DAS-ELISA (da 100 a 1.000 volte a seconda dei patogeni, degli anticorpi utilizzati, ecc..) e restituisce l'esito in modo estremamente rapido: nel giro di due ore e mezza dall'inizio del procedimento si ottiene il risultato. Questa tempestività, insieme al protocollo di campionamento e di gestione fitosanitaria, ci permette di avere un'istantanea sulla situazione fitopatologica del vivaio e un'eventuale pronta risposta".

"Tutte le giovani piantine da noi analizzate sono asintomatiche - ha tenuto a sottolineare in conclusione Caruso - e pertanto solo una tecnica così sensibile come la qPCR può darci la sicurezza di consegnare materiale sano. Le analisi possono essere effettuate su semi, foglie, fusto e frutti. Nella realizzazione del laboratorio è stato coinvolto come partner scientifico il laboratorio di Virologia vegetale del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell'Università degli Studi di Palermo nella persona del prof. Walter Davino, in grado di monitorare da remoto ogni singola analisi svolta all'interno del nostro laboratorio".

Per maggiori informazioni:
Dr. Andrea Caruso
Centro SEIA
C.da Piombo s.n.c
Ragusa (RG) - Italy
+39 0932914070
info@centroseia.it
www.centroseia.it


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