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Edilson Hernandez, Prime Tropics:

"Il cliente europeo riceve i nostri finger lime entro due giorni dalla raccolta in Guatemala"

La produzione di finger lime del Guatemala, guidata dalla Prime Tropics, comincerà ad aumentare nei prossimi mesi di novembre e dicembre.

"In questo momento, produciamo circa 500 kg a settimana ma, al culmine della stagione, raccoglieremo fino a 2 tonnellate a settimana", spiega Edilson Hernandez, direttore dell'azienda guatemalteca che si è affermata come il più grande produttore di frutti esotici del Centro America, con una capacità di fornitura di finger lime per tutto l'anno.

"Abbiamo aumentato il numero di alberi di finger lime nelle nostre piantagioni, fino a raggiungere un totale di 20.000, in modo che l'anno prossimo saremo in grado di espandere la nostra produzione a 3 tonnellate a settimana".

"Commercializziamo i finger lime in Europa", afferma Edilson. "Trasportiamo il prodotto nei Paesi Bassi in confezioni da 1 kg e sui mercati francese e tedesco in clamshell da 40 grammi. Le tariffe del trasporto aereo sono ancora elevate, ma la capacità dell’aviotrasporto è migliorata. Ad esempio, dal Guatemala abbiamo 4 voli settimanali verso i Paesi Bassi o la Francia, quindi il cliente riceve il prodotto in Europa entro 48 ore dalla raccolta. L'ulteriore vantaggio dei nostri finger lime è che hanno una shelf life fino a 30-40 giorni. Questo è un grande vantaggio quando si tratta di freschezza".

Il finger lime è un agrume esotico che ha trovato una nicchia interessante sul mercato europeo e, sebbene sia prodotto principalmente in Guatemala, è ancora largamente sconosciuto in America centrale. Tuttavia, la poca conoscenza del frutto è anche un'importante opportunità per svilupparne il consumo, come nel caso del rambutan.

"Quando abbiamo iniziato nel 2007, nessuno conosceva il rambutan. L'Honduras aveva una produzione molto limitata e, in Guatemala, la prima stagione di commercializzazione era stata molto difficile", ricorda Edilson. "Ma grazie alle campagne promozionali e pubblicitarie, oggi il Guatemala consuma grandi volumi di rambutan. Stiamo pensando di avviare una campagna promozionale simile in Centro America per il finger lime, in modo che la gente possa conoscerlo meglio. Abbiamo già realizzato alcuni test nei ristoranti più esclusivi del Guatemala e il prodotto è stato accolto molto bene".

La stagione del rambutan è iniziata a maggio e si concluderà a metà ottobre. "Finora la domanda sul mercato statunitense è stata buona. Vendiamo molto ai retailer, e questo ci aiuta a mantenere il prezzo stabile sui mercati all'ingrosso, dove solitamente è soggetto a maggiori fluttuazioni. Produrre frutta è stata una sfida quest'anno perché i prezzi dei fertilizzanti sono raddoppiati e, oltre ad essere più costosi, non c'è disponibilità sul mercato. Per questo motivo abbiamo predisposto in anticipo dei programmi di acquisto, in modo da averne una riserva e poterli applicare nelle nostre piantagioni. Ormai non usiamo agrofarmaci da 10 anni, ma abbiamo bisogno dei fertilizzanti perché senza non possiamo produrre".


Veduta aerea delle piantagioni di frutta esotica della Prime Tropics.

Successo della prima campagna d’esportazione del durian negli Stati Uniti
La politica adottata dalla Prime Tropics non riguarda solo le questioni ambientali, come una produzione senza l'uso di composti fitochimici o insetticidi, o la protezione della biodiversità. L'azienda ha implementato rigide politiche in materia di molestie sessuali, diritti umani, salute, sicurezza e benessere della manodopera, libertà di associazione e contrattazione collettiva, discriminazione, lavoro forzato o pari opportunità per le donne (che, infatti, costituiscono il 90% della forza lavoro presso gli impianti di confezionamento dell’azienda).

La Prime Tropics sta anche sviluppando un progetto di riforestazione, promuovendo la donazione di alberi alle scuole. Grazie a questo progetto sono già stati distribuiti circa 200mila alberi, afferma Edilson. L'azienda sta crescendo in termini di impegno sociale, rafforzando anche la sua leadership nella coltivazione di frutti esotici nella regione.


Un armadillo fotografato in una delle fattorie della Prime Tropics.

"Abbiamo incluso nella nostra gamma anche il durian. Attualmente abbiamo una piantagione di 7.000 alberi, ma quest'anno raggiungeremo i 10.000. Questa prima stagione d’esportazione del durian negli Stati Uniti è andata abbastanza bene".

"Abbiamo portato dei campioni in un mercato asiatico per una valutazione del grado Brix e delle proprietà organolettiche del frutto, e sono rimasti entusiasti del sapore. Hanno detto che era eccellente. Siamo molto contenti".

"Su richiesta dei nostri clienti dei Paesi Bassi, il prossimo anno inizieremo con la campagna di un nuovo frutto esotico: la Mano di Buddha. Abbiamo già piantato circa 2.000 alberi e siamo pronti per avere volumi commerciabili nel 2023", conclude Edilson Hernández.

Per maggiori informazioni:
Prime Tropics
+502 57000052
eddy@primetropics.com
www.primetropics.com


Data di pubblicazione:



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