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Analisi de "Il Noceto"

Noci italiane, costi in aumento di 1000 euro l'ettaro

Tra aumento dei costi e incertezze sull'irrigazione, per le noci sarà un anno difficile. È tempo di analisi e consuntivi sulla stagione appena conclusa e di proiezioni per la prossima stagione che è ormai alle porte. L'OP Il Noceto traccia un bilancio sul 2021 e una previsione per il 2022.

"Sebbene le prospettive non fossero delle migliori – fanno sapere da Il Noceto - viste le gelate della primavera 2021, l'anno si è concluso meglio delle aspettative. Le gelate primaverili hanno favorito lo sviluppo di solo noci di piccolo calibro e abbiamo registrato una riduzione del ben 85% sul calibro 38+. L'aumento dei costi della materia prima dai dati di bilancio registra un aumento del 116% del costo dell'energia elettrica sul prodotto venduto, del 105% degli imballaggi, del 99% del gas usato per l'essiccazione delle noci e del 19% sui trasporti. Tutti costi che non andranno recuperati perché i listini e i contratti sono stati fatti a settembre prima dell'inizio della stagione di raccolta".

E continua la nota: "Abbiamo anche analizzato quale sarà l'impatto del caro prezzi sui noceti dei nostri soci e stimiamo un incremento per ettaro di circa 1000 euro/ha che si traduce, vista la scarsa resa in produzione vendibile della varietà Lara che coltiviamo, in almeno 50 centesimi al kg solo per le operazioni connesse alla produzione delle noci".

"Questo sempre che la riduzione del rame, l'assenza di principi attivi per la lotta alla cimice e a due 'nuovì insetti non contribuiscano a diminuire ulteriormente le rese e quindi all'aumento dei costi sul prodotto vendibile. Dall'anno scorso infatti anche sulle nostre piante abbiamo incominciato a trovare e in misura sempre maggiore della tignola del carrubo e la Garella muscolana, e questo in assenza di difese attive utilizzabili".

Riassumendo, le prospettive per il 2022 nei noceti sembrano positive almeno fino al momento attuale con una buona fruttificazione anche se la scarsità di piogge di sicuro influirà sul calibro medio. Punto dolente che comincia ad avere ripercussioni le ordinanze che vietano l'uso dell'acqua dei canali per l'irrigazione compromettendo nella fase più delicata lo sviluppo delle noci.

Quello che ci aspetta è invece un aumento dei costi molto penalizzante che si traduce come abbiamo visto in circa 0.50 euro/kg per la produzione e di altrettanto per la lavorazione successiva alla raccolta.

"Recentemente ci hanno fatto visita un parlamentare in qualità di componente della commissione agricoltura della comunità europea e un tecnico sempre della medesima commissione. Gli sono stati esposti i dati di cui sopra e la preoccupazione per le tendenze in atto nella comunità europea dove le nuove politiche fra cui la farm to fork avranno sicuramente un impatto negativo sulle produzioni europee in termini di resa a vantaggio dell'ambiente, ma anche di chi non rispetta l'ambiente come facciamo nella UE".

"Lo stesso meccanismo determinerà una spirale che porterà ad un aumento dei listini di vendita della produzione europea del 40%, a fronte di sempre più ridotta capacità di spesa del cittadino europeo con conseguente spinta verso l'acquisto di prodotti a bassa qualità e non rispettosi dell'ambiente provenienti da paesi fuori della UE" termina la nota. 


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