Cipro: i coltivatori di patate pronti a protestare in caso il governo non offra supporto

A seguito dell'aumento dei costi di produzione, il 19 maggio 2022 i coltivatori di patate ciprioti hanno dichiarato che prenderanno provvedimenti se lo Stato non andrà in loro aiuto. Secondo gli agricoltori, l'aumento dei costi di produzione e di esportazione si è aggiunto ai danni già ingenti causati dalle condizioni climatiche estreme, che hanno colpito l'isola durante i mesi invernali.

"Non riusciamo a far quadrare i conti - ha dichiarato Andreas Karios, presidente dell'Organizzazione dei produttori di patate di Cipro - Oggi un chilogrammo di patate costa circa 1,20 euro, già in aumento rispetto agli 0,80 euro che si ottenevano mediamente nel 2021. In realtà dovremmo vendere le patate a 1,50 euro/kg, considerando le nostre attuali difficoltà, ma a quel punto le nostre vendite diminuirebbero massicciamente in quanto la gente non potrebbe permettersi di acquistarle".

Per quanto riguarda le esportazioni, che rappresentano circa l'80% dell'intera produzione di patate dell'isola, Karios ha affermato che il potenziale aumento dei prezzi si tradurrebbe in un annullamento degli ordini da parte di altri Paesi.

Sebbene alcuni coltivatori di patate siano stati risarciti dallo Stato per i danni subiti a causa del forte maltempo dello scorso inverno, Karios ha affermato che il sostegno non copre la situazione che si sta affrontando attualmente. Ha poi aggiunto che, se non arriverà presto una risposta dal governo, i coltivatori di patate prenderanno in considerazione l'ipotesi di intraprendere grandi proteste.

Fonte: cyprus-mail.com


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