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Celestino Recatalá, presidente dell'ASOPROA:

"Quest'anno molti coltivatori valenciani potrebbero passare agli avocado"

La regione di Valencia è la seconda area di produzione di avocado della Spagna continentale, dopo l'Andalusia. "La coltivazione dell'avocado si è sviluppata in questa regione autonoma negli ultimi 11 o 12 anni, ma la crescita maggiore si è registrata 4 anni fa e, da allora, ha continuato ad avere un rapido sviluppo", afferma il presidente dell'Associazione dei produttori di avocado, ASOPROA, Celestino Recatalá.

"Nelle tre province della nostra regione ci sono aree che hanno condizioni ideali per la coltivazione di questo frutto. La maggior parte della produzione è a Valencia, nella zona di Camp de Morvedre, La Safor e La Ribera, ma la superficie dedicata agli avocado aumenta anche nel nord della regione. Ci sono anche colture a nord di Alicante e Castellon", afferma Celestino (nella foto a lato).

"I dati forniti dall'amministrazione indicano che la Comunità Valenciana conta attualmente 2.100 ettari coltivati ad avocado, ma pensiamo che questi dati non riflettano la realtà e, poiché ogni anno si registra un significativo aumento, il dato complessivo dovrebbe essere molto più alto". Secondo il presidente di ASOPROA, gli avocado sono diventati un'alternativa molto interessante per i produttori di frutta della regione.

Per molti produttori di drupacee, mandarini o kaki, le colture più tradizionali nella regione di Valencia, il succedersi di campagne difficili si riflette nei dati sulle aree di coltivazione e sulle rese, prodotti dal Ministero dell'agricoltura, pesca e alimentazione.

Nel 2021, la superficie dedicata a queste colture è diminuita rispetto all'anno precedente. Per essere più precisi, confrontando i rapporti del 2021 e 2020, la superficie dedicata ai mandarini è diminuita di 2.056 ettari e quella dei cachi di 888 ettari. Per quanto riguarda le drupacee, la superficie coltivata ad albicocco ha registrato un calo di 632 ettari, e non sono stati più coltivati 111 ettari totali di pesche e nettarine.

"Crediamo che se verranno mantenuti gli attuali livelli di prezzo all'origine, la superficie degli avocado continuerà ad aumentare nella regione di Valencia. In effetti, le condizioni dell'attuale campagna agrumicola, che non sono buone, potrebbero convincere i tanti coltivatori che ci stavano già pensando, di passare agli avocado".

"Tuttavia, noi di ASOPROA insistiamo sul fatto che non bisogna avere fretta. È una decisione importante: è necessario condurre degli studi finalizzati a determinare se l'area è realmente adatta e il lotto in particolare, soddisfa le condizioni ottimali per questa coltura, dal momento che la produzione di avocado richiede un investimento elevato ed è necessario garantire che generi la redditività prevista", afferma Celestino Recatalá.

Un marchio nazionale
La varietà principale coltivata dai coltivatori valenciani è la Lamb Hass, che, secondo Recatalá, inizia a produrre prima e ha rese maggiori. "Tuttavia, col tempo, dobbiamo essere in grado di diversificare le varietà che coltiviamo nella regione, così da estendere la finestra di produzione e consentire alla Spagna di avere una campagna di 9 mesi. Per raggiungere questo obiettivo, bisognerà impegnarsi a promuovere tutte le varietà di avocado presenti nella gamma, dal momento che finora la più richiesta e popolare è la Hass".

"Inoltre, pensiamo che tutto il settore dovrebbe collaborare per sviluppare un marchio nazionale con cui differenziare gli avocado spagnoli e la loro qualità da tutti gli altri avocado che arrivano sul mercato europeo dai Paesi terzi".

Il lavoro di ASOPROA
La regione di Valencia ha il clima giusto e l'acqua necessaria per coltivare avocado, secondo Celestino. L'acqua o, meglio, il consumo idrico di questa coltura è un fattore molto discusso. In realtà, la quantità di acqua necessaria per la coltivazione degli avocado è quasi la stessa di quella di cui hanno bisogno altri frutti, o addirittura inferiore, come rispetto a banane o mele.

"Tuttavia, abbiamo ancora molto da imparare sulla coltivazione di avocado. Il nostro obiettivo è ottenere rese più elevate, diversificare le varietà e affrontare meglio le avversità e i problemi che questa coltura deve affrontare. Ecco perché è nata ASOPROA: per avvicinare il settore e diffondere informazioni sulla coltivazione di questo frutto. Considerata l'importanza della coltivazione dell'avocado, l'associazione sta anche cercando di raggiungere degli accordi con l'amministrazione perché apra un canale di ricerca per facilitare la lotta contro i funghi, migliorare le tecniche agronomiche, come la potatura, e massimizzare la redditività dei lotti".

"Ci sono migliaia di produttori agricoli interessati a questo frutto e l'associazione vuole rendere loro le cose più facili e fare in modo che commettano meno errori", conclude Celestino Recatalá.

Per maggiori informazioni:
Celestino Recatalá
ASOPROA
C/Guillem de Castro, 79
46008 Valencia, Spagna
+34 96 380 46 06
[email protected]
www.asoproa.es

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