Dopo un fine settimana di vento, tempesta e pioggia, le compagnie assicurative e i tecnici riparatori delle strutture serricole ci parlano dell’impatto delle tempeste Eunice e Franklin. Le serre di Regno Unito, Belgio, Islanda e Paesi Bassi sono state gravemente danneggiate dalle tempeste.
Alla Voorwinden Kassenbouwsono sono tutti in allarme da sabato, o meglio da venerdì pomeriggio. "Lo vedevamo arrivare. Era da tempo che non si registrava un vento così forte e che ci trovavamo nell’impossibilità di fare alcunché", osserva Maik Voorwinden. "Venerdì pomeriggio sono arrivate le prime chiamate, sabato è stato molto impegnativo, l'altroieri un po' più tranquillo ma, poiché poi il vento si è nuovamente alzato, stamattina le email continuavano ad arrivare e il telefono continuava a squillare". L'azienda ha sede nei Paesi Bassi ed è operativa anche all'estero.
Oltre a molti piccoli danni e a qualche finestra rotta, hanno anche ricevuto decine di segnalazioni da aziende in cui si sono infranti anche oltre 100 pannelli di vetro, e altre con più di 1.000 o addirittura 2.000. "Belgio, Inghilterra e le province dei Paesi Bassi sul Mare del Nord, oltre all’Agriport, a Middenmeer. Ovunque ci sono stati danni. Cerchiamo di aiutare quante più aziende possibile, dando priorità alle situazioni più urgenti, e abbiamo sospeso alcuni progetti di costruzione per dare la possibilità a tutti di riprendersi e tornare in piena attività".

Disponibilità di vetro
Un elemento che rallenterà le riparazioni è la disponibilità del vetro. "Fortunatamente, le aziende che hanno subito i danni maggiori, hanno le loro scorte di vetro. Di conseguenza, già nelle prossime settimane potremo riparare molti danni".
Ecco perché la Voorwinden Kassenbouw consiglia ai coltivatori di tenere sempre abbastanza vetro in magazzino, rispetto alle dimensioni della serra, soprattutto ora che i tempi di consegna del vetro sono aumentati enormemente. "In realtà non esiste più uno standard, per il vetro", afferma Maik. "I coltivatori scelgono un rivestimento e una certa opacità. Trovare velocemente il vetro è possibile, ma potrebbe non essere quello giusto. Per alcuni pannelli, questo non sarà determinante, ma si cerca di mantenere l'uniformità della coltivazione anche in futuro".
Avere le proprie scorte di vetro è una rete di sicurezza, dice Mike. "Spendi un bel po' di soldi per qualcosa di cui potresti non aver bisogno per dieci anni. A volte sembra uno spreco di soldi, ma alla fine sarà stato un investimento utile".
Extra trots op al onze mannen, na de extreem harde wind van gister zijn inmiddels 4 van de 5 locaties dicht💪🏻 pic.twitter.com/V3qN7HLVi2
— Richard Schenkeveld (@rschenkeveld) February 19, 2022
4 serre su 5 sono state riparate, dice sabato pomeriggio, in un tweet, un orgoglioso Richard Schenkeveld della Schenkeveld Tomaten
Belgio e Paesi Bassi
A partire da venerdì (18 febbraio 2022) pomeriggio alle 16:00, sono arrivate alla Interpolis, compagnia olandese di assicurazione delle serre, 1.100 richieste di risarcimento agricolo, di cui 375 dal settore dell'orticoltura in serra. Il danno totale in Belgio non è ancora stimabile. Il vento forte rende difficile fare una valutazione corretta, perché è impossibile sorvolare e fare immagini panoramiche. Inoltre, il vento rende anche più difficili le coltivazioni in una serra danneggiata, dal momento che è estremamente complicato mantenere il clima all'interno della struttura. Ad esempio, la tempesta Franklin di ieri ha causato un calo della temperatura di sei gradi.
La cooperativa belga di coltivatori Boerenbond, spera che, nei prossimi giorni, non faccia troppo freddo per gli imprenditori colpiti. Un portavoce della cooperativa ha affermato che le segnalazioni di danni provengono, tra gli altri, da Anversa e dalle Fiandre occidentali, ma che non sono state ancora segnalate gravi calamità. Per molti imprenditori, si tratta di vetri danneggiati e anche di cappucci di plastica strappati. L'organizzazione invita gli imprenditori a valutare correttamente i danni con i propri mezzi. Questo può aiutare in caso di reclamo da parte degli assicuratori.
Anche altre società di riparazione di serre sono molto impegnate, anche se alcune dicono che "non va poi così male", come ha dichiarato tra le altre, la Van Dorssen & Frensch. In molti casi si è trattato di "danni singoli", "una finestra piccola qui, una piccola finestra là".
Oltre alle serre esistenti, c’è preoccupazione anche per i nuovi progetti di costruzione attualmente in corso. Walter Bruins Slot, direttore operativo di Bom Group, rivela che dove sono in corso lavori di costruzione, nulla risulta danneggiato. "Le serre in costruzione sono estremamente sensibili ai danni causati dal vento". E' per questo che parla di "buone notizie".


Foto Dirk van Loon, con Kwekerij Johan Eveleens
Serre di alluminio
Qui di seguito, una panoramica dei danni subiti dai coltivatori. Uno degli sfortunati è stato Kwekerij Johan Eveleens della Wijk en Aalburg, nei Paesi Bassi, che ha visto crollare parte della sua serra. "Fortunatamente" si tratta di una serra di alluminio, quindi si spera che gran parte del raccolto possa essere salvato. Anche la società di coltivazione olandese Fryske Strawberries ha subito danni alle serre a tunnel in plastica. I coltivatori di fragole hanno visto circa otto tunnel distrutti, e ne hanno condiviso le foto su Facebook.
Che probabilità c’erano di avere dei danni? "Venerdì scorso abbiamo pubblicato molte serre nella Lea Valley lasciate vuote, a causa degli alti costi di coltivazione, mentre una delle poche con le piante è stata danneggiata dalla tempesta".

Tristezza e sconforto alla PUURgroenten. Una lamina della serra è stata spazzata via. Questo fine settimana hanno fatto il possibile per salvare il salvabile. I coltivatori hanno esperienza con i danni causati dalle tempeste. Esattamente due anni fa, avevano subito gravi danni a causa di una tempesta.
Fragole della Fryske
Il vivaio Osdorp di Amsterdam riferisce, su Facebook, che lunedì e martedì la struttura è rimasta chiusa, a causa dei danni causati dalla tempesta. Le ispezioni segnalano che si tratta solo di alcune finestre, ma soprattutto devono essere riparati prima i danni al tetto del capannone, che è stato parzialmente scoperchiato da una folata di vento.
"Un suono terrificante, ma finché continua a sbattere vuol dire che ci sarà ancora qualcosa in piedi", ha scitto in un tweet il coltivatore olandese Kees van Egmond. Successivamente, ha segnalato 8 finestre rotte. "Tutto sommato, è andata bene".

Presso l’azienda di coltivazione di pomodori Westburg, per fornire una protezione aggiuntiva contro la tempesta, hanno posizionato i container contro le pareti laterali della serra.
Sabato erano già in pieno svolgimento i lavori di riparazione presso numerosi coltivatori. Anche dopo Eunice, il vento ha continuato a soffiare forte e, con la Franklin subito dopo, riparare i danni non è stato facile.