L'opinione di diversi operatori

Fruit Logistica, adesioni italiane al 50 per cento

Lo slittamento ad aprile e la situazione pandemica non sta favorendo l'adesione delle imprese italiane alla manifestazione berlinese Fruit Logistica.

Paolo Bruni, presidente del Cso Italy, attesta che "il 50% delle aziende di Piazza Italia non ha confermato la presenza". Nulla di nuovo rispetto a quanto già emerso a novembre, quando si pensava che la fiera si sarebbe svolta regolarmente a febbraio (cfr. FreshPlaza del 26/11/2021).

Abbiamo contattato oltre 20 operatori italiani e, più o meno, la percentuale fra quanti hanno confermato e quanto declinato è equivalente al 50 e 50%.

"Al momento abbiamo deciso di non partecipare - spiega Giada Cenerini della ditta Cenerini di Bologna - data la situazione. Se qualcosa dovesse cambiare, vedremo". 

Enrico Turoni di TR Turoni di Forlì afferma che è un'occasione di ripartire "quindi noi abbiamo già confermato". 

Massimo Lucchini di Idromeccanica Lucchini conferma "ci saremo".

Gianluca Casadio, responsabile marketing di Apofruit afferma che "abbiamo deciso di partecipare, anche se con uno spazio ridotto e a "ranghi ridotti" rispetto a una edizione "normale". Nonostante il periodo di forte incertezza, riteniamo sia importante rimanere "attivi" e riteniamo che comunque la fiera sarà occasione di incontrare alcuni nostri partner commerciali ed eventuali potenziali clienti, sebbene nella consapevolezza che l'edizione di quest'anno avrà un respiro molto meno internazionale". 

Marcello Sbrighi di Coviro afferma che "non parteciperemo con una presenza stand, ma al massimo come visitatori".

Andrea Maraldi della ditta Maraldi Sementi conferma che sarà presente, per la prima volta, con uno stand per sfruttare una vetrina comunque importante.

Stefano Pezzo afferma che "Veronamercato, con il quale di solito allestiamo lo stand, ha annullato la partecipazione. Per cui noi andremo come persone fisiche ma non come azienda. Magari faremo una visita ridotta a un paio di giorni. Purtroppo la situazione non è semplice e temiamo che ci sia poca gente, se non pochissima, per cui preferiamo non rischiare". 

Anche il Maap di Padova non sarà presente con il proprio solito stand.

Alessio Chiabrando, referente marketing di Sanifrutta (Cuneo), conferma la presenza dell'azienda con lo stand. 

Il direttore di Origine, Alessandro Zampagna, dice: "Noi non parteciperemo con uno stand come Origine Group, principalmente perché siamo specializzati sull'oltremare e temiamo (cosa confermata dall'orientamento dei nostri clienti) che in molti, da fuori Europa, non verranno. Inoltre, praticamente tutti i nostri soci saranno presenti, quindi comunque abbiamo degli stand in fiera. Speriamo che nel 2023 la pandemia sia finita e che potremo tornare a Berlino con lo stand". 

Linda Carobbi di Savino Del Bene risponde: "Noi non parteciperemo con uno stand; sulla presenza come visitatori decideremo poco prima dell'evento". 

Stefania Ponso sales manager di Ponso Frutta conferma la partecipazione "perchè è sempre importante un confronto con clienti, fornitori e per aprire nuovi orizzonti". 

Leonardo Odorizzi, referente per La Grande Bellezza Italiana, conferma che, non essendoci né Veronamercato né Maap, neppure loro saranno presenti.

Alessandro Fornari, direttore di Jingold, conferma che "saremo presenti perché se la fiera si fa, riteniamo che sia un’occasione dove incontrare clienti e stakeholder". 

Giuseppe Boscolo Palo (Ortomercato di Chioggia) spiega: "Noi non andremo a Berlino. Abbiamo rinunciato quando ai primi di dicembre la regione Veneto ci ha chiesto di confermare, a fronte dello spostamento ad aprile della fiera. Lo abbiamo fatto perché ad aprile siamo in piena stagione di raccolta del radicchio precoce e perché abbiamo ritenuto che la situazione pandemica non avrebbe garantito una kermesse pienamente vissuta". 

Riccardo Martini di Tramaco dice che "per adesso abbiamo confermato lo stand, sperando che la situazione pandemica migliori. Il motivo della conferma è presto detto: essendo molto complicato viaggiare in questo periodo, la fiera di Berlino rappresenta un'opportunità per incontrare tutti in una volta molti clienti e fornitori esteri che sappiamo parteciperanno, se la fiera sarà confermata in presenza".  

Fabio Zoboli di Infia afferma che "Al momento siamo in standby e non abbiamo confermato. Decideremo a fine settimana".

Mauro Laghi, direttore di Alegra conferma la presenza: "Per vedere di tornare alla normalità e programmare la campagna estiva".

Giuliano Dradi della Vivai Battistini dice che "Non abbiamo ancora fatto delle scelte, perché il periodo è ancora altalenante. Secondo me non andremo, perché non ci saranno gli operatori degli altri emisferi, soprattutto i cinesi. In ogni caso, noi andavamo come visitatori". 

Luca Bernardini (2M) è lapidario: "Non saprei, sono molto indeciso".

Valente Pali ci sarà. Elisa Mazzuccato conferma che "Sì, parteciperemo alla fiera ad aprile. Da anni Fruit Logistica è un punto di riferimento per gli addetti del settore agricolo provenienti da tutto il mondo. A maggior ragione, per noi che siamo un’azienda focalizzata sempre di più sull’internazionalizzazione dei nostri prodotti, la riteniamo una vetrina molto importante".

Alessio Orlandi di OP Francescon è indeciso per questi motivi: "Incertezza Covid, incertezza sulla presenza dei visitatori retailer; troppe fiere in un mese (Berlino, Rimini, Bologna); inizio periodo produttivo per la nostra azienda quindi poco tempo e risorse umane a disposizione".

Nicola Detomi (European Fruit Group) è ancora incerto, in quanto il mese di aprile si colloca sul finire della stagione delle mele e, cosa più importante, è l'inizio Ramadam".

Mario Mattozzi di Funghidea conferma la propria presenza alla kermesse berlinese. 


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