Una nebbia artificiale che protegge i frutteti dalle gelate tardive: alla scoperta del macchinario FogDragon 840

Lo scorso 19 gennaio 2022, presso l'azienda GIK (del gruppo Salvi), in via Nettuno a Cisterna di Latina, in località Olmobello si è svolto un incontro tecnico, organizzato dalla Erredue Agrotecnica S.c.. Lo scopo era quello di illustrare il funzionamento di una macchina operatrice di nuova concezione, destinata - così è nelle intenzioni dei produttori - a risolvere il problema delle basse temperature che, da qualche anno, rappresenta per gli agricoltori in genere e i frutticoltori in particolare, uno dei fattori di rischio di maggior influenza nella gestione degli impianti. La società Erredue Agrotecnica è esclusivista per tutta Italia per la distribuzione del macchinario.

Il sempre più frequente verificarsi di repentini abbassamenti delle temperature anche in epoca non consueta, legati a variazioni climatiche di cui non si può predire la periodicità, ha sollecitato gli addetti a ricercare mezzi di difesa attivi e passivi, in grado di alleviare l'incidenza negativa che le basse temperature - soprattutto quelle che si verificano a stagione ormai avanzata - finiscono per avere sulla produttività degli impianti.

Da sempre si è cercato di ovviare alle gelate primaverili con mezzi o strumenti il cui scopo principale è stato quello di provocare movimenti condizionati delle masse d'aria più fredde, inducendo il rimescolamento con le masse più calde, attraverso l'utilizzo di ventilatori che, operando ad altezze di 4 – 5 metri, convogliano verso il basso le arie più calde per mescolarle a quelle più rigide che in genere stazionano subito al di sopra della superficie del terreno.

Un altro mezzo utilizzato tradizionalmente prevede l'uso di fonti di calore (stufe) alimentate dai più disparati combustibili e che, posizionate all'interno degli impianti in luoghi strategici, vengono accese in occasione del verificarsi delle temperature rigide, per creare un riscaldamento indotto dell'aria circostante e dunque un innalzamento delle temperature o piuttosto, l'allontanamento dei livelli termici critici.

Tutti questi tentativi, però, possono scontrarsi con svariati problemi legati alla tempestività, alla funzionalità, all'economicità d'intervento e, più di recente, all'impatto ambientale.

In anteprima nazionale, presso l'impianto di kiwi facente parte dell'azienda GIK (gruppo SALVI) e gentilmente messo a disposizione nell'occasione, si è svolta la dimostrazione d'uso di una nuova macchina che, pur potendosi inserire a pieno titolo nella gamma dei dispositivi cosiddetti di difesa attiva, mostra numerose soluzioni innovative rispetto alle attrezzature già reperibili sul mercato.

Il FogDragon 840 è una macchina operatrice sviluppata per proteggere vigneti e frutteti in genere dalle gelate per irraggiamento, cioè da quelle provocate da temperature rigide che si verificano in occasione di repentini abbassamenti delle temperature minime - soprattutto primaverili - e che risultano tra le più deleterie per i frutteti, in quanto danneggiano i tessuti giovani, proprio nella fase di maggior accrescimento, compromettendo la produzione e, talora, la produttività futura.

FogDragon 840 è una macchina trainata che può contribuire in modo significativo a limitare gli effetti delle gelate per irraggiamento, in quanto con la sua azione è in grado di proteggere ampie superfici, anche fino a 10 ettari, con risultati più che soddisfacenti, a fronte di costi operativi diretti e indiretti veramente contenuti e un impatto sull'ambiente pressoché nullo.

La macchina è sostanzialmente costituita da una caldaia cilindrica montata su un telaio, nel quale è stato ricavato il serbatoio per l'acqua, necessaria per consentire la produzione del vapore che viene erogato durante il funzionamento.

La caldaia del FogDragon 840 può essere alimentata con combustibile solido di qualsiasi tipo, anche se i costruttori consigliano - per ragioni ambientali ed economiche - l'uso di prodotti vegetali residuali di origine aziendale (paglia, frascame, residui di potatura, legna, ecc.). Naturalmente, per il perfetto funzionamento della macchina, è necessario disporre dell'acqua, che deve essere contenuta nel serbatoio posto al di sotto della caldaia.

Il principio di funzionamento della macchina FogDragon 840 è relativamente semplice. Il combustibile contenuto nella caldaia, una volta acceso, provoca il riscaldamento delle pareti della caldaia stessa. Una ventola posta anteriormente ad essa e comandata dalla presa di potenza della macchina trainante, aspira l'aria per la combustione e la raffredda tra la camera di combustione e la doppia parete della caldaia. L'aria di raffreddamento viene poi miscelata con il gas del condotto e provoca quindi la dispersione di un mezzo aeriforme a temperatura uniforme.

Attraverso una pompa ad alta pressione, l'acqua contenuta nel serbatoio viene inviata agli ugelli posti lateralmente al FogDragon 840 e, in un'apposita camera di espansione, l'acqua nebulizzata e miscelata con il gas prodotto diviene una sorta di vapore acqueo caldo e denso che si deposita sugli strati più bassi della piantagione. In tal modo, si crea una barriera in grado di isolare la superficie del terreno dagli strati superiori impedendo, di fatto, la perdita di calore dalla superficie.

Roberto Morrillo, titolare della Erredue Agrotecnica, e il tecnico Gabor Barkai hanno illustrato i componenti del FogDragon 840 e la modalità di funzionamento della macchina ai numerosi imprenditori frutticoltori e produttori di kiwi intervenuti, tenendo a precisare che FogDragon 840 non è un generatore di calore e non serve a riscaldare gli impianti, ma può svolgere un ruolo molto importante nella prevenzione degli effetti deleteri delle gelate per irraggiamento che dovessero verificarsi in epoca primaverile. Il suo utilizzo consente la formazione di una barriera di vapore - una sorta di nebbia altamente efficace - che si deposita a livello del terreno, impedendo la perdita di calore dalla superficie.

Gabor Barkai ha tenuto a sottolineare che l'uso della macchina deve essere completato dall'adozione di adeguati sistemi di osservazione e di misurazione. La conoscenza dell'origine della temperatura rigida (gelata senza vento o con vento), per esempio, diventa indispensabile per gestire in maniera corretta l'uso di FogDragon 840.

E' stato sottolineato l'aspetto sostenibile del FogDragon 840; la ditta costruttrice ha, infatti, tenuto particolarmente a ribadire che la macchina funziona utilizzando prodotti naturali (senza combustibili minerali) e che anzi potrebbe rappresentare un sistema per il riciclo degli scarti aziendali (potature, legna, frascame, ecc.), diminuendo la produzione di rifiuti organici.

Terminata la fase descrittiva, i presenti hanno potuto assistere a una prova sul campo della macchina che, nella sua operatività, si è mostrata coerente con quanto descritto dal tecnico. Notevole è stato l'interesse degli operatori intervenuti, i quali hanno posto svariate domande, anche suggerendo modifiche migliorative per l'uso specifico negli impianti di kiwi.

Roberto Morrillo (in foto qui sotto) ha affermato: "Siamo consapevoli che il mercato delle attrezzature per la difesa dalle temperature rigide dei frutteti sia sicuramente in gran fermento, stante la centralità della problematica e l'impatto che le modificazioni climatiche stanno avendo sulla gestione degli impianti, tuttavia salutiamo con favore questi incontri che, al di là delle motivazioni commerciali rappresentano per gli addetti ai lavori occasione di confronto, di informazione e di sviluppo".

Clicca qui per scaricare la scheda tecnica del FogDragon.

Contatti:
Erredue Agrotecnica s.c
Roberto Morrillo
Via dei Rengers 10
04012 Cisterna di Latina
+39 3479118040 (Roberto)
+39 069692613 (segreteria)
+39 3482506126 (segreteria)
morrillo.roberto@gmail.com 


Data di pubblicazione:



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