Assoimballaggi: continua il periodo difficile per il packaging ortofrutticolo in legno

Già alla fine del 2021, per alcuni semilavorati in legno, si registravano incrementi dei prezzi superiori al 50-60%. In queste prime settimane del 2022 i prezzi sono cresciuti ulteriormente e le previsioni tendono ad una ulteriore risalita, nel breve termine. Gli aumenti non riguardano solo la materia prima di legno ma anche gli altri materiali, il filo metallico, utilizzato per la produzione delle cassette, i ricambi per le linee di produzione, il gasolio da trazione che serve per il trasporto dei nostri prodotti presso le aziende di agricole.

A tutto ciò va sommato un ulteriore incremento dei costi energetici, con conseguente rincaro del 55% sulle bollette, che le nostre aziende dovranno subire basti pensare che a fine 2020 il costo al KWh era di 17 centesimi a dicembre 2021 ha superato i 40 e nei prossimi mesi si dovrebbe attestare sui 31 cent. In passato si sono già verificate situazioni di aumento dei prezzi della materia prima che i produttori di imballaggi in legno hanno assorbito evitando di riversarli sul cliente, ma oggi l'incremento è troppo elevato, repentino e reiterato.

"Il problema - come denuncia Cosimo Messina, consigliere del Gruppo Imballaggi Ortofrutticoli di Assoimballaggi - non è soltanto l'impennata dei costi, ma anche la difficoltà, per le aziende, di approvvigionarsi di materie prime e quindi di soddisfare una domanda crescente di imballaggi in legno per la sempre più alta richiesta, da parte dei consumatori, di packaging sostenibile nel comparto ortofrutta. Recentemente qualcosa si sta muovendo almeno per quanto riguarda la fibra di legno, grazie al supporto di Assopannelli e della federazione".

"Inoltre - continua Messina - per le nostre aziende (PMI) il conto risulta ancora più salato perché rimaste fuori dalle misure emergenziali previste dal governo per far fronte alla crisi scaturita dalla pandemia, e dagli aiuti previsti da Pac e Pnrr e la nuova legge di Bilancio per rilanciare l'agricoltura. Finora le nostre imprese sono riuscite a non far gravare gli aumenti sul comparto ortofrutticolo comprimendo i margini di guadagno e riducendo altre voci di spesa, ma adesso un adeguamento del costo dell'imballaggio in legno è inevitabile poiché la situazione sta diventando insostenibile".

I produttori di imballaggi in legno per ortofrutta si augurano che la situazione possa migliorare al più presto e che quanto sta accadendo sia frutto di circostanze contingenti e si impegnano, come categoria a fare squadra per garantire la piena disponibilità del prodotto per fare arrivare i prodotti ortofrutticoli sulle tavole degli Italiani mantenendone freschezza e qualità.


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