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Soprattutto per categorie di prodotti come frutta e verdura

Il biologico nel carrello rappresenta sempre la prima scelta

Quasi 9 famiglie su 10 hanno acquistato un prodotto biologico, almeno una volta nell'ultimo anno, e in soli 9 anni il numero di famiglie acquirenti è aumentato di circa 10 milioni. La crescita dei consumi domestici riflette il progressivo ampliamento della consumer base (almeno un'occasione di acquisto negli ultimi 12 mesi) che nel 2021 ha raggiunto ormai l'89% delle famiglie. Nel 2012, questa percentuale era del 53%.

I dati arrivano dall'Osservatorio Sana 2021 curato da Nomisma su indagini dirette, elaborazioni dati Nielsen, AssoBio, Ismea e Agenzia ICE.

E il bio non è di certo una moda: in oltre la metà delle famiglie italiane (54%), cibo e bevande bio si consumano almeno una volta a settimana. Per il 50% dei responsabili degli acquisti alimentari, il biologico nel carrello rappresenta sempre la prima scelta, soprattutto per alcune categorie di prodotti come frutta, verdura e uova.

Profilo del frequent user bio
Diversi sono i fattori che incidono sull'interesse verso i prodotti biologici: in primis il reddito e il titolo di studio, ma anche la composizione del nucleo familiare. Pure le abitudini alimentari influenzano il consumo frequente di prodotti bio: nelle famiglie in cui ci sono vegetariani o vegani, il tasso di frequent user bio sale al 76%.

La dinamica dei consumi e le vendite nei diversi canali è resa possibile grazie all'evoluzione degli assortimenti, tanto più che il 52% dei consumatori si dichiara soddisfatto rispetto all'offerta a scaffale. Anche se solo l'11% lo è completamente. Questo ha innalzato il livello di fedeltà di molte famiglie italiane, che non hanno modificato le proprie abitudini di acquisto verso il bio neanche durante la pandemia: il 62% degli user bio, infatti, continua a comprare prodotti biologici come nel pre Covid-19 e il 25% ha addirittura aumentato la propria spesa, spinto da necessità salutistiche e scelte sostenibili sempre più impellenti.

Complessivamente, tra gli attributi incentivanti all'acquisto di biologico c'è la provenienza: il 57% decide di acquistare un prodotto bio se gli ingredienti sono di origine italiana e il 37% se la sua provenienza è locale o a km zero.

La leva che guida il primo acquisto
Sicuramente, la leva è la curiosità (per un 57%), ma ancor di più la voglia di mettere a tavola prodotti di elevata qualità, che garantiscano benefici sulla salute (64%), poiché privi di agrofarmaci e chimica di sintesi. Tra i fattori che invece continuano ad attrarre i consumatori abituali, compaiono anche altri valori. Primo tra tutti, la sostenibilità. Secondo il 39% dei consumatori, il rispetto della biodiversità e del suolo, il benessere animale ma anche il giusto compenso per i lavoratori agricoli che lo producono rappresentano dei buoni motivi per comprare un prodotto alimentare biologico.

Anche le caratteristiche della confezione sono importanti nelle scelte di acquisto: il packaging del prodotto bio deve essere sostenibile, il che si traduce, per il 52% dei consumatori, in una confezione riciclabile al 100% oppure totalmente compostabile (per un altro 27%).


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