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Intervista a Luigi Turboli dell'omonima azienda agricola

Sapori e prodotti tradizionali fanno gola ai ristoratori, che vanno ad acquistarli direttamente in campo

"Tutelare la biodiversità del proprio territorio, riprendendo e valorizzando le produzioni tipiche locali e ascoltando le richieste del mercato, rendono l'offerta aziendale ancora più appetibile, soprattutto per gli chef stellati dei ristoranti gourmet locali. C'è chi si reca nei campi delle aziende agricole per scegliere accuratamente e personalmente gli ingredienti, per conoscerne meglio la storia, le origini, il metodo e il luogo di coltivazione". E' quanto riporta Luigi Turboli dell'omonima azienda agricola di Brusciano (Napoli).

Giusy Turboli (addetta social media marketing) e Luigi Turboli (titolare aziendale)

L'azienda Agricola Luigi è nata nel 97, nel cuore del napoletano, a ridosso dell'agro acerrano. Si estende su una superficie produttiva di 8 ettari, dislocati tra i comuni di Marigliano, Brusciano e Acerra. L'azienda è specializzata sulle produzioni ortive da foglia e da frutto, che seguono una certa stagionalità. Inoltre, qui si coltivano tipicità locali come la Papaccella di Brusciano (un peperone dalla forma rotonda e schiacciata), la torzella riccia napoletana (detta anche cavolo greco) e il fagiolo cannellino dente di morto, tutte presidio Slow Food. A fare da cornice, il Vesuvio e i suoli vulcanici ricchi di potassio e minerali.

"Da un punto di vista commerciale - spiega Turboli - è un periodo un po' lento, in cui i consumi di prodotti freschi non decollano. Forse anche perché il pubblico stesso sta cambiando: si preferisce l'acquisto di prodotti freschi di cui si conosce la storia, la tradizione e chi lo produce. Per quanto riguarda le produzioni di nicchia a presidio Slow Food, sono state fortemente colpite dalla pandemia, soprattutto perché è il settore della ristorazione ad acquistare la maggior parte di questi prodotti; perciò, causa le chiusure, non abbiamo registrato i numeri degli altri anni".

La papaccella di Brusciano, presidio Slow Food

Attualmente l'offerta produttiva aziendale è variegata: sono disponibili vari prodotti di stagione come zucchine, melanzane, pomodoro datterino (giallo, arancione e rosso), pomodoro di tipologia San Marzano e pixel. In più, sono in produzione le melanzane napoletane, molto apprezzate dal mercato all'ingrosso CAAN di Volla (Napoli) e le tipiche papaccelle di Brusciano. L'azienda conferisce il proprio prodotto al CAAN, lavora con la ristorazione e intende vendere direttamente al consumatore attraverso il sito di e-commerce che sarà disponibile a breve.

La melanzana napoletana, altra tipicità aziendale

"Avere un'azienda a conduzione familiare e coltivare prodotti tipici sono gli elementi che costituiscono la nostra forza. Infatti, l'agricoltura sta diventando di anno in anno un'attività sempre più rischiosa: ci troviamo a combattere con i cambiamenti climatici e a soffrire la carenza di manodopera. Fortunatamente, per la campagna in corso l'andamento climatico non ci ha penalizzato: siamo riusciti a produrre circa 120 tonnellate di pomodoro a ettaro, ma in generale la situazione, da un punto di vista produttivo, è positiva".

Una piccola gamma di trasformati a marchio
"Da quest'anno, è disponibile anche una piccola gamma di trasformati a marchio, con l'intento di diversificare la nostra offerta. Per ora sono disponibili tutto l'anno le papaccelle grigliate e in agrodolce; in più, abbiamo sviluppato una nuova conserva: la scarola in agrodolce. Per la realizzazione dei trasformati ci siamo affidati a un laboratorio esterno all'azienda, ma comunque locale, che prediligesse una lavorazione tradizionale e che bandisse l'uso di additivi vari. Secondo noi, l'e-commerce può rappresentare un trampolino di lancio per i trasformati. Sicuramente per il futuro ci piacerebbe ampliarne la gamma, ma per farlo è necessario trovare buoni partner commerciali, che sappiano apprezzare il prodotto e non lo sviliscano".

La scarola cotta e conservata in olio extravergine d'oliva: una novità nell'assortimento aziendale

L'azienda Turboli tutela l'agro-ecosistema
"Un agricoltore "custode" - prosegue Turboli - è chiamato a prendersi cura dell'ecosistema agrario, tutelando gli ecotipi locali e le varietà autoctone, fronteggiando le nuove sfide imposte dai cambiamenti climatici. Parte delle nostre superfici aziendali sono coperte con reti anti insetto, con conseguenti vantaggi in termini di riduzione degli apporti chimici: infatti limitando gli attacchi da parte dei parassiti dannosi, si minimizzano anche gli interventi con gli agrofarmaci; ne consegue una produzione più sana e sostenibile; e, infine, una riduzione degli apporti idrici, perché le reti svolgono anche una funzione ombreggiante, che riduce l'evapotraspirazione delle colture. In azienda seguiamo un regime di lotta integrata e questa strategia della serra con rete anti insetto ne è la prova".

Pomodoro tipologia San Marzano in serra con reti anti-insetto

Piani futuri
In conclusione Turboli dice: "Per il futuro siamo alla ricerca di partner commerciali che sappiano apprezzare il prodotto e non lo sviliscano con scarse remunerazioni. Sta per partire il nostro sito di e-commerce e ci piacerebbe creare una gamma di trasformati anche per il nostro fagiolo a presidio slow food. Per ricevere ulteriori aggiornamenti scrivete a info@luigiturboli.com ".

Per maggiori informazioni:

Azienda Agricola Luigi Turboli
Via Giordano Bruno 54
80031 Brusciano (NA)- Italy
+39 338 841 9882
info@luigiturboli.com
Azienda Agricola Luigi Turboli
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