Nico Difino - Aniplast

Difficile sostituire il telo plastico con materiale derivante da prodotti naturali, almeno al momento

Un bilancio del primo semestre 2021 decisamente positivo per la Aniplast, azienda pugliese che vanta un'esperienza quarantennale in coperture per l'agricoltura, in particolare per uva da tavola, ciliegie e kiwi, ma anche piccoli frutti.

"Guardando ai primi sei mesi dell'anno in corso, registriamo un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2020 - dichiara Nico Difino, responsabile produzione - Buona parte di questa percentuale è dovuta alle attività di esportazione in Sud America per le coperture di uva da tavola. La restante parte fa riferimento al mercato già consolidato in Italia e all'estero".

Quest'anno, però, è stato molto più difficile concludere contratti con clienti di vecchia data, visto l'aumento dei costi delle materie prime fino all'80%. "Con i clienti fidelizzati è stata un po' una sfida: solo dopo qualche tempo si sono resi conto di quanto tali aumenti avessero impattato il mercato. Questa situazione, però, ci ha permesso anche di diversificare la clientela".


Anisolar Plus Net (Foto fornita dalla Aniplast)

Ciliegie
"Il nostro punto di forza è la personalizzazione dei prodotti, in base alle esigenze dei coltivatori. Per esempio, abbiamo trovato una soluzione al problema della Drosophila nei ceraseti, la Anisolar Plus Net: si tratta dell'unione tra il telo antipioggia con laminazione in polietilene e lavorazione con doppi rinforzi e cordino, e la rete anti-Drosophila. Una protezione totale della ciliegia, protetta dai problemi di cracking e dagli insetti", continua Difino.

"In base ai feedback ricevuti, gli agricoltori ci hanno fatto presente che con questa soluzione tendono a fare meno trattamenti".


Anigold 200T (Foto fornita dalla Aniplast) 

Kiwi
"Negli ultimi 10 anni, in base alle esigenze di alcuni clienti, in particolare del Lazio, che producono kiwi giallo e rosso, abbiamo creato uno speciale film in polietilene a bassa densità-LDPE stabilizzato ai raggi UV, che si chiama Anigold 200T. Questa soluzione viene anche utilizzata in Nuova Zelanda, Spagna, Portogallo e negli ultimi anni pure in Francia, dove il problema della batteriosi è molto sentito", spiega il responsabile alla produzione di Aniplast.

Uva da tavola
"Per questo prodotto, siamo in continua evoluzione. Abbiamo creato diversi sistemi di teli, atti a creare il giusto microclima per le piante - spiega Difino - Ad esempio, si possono utilizzare due teli per ogni filare o, tradizionalmente, un telo per filare. Inoltre, quest'anno stiamo testando 4 nuovi teli allo scopo di uniformare il colore delle uve, in particolare quelle rosse e nere".


Telo per uva (Foto fornita dalla Aniplast) 

Impatto ambientale e cambiamento climatico
"I nostri materiali sono utilizzati per uva da tavola, ciliegie, kiwi e piccoli frutti, e sono stati creati per aiutare i coltivatori a ridurre l'utilizzo di principi attivi. E' vero anche che un telo plastico dà l'idea di un impatto ambientale completamente sbagliato a coloro che non appartengono al settore. Bisogna però guardare al risultato: mangiamo più sano - sottolinea Difino - Inoltre, non c'è al momento un materiale derivato da prodotti naturali, come buccia di pomodoro o mais, che possa sostituire il telo plastico, con costi che non lievitino ulteriormente di un 70% e che abbia una resistenza al degrado simile alla plastica".

"In Puglia, i teli plastici nei campi sono comparsi almeno dagli anni Ottanta e l'attenzione all'ambiente non era così sentita come oggi. Al momento, però, pensare di eliminare completamente dal mercato europeo e mondiale la plastica, è un obiettivo insostenibile".

Riguardo al cambiamento climatico, il responsabile alla produzione di Aniplast è convinto che questo abbia aiutato gli agricoltori a crescere. "Non esistono più 4 stagioni ben distinte. Perciò il coltivatore ha dovuto prendere coscienza che proteggere il più possibile il proprio raccolto è l'unica soluzione".

Partecipazione a eventi fieristici
Aniplast, per il momento, si sta focalizzando su una sua eventuale partecipazione a Fruit Attraction (Madrid, 5-7 ottobre 2021). Probabilmente sarà anche a Interpoma e Fruit Logistica, ma la decisione è ancora work in progress.

"Quella di Madrid, per il momento, è l'unica fiera alla quale stiamo pensando di essere presenti realmente. La situazione dei contagi da Covid-19 in Spagna evolve però di giorno in giorno e non sappiamo ancora se la fiera si svolgerà o meno. Noi lo speriamo!", conclude Difino.

Per maggiori informazioni:
ANIPLAST S.r.l
Viale G. Decaro Sindaco, snc
70016 Noicattaro (BA) - Italy
+39 080 4782286
info@aniplast.it
export@aniplast.it (commerciale estero)
aniplast.it


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