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Intervista a Giovanni Lutri, produttore di Scicli (RG), sul cambiamento apportato al suo modello produttivo

Smart Hydroponic Grow System: produzione aumentata del 40%

La perdita di vitalità dei suoli agricoli è uno dei principali problemi che l'agricoltore deve affrontare ogni giorno. Si sceglie, pertanto, di applicare fibra di cocco ai terreni agricoli, ma il massimo potenziale di questa tecnica non è sempre raggiunto, spesso a causa dell'applicazione di strategie di irrigazione non del tutto adeguate.
 
Ottenere piante attive con un maggiore potenziale produttivo nelle colture del suolo è l'obiettivo della soluzione Smart Hydroponic Grow System, esempio di tecnologia innovativa, finalista agli Innovation Hub 2020 Awards nell'ambito dell'ultima edizione della fiera Fruit Attraction LIVEConnect. 

La Projar, società di tecnologia orticola produttrice dei marchi Cocopeat e GoldenGrow, ha il merito di aver sviluppato tale sistema e di averne avviato la relativa sperimentazione in Spagna, con un aumento documentato della produzione fino al 40% durante il primo anno di coltivazione e del 30% nel secondo anno.


 
Si tratta di un modello di produzione adatto a tutti i tipi di terreno agricolo, che unisce i vantaggi della coltivazione tradizionale del suolo a quelli della coltivazione idroponica. L'aumento della produttività delle colture è strettamente correlato alle strategie di fertirrigazione applicate che sono precedentemente progettate e, poi, adattate alle esigenze idriche e nutrizionali della pianta nelle sue differenti fasi fenologiche. In sintesi, metodologie altre specifiche di irrigazione favoriscono un aumento di produttività attraverso l'applicazione di lastre di fibra di cocco al terreno.
 
La distribuzione di tali sistemi di coltivazione è curata in Italia da Agrochimica e Agriblu, aziende leader del settore orto-florovivaistico che hanno puntato sull'innovazione e sulle nuove tecnologie al fine di migliorare la produzione e la redditività dei propri clienti.
 
Il produttore Giovanni Lutri, titolare a Scicli (provincia di Ragusa) di un'azienda agricola, ha rivoluzionato il metodo di coltivazione tradizionale introducendo l'utilizzo dello Smart Hydroponic Grow System. L'abbiamo intervistato per conoscere la sua esperienza.


 
Quali erano i problemi della vostra coltivazione prima di implementare questo nuovo sistema?
Principalmente, c'erano grandi problemi di omogeneizzazione del sottosuolo con inevitabili conseguenze non positive per la qualità delle piante e la loro produttività. Le aree di coltivazione non erano regolari e uniformi e questo rendeva necessario dedicare tempo ed energia per sistemare e livellare l'area di coltivazione. Inoltre, l'irrigazione era organizzata secondo turnazioni orarie predeterminate che non tenevano conto delle esigenze specifiche del terreno o delle piante.

Perché avete deciso di provare questo nuovo sistema?
Già da tempo cercavamo di trovare una soluzione che permettesse all'azienda di rendere più agevole il lavoro e aumentare la produzione. Dopo essere venuti a conoscenza di questo sistema di produzione e dei risultati ottenuti in Spagna abbiamo deciso, non senza ponderare bene la scelta, di attuare il cambiamento.
 
Quali miglioramenti avete notato nella vostra produzione?
I miglioramenti sono plurimi e ravvisabili nelle prime fasi di trapianto delle colture. E' un modo differente di lavorare, molto più efficiente e focalizzato sulle prestazioni produttive dell'impianto. Dal momento in cui le lastre di fibra di cocco sono state sistemate nella linea di piantagione e la programmazione della strategia di irrigazione è stata ultimata, abbiamo osservato un mutamento migliorativo nella crescita e nello sviluppo della pianta: il raccolto, inoltre, si sviluppa in modo uniforme e cresce molto più rapidamente e in modo sostenibile.

A livello produttivo, avete notato cambiamenti positivi?
Sì. L'apparato radicale delle piante colonizza quasi completamente il volume totale di fibra di cocco presente nel terreno: la pianta si mostra sana, vigorosa e con maggiori potenzialità produttive. Abbiamo constatato, inoltre, che la pianta anticipa la conclusione del suo ciclo produttivo e che il raccolto presenta un volume maggiore rispetto ai risultati avuti negli anni precedenti. Stimiamo, quest'anno, di ottenere tra il 30% e il 40% di produzione in più rispetto alla stagione precedente.
 
L'installazione di Smart Hydroponic Grow System è stata complessa?
Avevo il timore che lo fosse, ma la programmazione preventiva ha ridotto al minimo le potenziali difficoltà. Dal primo momento i tecnici hanno esaminato le nostre esigenze e necessità e hanno creato un piano di sviluppo specifico in base anche agli obiettivi che l'azienda si era prefissata. L'installazione delle lastre in fibra di cocco nella linea di coltivazione è stata abbastanza semplice come anche la predisposizione del sistema di irrigazione: siamo stati, comunque, sempre seguiti dai tecnici Projar e AgriBlu in tutte le fasi di valutazione rischi, progettazione e installazione. 
 
Consigliereste ad altre aziende del vostro settore la tecnologia Smart Hydroponic Grow System?
La verità è che non vorrei rendere le cose facili per la concorrenza (ride, ndr), ma ad essere onesti è una svolta che porta importanti vantaggi nel sistema di coltivazione per chi decide di scegliere la via del cambiamento. 
 
Per conoscere in modo più approfondito i vantaggi offerti dallo Smart Hydroponic Grow System, la guida tecnica gratuita può essere scaricata qui: projarinternational.com/smart-hydroponic-grow-system-italia

Sito web: www.cocopeat.it 


Data di pubblicazione:



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