E-commerce, automazione e touchless sono la nuova normalita'

Il Covid-19 ha cambiato l'esperienza di acquisto

Per anni, aziende e specialisti in marketing hanno sottolineato come l'esperienza di acquisto sia fondamentale per il cliente/consumatore (cfr. FreshPlaza del 19/12/2014). Le catene distributive si sono sempre più impegnate per soddisfarla al meglio, collaborando anche con le aziende di produzione e le imprese specializzate in tecnologia all'avanguardia. E non solo all'interno del punto vendita (in-store), ma anche online e attraverso i dispositivi mobili.

Nel 2020, il coronavirus ha rimescolato le carte. Che ironia, se ci si pensa! Per anni ci si è concentrati su un'esperienza di shopping interattivo nel punto vendita e ora, per motivi di salute, è necessario fare l'esatto contrario. Gli acquirenti dotati di mascherina sono più attenti che mai e, nei supermercati, evitano di toccare inutilmente le superfici.


Foto: © Lookproduction | Dreamstime.com

Naturalmente, la soluzione non è abbandonare del tutto l'interattività. Bisogna invece adattarsi alla nuova realtà - come si legge su digitalsignagetoday.com - Fortunatamente, per il grande ecosistema del commercio al dettaglio esiste ancora la tecnologia per creare esperienze interattive gratificanti nei negozi. Ecco, quindi, che vengono sviluppati sensori touchless (senza contatto), integrabili nell'hardware del display esistente, che permettono di far interagire il cliente con il solo movimento della mano e senza toccare alcuna superficie.

L'adozione dell'interattività touchless può essere stata accelerata a causa del Covid-19, ma anche dopo che l'urgenza della pandemia sarà svanita, queste nuove tecnologie rimarranno a disposizione.

E c'è chi ipotizza, inoltre, che tra qualche anno si passerà alla spesa drive-in.

E-commerce e automazione
Al crescere dei contagi, l'e-commerce ha subito un boom notevole, diventando la nuova normalità. Lo si è visto anche in Italia, durante il lockdown in primavera e lo si constata ora che i casi sono vertiginosamente in aumento (cfr. FreshPlaza del 23/10/2020).

E' tutta una questione di ritmo, in ogni caso. Il coronavirus ha solo potenziato il passaggio allo shopping online. Anche se le regole di distanziamento sociale si allenteranno, questa tendenza si consoliderà. Molti negozi "in calce e mattoni" sono in difficoltà, in particolare quelli nei centri commerciali.

Inoltre, il Covid-19 ha cambiato il comportamento di acquisto: economicità e valore ora risultano fondamentali. Di conseguenza, la vendita al dettaglio futura ne verrà influenzata.

In tutto il mondo, poi, si stanno portando avanti sviluppi in automazione. Come riporta theconversation.com, i supermercati Woolworths, ad esempio, hanno annunciato il loro più grande investimento in infrastrutture logistiche, spendendo 780 milioni di dollari australiani (oltre 471 milioni di euro). La catena prevede, infatti, di costruire un centro di distribuzione semi-automatizzato e uno completamente automatizzato nel sud-ovest di Sydney, che dovrebbero essere operativi entro il 2024.

Il responsabile della catena di fornitura di Woolworths, Paul Graham, ha sottolineato i vantaggi dell'automazione in termini di sicurezza. "L'automazione all'avanguardia costruirà pallet su misura per specifici corridoi nei singoli negozi, aiutandoci a migliorare la disponibilità dei prodotti a scaffale, con un più rapido rifornimento, riducendo la congestione nei negozi e consentendo un ambiente di lavoro più sicuro per i nostri team, con una minore movimentazione manuale".


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