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Il parere di Guido Grasso, azienda Dorilli

Il pomodoro siciliano alla sfida delle produzioni nordeuropee sotto luce artificiale

Dopo un'estate caratterizzata da prolungati prezzi bassi, praticamente da luglio a settembre, ai primi di ottobre il mercato del pomodoro ha ripreso quota, con sollievo da parte del settore produttivo.

"Bastano pochi ettari coltivati in più o un calo nei consumi in piena estate - spiega Guido Grasso, amministratore della società agricola Dorilli - perché il prezzo alla produzione crolli. Sono dinamiche piuttosto ricorrenti quanto prevedibili, così come era prevedibile che a ottobre i prezzi sarebbero saliti, anche perché c'è poco prodotto sulle piazze. Del resto, è difficile produrre con trapianti di luglio e agosto, quando i problemi fitopatologici sono piuttosto accentuati. Proprio a causa delle fitopatie, molti produttori hanno preferito far slittare i trapianti in avanti di una quindicina di giorni, lasciando vuota una finestra produttiva; a questo si associa il fatto che il prodotto nordeuropeo è giunto alla fine. Quindi, adesso la domanda supera nettamente l'offerta".

Sopra: prezzi Mercato di Vittoria del 19 ottobre 2020

 

Prezzi Mercato di Vittoria del 20 agosto 2020. 

"Il quadro è chiaro, in questo momento - aggiunge Grasso - ma è abbastanza difficile fare delle previsioni, anche alla luce delle fitopatie accennate, una per tutte il Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV) che dà motivo di nutrire più di un dubbio circa il suo impatto sulle produzioni invernali. Ed è certo che si tratta di un problema abbastanza difficile con cui convivere. Altri elementi che al momento si possano considerare salienti per il settore non sembrano essercene, a differenza di quel che avvenne 7-8 anni fa con l'introduzione della luce artificiale nelle coltivazioni del Nord Europa. Quella fu una fase abbastanza significativa per l'equilibrio produttivo e per il mercato europeo". 

I prodotti di alto gusto dell'Azienda Dorilli non rientrano nel paniere delle commodities.

"Più che di novità, possiamo parlare di uno stato delle cose che persiste - accenna l'esperto - E' un dato di fatto che la Sicilia, sulla bilancia commerciale europea, abbia perso quote di mercato, anche se non ci sono grosse differenze rispetto agli anni più recenti. Si aprono invece dei nuovi piccoli spiragli per il prodotto siciliano di qualità sui mercati esteri. Alcuni studi di settore confermano l'esigenza da parte dei retailer di presentare al consumatore finale prodotti sempre nuovi e diversificati. Cristallizzate le quote di prodotto realizzato sotto luce artificiale nel Nord Europa, aumenta l'appeal per referenze ad alto gusto, legate ai territori in cui il pomodoro siciliano può giocare un ruolo".

Kamarino è un marchio dell'Azienda Dorilli.

"Quest'ultima è una dinamica che non si verifica senza distinguo - conclude Grasso - atteso che gli alti standard della grande distribuzione europea non sono alla portata di tutta la produzione siciliana, ma solo di quella porzione altamente specializzata e dotata di adeguate tecnologie nelle serre. Forse il settore orticolo dovrebbe imparare da quello agrumicolo siciliano, che negli ultimi anni è riuscito ad attrezzarsi con investimenti tesi alla modernizzazione degli impianti e all'innovazione varietale per intercettare i mercati di alta qualità".

Contatti:
Azienda Agricola Dorilli
Contrada Dorilli, S.n.
97011 Acate (RG) - Italy
Tel.: +39 0932 914011
Email: info@kamarino.it
Web: www.dorilli.eu


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