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Focus sul mercato mondiale dei peperoni

Il mercato mondiale è, al momento, inondato da peperoni: Spagna e Cina si trovano ad affrontare un surplus; Sudafrica, Messico e Italia possono ritenersi soddisfatti dell'attuale stato del raccolto. Ciò sta provocando un calo nei prezzi dei peperoni nella maggior parte dei mercati. Solo negli Stati Uniti la quotazione sembra diminuire poco a causa del cambio di stagione. Le scorte locali si stanno esaurendo e il mercato sta passando alle produzioni di California e Messico. I prezzi favorevoli registrati nelle stagioni precedenti hanno generato un aumento nella superficie coltivata di quest'anno.

Paesi Bassi: la stagione dei peperoni è stata buona, ma ora non lo è più
La stagione olandese dei peperoni sta terminando. Nel frattempo sul mercato dell'Europa occidentale, il testimone sta passando alla Spagna, che sta dettando i prezzi attuali. Le cooperative di coltivatori olandesi si dichiarano soddisfatti della stagione, per cui chi ha raggiunto i volumi preposti è in fase conclusiva della campagna. Nelle ultime settimane, tuttavia, il mercato è stato molto difficile per il prodotto colorato, con grandi differenze di prezzo tra i diversi calibri. Inoltre, l'ampliamento della superficie coltivata in Spagna ha avuto un effetto sul segmento precoce in termini di quotazioni. Ci si aspetta, quindi, che la situazione non migliorerà verso la fine della stagione. Fatta eccezione per le prime tre settimane e le ultime quattro, la stagione è stata discreta per i coltivatori olandesi.

Germania: in corso un cambio di stagione graduale
In Spagna, le esportazioni stanno cominciando a ritmo sostenuto. Insieme al peperone olandese, il prodotto spagnolo determina l'offerta sul mercato tedesco. La gamma è completata dalla produzione domestica e da quella proveniente da Belgio e Polonia. Anche la Turchia registra una piccola quota, soprattutto in termini di peperoni verdi e rossi. A Francoforte, inoltre, sono in vendita i primi ortaggi marocchini.

La transizione tra le stagioni si svilupperà per tutto il mese. "Abbiamo registrato che dall'inizio di settembre il prezzo degli ortaggi olandesi coltivati sotto serra è aumentato con il diminuire dei volumi. Al momento, inoltre, la qualità è in peggioramento graduale. Normalmente passiamo completamente al prodotto spagnolo all'inizio di novembre. Nonostante ciò - afferma un commerciante di Brema - le vendite dei peperoni olandesi sono generalmente più alte al confronto".

Francia: grandi volumi e prezzi bassi
In Francia, al momento, la produzione di peperoni presente sul mercato proviene da diverse origini. Ciò sta avendo un impatto sul prezzo, secondo quanto riportato da un commerciante. Di conseguenza, i volumi sono cospicui e la domanda è scarsa, e ciò produce prezzi ancora più bassi. Identica situazione per tutti i colori dell'ortaggio.

Spagna: prezzi disastrosi all'inizio della stagione
La stagione precoce dei peperoni è accompagnata da prezzi bassi. Le temperature notturne non sono ancora abbastanza basse e ad Almeria il volume di peperoni è troppo grande. Il periodo di transizione tra le stagioni mostra un accavallamento tra Paesi Bassi e Polonia. Inoltre, per l'Europa non ci sono possibilità di fornire peperoni sul mercato nord-americano, ora che il Messico ha volumi sufficienti.

I peperoni gialli e rossi sono i più popolari per l'export e sostituiscono chiaramente quelli verdi sul mercato. La varietà Lamuyo è particolarmente popolare sul mercato domestico. Anche altre varietà stanno guadagnando terreno, come la Sweet Palermo o la mini Tribelli. Altre cultivar, come il peperone bianco, restano impensabili per la Spagna. I prezzi bassi sono un problema per i coltivatori, in quanto se praticati dai supermercati difficilmente tornano al livello precedente.

Italia: una stagione dei peperoni migliore rispetto agli ultimi due anni
Quest'anno in diverse regioni d'Italia sono stati dedicati nuovi areali a peperoni. Nelle regioni in cui venivano coltivati già da tempo si è registrata una riduzione della superficie. Nella 40ma settimana si è conclusa la campagna di vendita in Puglia (fonte: Ismea). Qualche giorno fa è cominciata quella di Sicilia e Metaponto. I prezzi dei peperoni siciliani sono un po' più bassi rispetto all'anno scorso (0,80 al posto di 1 euro/kg). In generale, l'offerta è in equilibrio con la domanda, le quotazioni sono stabili e la qualità è buona.

Gli italiani richiedono soprattutto peperoni Lamuyo. Il 35% del mercato italiano è rappresentato dal Lamuyo giallo mentre il 65% da quello rosso. La concorrenza non arriva solo dalla Spagna ma anche dai peperoni olandesi. L'estate calda registrata in Italia ha fatto sì che nella coltivazione non si registrassero fitopatie particolari. E' attesa anche una buona resa per ettaro. Al momento, le temperature sono ben oltre la media stagionale nell'Italia meridionale e il caldo sta generando un aumento della presenza di mosca bianca, un parassita dannoso per i peperoni.

Polonia: la stagione sta terminando
La stagione polacca dei peperoni sta terminando ed è caratterizzata da molta concorrenza e una domanda elevata. Grazie a questo, i prezzi sono stati buoni per commercianti, coltivatori e consumatori. In questa stagione è stata particolarmente buona la richiesta di peperoni verdi.

Israele: stagione paragonabile a quella dell'anno scorso
In Israele, la raccolta dei peperoni comincia nella seconda settimana di novembre. La resa prevista è paragonabile a quella della stagione scorsa, durante la quale furono esportate 90mila tonnellate di peperoni (tra le 40mila e 50mila ton destinate al consumo domestico). Finora il clima è stato perfetto per gli ortaggi. Il mercato d'esportazione più importante per i peperoni israeliani è la Russia, visto che lì non c'è una concorrenza europea da contrastare. A seconda di come andrà la stagione messicana, sarà possibile anche esportare negli Stati Uniti a novembre e dicembre. I coltivatori più piccoli interrompono la produzione sempre più spesso perché i costi di manodopera sono troppo alti e il profitto troppo basso.

Cina: presente un surplus nonostante le condizioni meteorologiche
La situazione sul mercato dei peperoni della Cina è cambiata molto rispetto all'anno scorso, quando una gran parte del raccolto è andata perduta a causa di inondazioni e tifoni. Di conseguenza, sul mercato i prodotti erano meno e ciò ha fatto salire i prezzi. Quest'anno, i produttori si sono preparati meglio a piogge e temporali. I danni maggiori si sono registrati soprattutto nella zona di produzione di Shandong, dovuti al tifone Lekima.

Tuttavia, a causa dei prezzi buoni dell'anno scorso molti coltivatori hanno deciso di ampliare la propria produzione quest'anno. Di conseguenza, sul mercato al momento è presente un surplus di prodotto, particolarmente grande soprattutto a Hebei, Chongli. I coltivatori stanno registrando perdite nelle loro vendite perché il prezzo è più basso dei costi di produzione.

Stati Uniti: in aumento la domanda di peperoni californiani e messicani
Le scorte di peperoni, al momento, sono consistenti rispetto all'anno scorso. Le condizioni meteorologiche hanno avuto un impatto sul raccolto e rifornire il mercato con un flusso di peperoni regolare si sta rivelando una sfida per i coltivatori. I peperoni rossi sono ancora sufficienti, ma la stagione di quelli gialli e i verdi si sta concludendo. L'offerta si assottiglia sempre più a causa della transizione dalla stagione della California a quella proveniente da zona di produzione con temperature più elevate, un andamento tipico nel mese di ottobre per lo stato americano. Anche le scorte locali in Stati Uniti e Canada stanno terminando. La domanda di peperoni è quindi in aumento e di ciò potranno approfittarne soprattutto California e Georgia. A causa della disponibilità di prodotto più bassa al momento, i prezzi stanno aumentando sul mercato. Il clima è stato una sfida per tutta la stagione e ha determinato insoliti alti e bassi nel volume di peperoni.

In Messico si sta passando a un'accelerazione nella raccolta dei peperoni. La produzione del Paese si sta spostando dalla zona centrale verso il nord.

Sudafrica: il clima caldo genera scorte sufficienti di peperoni
Il caldo registrato in Sudafrica ha permesso la produzione di un grande volume di peperoni dalla provincia di Limpopo e da quella del Nordovest, anche se i commercianti la settimana scorsa hanno avuto un periodo di stasi a Gauteng. La colorazione dei peperoni è stata favorita dal clima caldo e ciò ha prodotto un grande volume di ortaggi rossi e gialli. Il caldo e il forte sole hanno generato bruciature sul prodotto. I peperoni interessati sono stati destinati all'industria di trasformazione. Attualmente, l'offerta presente sul mercato domestico arriva dalla zona settentrionale del Paese. Il Limpopo è tradizionalmente il principale produttore nei mesi invernali. Attualmente i coltivatori del Capo stanno piantando i peperoni.

Australia: volumi in aumento soprattutto per il mercato interno
L'anno scorso i volumi di peperoni australiani sono aumentati del 4%, con una riduzione in termini di valore del 10%. L'export di peperoni è stato di almeno 317 tonnellate, registrando una riduzione del 10% rispetto al 2017. Anche le importazioni sono diminuite, soprattutto dalla Nuova Zelanda, mentre l'import da Cina, India e Vietnam è raddoppiato. Ogni anno, la produzione sembra aumentare, soprattutto grazie alla coltivazione in serra negli stati meridionali.


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