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Anche per il peperone, la shelf life si rivela sui banconi dei supermercati

La stagione del peperone siciliano è appena iniziata con una produzione che si presenta, secondo quanto riferiscono i produttori dell'areale di Palma di Montechiaro (in provincia di Agrigento) in maniera ottimale. Lo stadio fenologico si trova in una condizione molto buona, fin dai trapianti risalenti agli inizi di settembre.

Antonio Morreale (al centro).

"Ci troviamo davanti a una produzione davvero eccezionale – afferma Antonio Morreale, amministratore della Bio Hortus – Non abbiamo avuto fin qui alcun problema con il clima, né con fitopatie che abbiamo prevenuto con semplici ma efficaci pratiche agronomiche. Al primo posto, del resto, poniamo sempre la salubrità delle nostre referenze, tant'è che produciamo in regime di lotta integrata. Nelle nostre serre, nei tunnel e negli appezzamenti in pieno campo a imperare sono gli insetti utili che costituiscono ormai un caposaldo della nostra politica aziendale".

"Del resto – prosegue il manager – è la nostra clientela della grande distribuzione a chiederci di rispettare parametri che vanno ben al disotto dei limiti imposti dalla legislazione italiana che, notoriamente, è tra le più restrittive al mondo in tema di impiego e residui da fitofarmaci".

Purtroppo, a una buona qualità produttiva non sempre si associa un'altrettanta buona campagna commerciale. Le variabili che contribuiscono a comporre il prezzo di vendita sono sempre molto diverse e di difficile individuazione.

"Attualmente, i prezzi per il peperone si aggirano intorno a 0,80 euro – spiega Morreale – mentre lo scorso anno le quotazioni erano intorno a 1,00 euro. Questa differenza non trova giustificazioni, dal momento che la qualità produttiva a oggi è finanche superiore allo standard estetico e organolettico complessivo. La domanda è partita fin da subito in favore del prodotto coltivato in tunnel, perché in questo caso la modalità di coltivazione implica per il prodotto una maggiore shelf life, che si rivela in tutta la sua importanza sui banchi del reparto ortofrutta dei supermercati".

Nei supermercati come dall'ortolano, spesso si distinguono peperoni di colore diverso: verde, giallo e rosso. La differenza sta semplicemente nel grado di maturazione della bacca e la preferenza di acquistare un peperone di un colore o di un altro risiede nelle abitudini del consumatore, che si orienta sulla base della propria preferenza soggettiva.

"Solo in Puglia vi è una maggiore richiesta di peperone giallo - commenta l'imprenditore - nel resto d'Italia, invece, le richieste sono maggiormente orientate al peperone rosso. Diversamente dalle abitudini all'estero, nel Nord Europa, dove il peperone viene consumato spesso crudo e verde".

La cooperativa agricola Bio Hortus ha iniziato da qualche giorno anche le prime raccolte di zucchino verde scuro. I primi stacchi si sono piazzati a 0,60 euro/kg alla produzione.

Contatti:
Bio Hortus Società Coop. Agricola 
Contrada Senia Albanazzi Snc
92020 Palma di Montechiaro (AG)
Tel.: +39 0922963737
Email: biohortus@libero.it
Web: www.biohortusag.com


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