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Mentre si pensa a una decima edizione in grande stile della Fiera Mondiale del Peperoncino

Gli operatori professionali contribuiscono al successo di Rieti Cuore Piccante

Grandi numeri in termini di presenze a Rieti per la Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino  (28 agosto - 1 settembre 2019), ma anche una rinnovata qualità degli stand (150 gli espositori), con la partecipazione di istituzioni nazionali e internazionali (tra cui 6 ambasciate: Ecuador, Vietnam, Ghana, Russia, Indonesia e Svezia).

Gli stand istituzionali di alcune delle Ambasciate partecipanti.

"Per la prima volta nella storia della manifestazione, abbiamo avviato un percorso che punta allo sviluppo del territorio e a intercettare nuove opportunità di crescita, non solo per la fiera in sé ma, più in generale, per tutto ciò che ruota intorno all'agricoltura e al peperoncino italiano". Così Livio Rositani, presidente dell'Associazione Rieti Cuore Piccante, organizzatrice dell'evento.

A conclusione di un tavolo tecnico tenutosi il 29 agosto e coordinato da Paolo Giraud - responsabile dell'Ufficio Esteri della Fiera – è infatti emersa la concreta possibilità di agganciare nuove opportunità di crescita per il territorio, soprattutto nel vasto mondo delle spezie e, in particolare, del peperoncino, un settore in continua crescita a livello globale. Vi hanno partecipato rappresentanti delle Istituzioni europee, del Parlamento, delle istituzioni locali, rappresentanti delle associazioni di categoria, operatori privati e rappresentanti delle Ambasciate ospiti dell'edizione 2019. 

Foto sopra e sotto: due momenti del tavolo tecnico.

Il primo obiettivo concreto, nella direzione dello sviluppo e dell'internazionalizzazione, sarà la partecipazione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino di Rieti al Macfrut 2020 di Rimini (i cui vertici erano presenti a Rieti), nel maggio del prossimo anno. In tale contesto, la Fiera Mondiale di Rieti avrà la possibilità di gestire uno spazio dedicato alle spezie, con l'obiettivo di far incontrare l'industria italiana della meccanizzazione con i Paesi produttori.

In prospettiva, inoltre, emerge l'obiettivo di ampliare la presenza straniera nelle prossime edizioni della Fiera, approfondendo l'aspetto legato al potenziale sviluppo determinato dell'incontro tra industria, nazionale e internazionale, territori e produttori. 

L'esperienza della ditta Olter al servizio della manifestazione
Tra gli stand dedicati alla vendita di piante di peperoncino, ben 17, ha figurato anche la ditta sementiera Olter (Gruppo Blumen), che ha esposto su una superficie di 200 mq in collaborazione con due importanti rivendite agricole e vivaistiche: Vivai Caldarini (specializzata in frutta) e OrtoFlora (specializzata in erbe aromatiche).

Qui FreshPlaza ha incontrato Massimo Tamburini, da oltre 40 anni operante in Olter e coinvolto dal comitato organizzatore della Fiera campionaria, sin dalla sua prima edizione.

Sopra: Massimo Tamburini. Sotto: Massimo insieme a Livio Rositani

Oltre alla vendita al pubblico di piante aromatiche, da frutto e peperoncini, Olter ha coinvolto ricercatori, agronomi e studenti del locale Istituto agrario "Luigi di Savoia" per svolgere alcuni laboratori didattici aperti al pubblico, che hanno incontrato notevole interesse.

Sopra: uno dei momenti formativi offerti presso lo stand Olter/Vivai Caldarini /Orto Flora. Sotto: il docente Renato Pavia (a sinistra), agrotecnico del CREA-FRU di Roma.

"Abbiamo voluto porre in evidenza i temi della sostenibilità ambientale in orticoltura - ha spiegato Massimo - in particolare per il contrasto alle fitopatie". Gettonatissimi anche gli incontri sulle tecniche di potatura e di innesto e quelli specifici sul peperoncino.

Uno dei corsi, svolto da Marta Cipriani, esperta di giardinaggio e agricoltura biologica.

Meritorio il coinvolgimento degli studenti, spesso ingiustamente relegati a un ruolo minore e stavolta, invece, protagonisti.

Una battuta finale con Livio Rositani, il quale ha ringraziato tutti coloro che si sono spesi in un riuscito gioco di squadra: "Dopo aver dimostrato di essere capaci di far crescere la Fiera, abbiamo grandi propositi per il 2020, quando celebreremo la decima edizione dell'evento. A tal fine, perseguiremo una visibilità che non si limiti solo al periodo della manifestazione, ma che prosegua per molti mesi".

L'edizione 2018 vide 160mila visitatori, che dovrebbero essere stati superati quest'anno. Rositani: "Concludiamo in bellezza il 2019 e ringraziamo le decine di migliaia di visitatori che in questi giorni hanno raggiunto Rieti, dimostrando ancora una volta che quello del peperoncino nella Città centro d'Italia è un evento di portata eccezionale, non certo una sagra come qualche critico amava descriverla". 


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