Una nazione interamente bio: l'obiettivo della Repubblica di San Marino

La Repubblica di San Marino vuole diventare il primo stato al mondo interamente bio. Lo ha annunciato Augusto Michelotti (foto), segretario di Stato (paragonabile al ministro italiano) all'agricoltura, durante il corso di aggiornamento per giornalisti che si è tenuto a Fiorentino (Repubblica di San Marino) venerdì 19 maggio 2017.

"Stiamo approntando le leggi adeguate - ha detto il segretario - in modo da coltivare in biologico su tutto il territorio". Si tratta dei settori ortofrutta (poca, con l'aggiunta di cipolla da seme) e anche per gli altri settori dell'agricoltura come vino e allevamento. "Oltre alle leggi - ha aggiunto il segretario di Stato - occorre formare gli agricoltori. Non sarà facile, ma sarebbe un grande biglietto da visita a livello internazionale, soprattutto dal punto di vista comunicativo".

Da un lato si potrebbe dire che non sarà difficile rendere biologico un territorio di 61 kmq, di cui 2.500 ettari coltivati; dall'altro creare una filiera non sarà di certo facile, specie saper vendere. Anche se il grande, primo mercato potrebbe essere sia la massa di turisti che ogni anno salgono sul Monte Titano, sia la Riviera Romagnola.


Carlo Romeo

"Al momento in Italia l'alimentazione e l'agroalimentare vengono considerati in televisione solo in chiave di cuochi e show cooking" ha affermato Carlo Romeo, direttore generale di San Marino Rtv, affrontando il tema "Perché l'ortofrutta non buca il video". Romeo è stato inviato Rai anche in Medio Oriente durante la Guerra del Golfo.


Aida Selva, presidente del Consorzio Terra di San Marino

"La zucchina e il carciofo non passano in tv, è vero - ha detto Romeo - e a volte, lo dico come paradosso, parlare di patata e pisello attira di più l'attenzione della massa. Magari è triste, ma è così. Ma credo che quello che è importante è chi e come racconta l'ortofrutta. Per parlare al grande pubblico, servono chiavi di lettura nuove, giornalisti non solo preparati, ma capaci di raccontare. Mi riferisco alla televisione, ovviamente. Viviamo di luoghi comuni, specie in tv. L'agricoltura non tira è un luogo comune; copiare le cose americane, è un luogo comune, magari perché hanno fatto un master negli Stati Uniti senza calarsi nella realtà territoriale".

A RTV San Marino la trasmissione "Zero zero verde" da sei anni ha un buon seguito. Sonia Grassi è la conduttrice e sta creando una sorta di archivio di immagini per il settore agroalimentare della Repubblica.


La sede del Consorzio Terra di San Marino

Al convegno, moderato dal giornalista Roberto Chiesa, dopo i saluti di Daniela Giannoni, Capitano di Castello Fiorentino (in pratica il sindaco), Luca Pelliccioni, presidente Consulta Rsm e Matteo Selleri di di Fruit&Company e presidente Arga di San Marino, è intervenuta Aida Selva, agronomo, presidente del Consorzio Terra di San Marino. "Mangiare è un atto agricolo, per citare Wendell Berry - ha detto la presidente - Nella nostra comunicazione portiamo avanti il valore dell'agricoltura, in senso lato. La superficie coltivata, su un totale di 6100 ettari, sono circa 2500, vale a dire che il 40% della superficie dello Stato è coltivata".


Sandra Matteucci, nutrizionista

La nutrizionista Sandra Matteucci ha posto l'accento sulla cultura "mordi e fuggi" del giorno d'oggi, su informazioni prese da Facebook. "Secondo me, non esiste l'alimento terapeutico. E' vero che ci sono alimenti con principi extra-nutritivi che fanno molto bene, ma non significa che l'alimento sia terapeutico".


Italo Cucci, giornalista

Il giornalista Italo Cucci, storica firma del panorama nazionale, ha affermato che chi parla di alimentazione dovrebbe avere almeno un aspetto presentabile, riferendosi ad alcuni conduttori televisivi obesi che parlano di buona alimentazione.

"Il mondo dello sport è un varietà, anche dal punto di vista dell'alimentazione. Ricordo di quel medico della squadra di calcio che inventò la dieta a zona. Non so se rendo l'idea. Nel mondo del calcio ho registrato puntualmente visioni oniriche che non avevano sostanza".

"L'Inter di Helenio Herrera forniva ai giocatori strane bustine, da prendere a fine pasto. Mi fermo qui. Non dimentichiamo neppure la Fiorentina ai tempi di Mazzone, ci sono ancora cause in corso per morti sul lavoro - ha aggiunto Cucci - Nel Bologna c'era la terapia del prezzemolo, che sarebbe stato, secondo qualcuno, un toccasana per i calciatori. Al Mercato di Bologna spariva in fretta tutto il prezzemolo, a quel tempo. E poi ci sono le patate di Zeman, che ne faceva mangiare ai calciatori in gran quantità... peccato che le sue squadre non abbiano mai vinto nulla. Io personalmente le patate le mangio in tutti i modi. Oggi stiamo tornando a mangiare le bucce di patate in padella, così me le hanno preparate a Roma".

"Ogni società di calcio ha il proprio nutrizionista. Sono convinto che, dal punto di vista alimentare, per gli sportivi, non esiste una soluzione univoca", ha concluso il direttore Cucci.

Contatti
Consorzio Terra di San Marino
Via Strada Montecchio 11,
47890 Repubblica di San Marino
Tel.: +378 0549 902617
Email: consorzioterradisanmarino@omniway.sm
Web: www.terradisanmarino.com

Data di pubblicazione:
Author:
©



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


© FreshPlaza.it 2021

Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto