Patate novelle siracusane: la concorrenza estera si fa sentire

Se le gelate di inizio gennaio avevano messo a dura prova le patate siracusane, i venti salini di fine febbraio hanno completato l'opera. Ad aprile ci saranno sicuramente volumi maggiori rispetto ai quantitativi attuali ma il clou produttivo è previsto per il mese di maggio.

"Il mese prossimo non saremo messi poi così male. Dal 4-10 aprile in poi le rese dovrebbero raddoppiare" commenta a FreshPlaza Tonino Zito, responsabile commerciale della della Soc. Agr. Zito & Co, sita in provincia di Siracusa, che conta 40 ettari, di cui 25 destinati alla produzione di patate novelle e il resto a ortaggi.

"La nostra campagna delle patate novelle è iniziata molto presto quest'anno, a metà febbraio, e Pasqua cadrà tardi (21 e 22 aprile, ndr). I volumi iniziali sono stati davvero limitati, quindi speravamo in ritorni economici più favorevoli, che invece non si sono avuti. I prezzi sono comunque sostenuti. Ma manca la richiesta sperata e i consumi sono condizionati dal clima".

Un discreto interesse si registra però da parte della Grande distribuzione nazionale e dai confezionatori.

"La domanda e i consumi sono molto contenuti anche all'estero, dove sono presenti tante patate di importazione sui mercati. Si registrano volumi da Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Israele, Turchia, Cipro e Spagna. Una concorrenza davvero spietata per la novella siciliana".

"Il range di prezzo del prodotto estero varia tra i 70 centesimi delle patate algerine agli 80 della merce spagnola – conclude Zito – E qualitativamente il prodotto africano si presenta bene. Tutta da verificare, semmai, l'eventuale presenza di residui di fitofarmaci".


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