Stock di patate quasi esauriti in tutta Europa dopo una stagione 2018 molto difficile

L'impatto dell'estate record (in termini di scarse precipitazioni) dello scorso anno è più che mai evidente. Sia in Austria che nel resto dell’Europa, molti agricoltori si lamentano dell’eccessiva selezione della merce ancora in stock, per via dell'elevato tasso di scarto.

L'irrigazione intensa durante l'estate 2018 ha comportato inoltre un ulteriore aumento dei prezzi. 

Sia l'Austria che gran parte del resto d'Europa hanno dovuto affrontare una riduzione delle forniture, in Germania il raccolto medio è stato di 698.000 ton (+6,8% rispetto al 2017, ma dell'8,3% al di sotto della media decennale). Tuttavia, fino al 50% dei tuberi è stato difficile o impossibile da commercializzare, a causa di evidenti difetti.

La produzione totale di patate (compresa il settore della trasformazione) nell'UE-28 è diminuita del 15% nel 2018, ed è inferiore dell'8,6% rispetto alla media settennale. 

Situazione di mercato in alcuni Stati membri
Nel 2017, la Germania vide una perdita del 24% nel raccolto. Alla fine del mese di dicembre 2018, le scorte di patate erano inferiori del 35%, rispetto al corrispondente periodo del 2017.

Come in Austria, le patate da seme sono state scarse e costose. La Polonia ha registrato un -17%, con tuberi piccoli e di discutibile qualità.

Nei Paesi Bassi, i produttori hanno dovuto accettare il -22% per le patate da trasformazione e il -18% per le patate da mensa. Anche in Olanda, le patate da seme sono diventate un prodotto molto ricercato.

Il Belgio, oltre all'Olanda, che è il più grande esportatore europeo di patatine fritte, ha avuto nel 2018 un raccolto inferiore del 20%, rispetto all'anno prima. Il Belgio ha delle consegne obbligate in tutto il mondo una campagna così scarsa in termini produttivi ha reso molto difficile mantenere tali impegni.

I prezzi elevati delle materie prime, con una qualità inferiore alla media, hanno causato diversi problemi. La domanda di patate novelle spagnole è stata di conseguenza elevata.

La Francia è stata risparmiata dagli eventi climatici estremi della passata stagione di coltivazione e, con 8,5 milioni di tonnellate (-7% su base annua) ha avuto tutto sommato un buon raccolto, considerate le circostanze sfavorevoli. Oltre alle forti vendite sul mercato interno, anche le esportazioni sono aumentate del 10%. La domanda dei prodotti francesi è rimasta forte in tutta Europa, in particolare in Spagna e in Italia.

La Spagna ha ampliato la superficie di coltivazione a patate per il 2019, ma solo limitatamente la produzione sarà destinata all'export. La maggior parte dei produttori spagnoli preferisce la sicurezza dei contratti a prezzo fisso con i rivenditori nazionali. Le piantagioni sono già state completate, grazie anche a un clima finora favorevole.

Valutazioni sull'ulteriore andamento del mercato
Sicuramente quest'anno, in tutta Europa, le giacenze in magazzino si esauriranno più velocemente del solito. I mercati nazionali sono tutti molto ricettivi e non è attesa un'eccessiva pressione degli approvvigionamenti provenienti dalle regioni classiche delle patate novelle dell'Europa meridionale.

Per quanto riguarda l'Austria, sono già arrivate nei depositi del Paese le prime patate novelle dall'Egitto e da Cipro. E' interessante notare che le forniture da Israele hanno registrato 1-2 settimane di ritardo, con le prime consegne a metà / fine marzo, a causa del clima freddo e umido. Per le forniture di patate domestiche, dipenderà ovviamente dal tempo e da quando si esauriranno le prime patate novelle.

FonteAMA


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