Resoconto del 22mo Congresso Nazionale e Internazionale Uva da Tavola

Si è svolto il 22mo Congresso Nazionale e Internazionale Uva da Tavola - 18ma edizione Internazionale con la collaborazione delle Società: AlzChem - Eiffel - Aniplast - Berardi - Daymsa - Vivai Murciano - Vivai Cooperativi Rauscedo - Timac Agro Italia e ILSA.

Come tutti gli anni, hanno partecipato numerose aziende produttrici di uva da tavola e di altri fruttiferi.

Le relazioni
Vari gli interventi: il dott. Pasquale Francabandiera della società Timac Agro Italia ha relazionato sul tema: "TOP - PHOS: La rivoluzione del fosforo".

Si tratta di una nuova molecola di fosfato monocalcico sintetizzata dal Gruppo Roullier. Solubile in acqua, disponibile e assimilabile per tutto il ciclo colturale.

Il dott. Marcello Mastrorillli del CREA di Bari ha svolto una relazione su" Tecniche da applicare ai vigneti per uva da tavola per migliorare la fertilità del terreno, la quantità e qualità dell'uva".

Il dott. Enrique Inigo Varrel della società spagnola Daymsa di Zaragoza ha trattato delle moderne tecniche di coltivazione e diffusione delle nuove varietà di uva senza semi. Inoltre, ha illustrato le strategie di impiego di Cytoplant e Madurel, prodotti naturali (bio) per ottenere calibro, consistenza, colore e brix sull'uva da tavola.

L'avv. Raffaella Bisceglia si è soffermata sulle caratteristiche contrattuali per i coltivatori di uva da tavola che intendano utilizzare varietà brevettate di uve senza semi.

Vincenzo Cuoccio ha illustrato l'attività dei Vivai Cooperativi Rauscedo e l'importanza che assumono nel settore vivaistico viticolo mondiale, con oltre 80 milioni di barbatelle e 4.000 combinazioni di innesto. Le barbatelle coltivate dai 250 soci, sono garantite sotto il profilo sanitario e morfologico.

Barbatelle innestate dei Vivai Cooperativi Rauscedo

Il dott. Aldo Maggi e Nico Difino hanno presentato le ultime innovazioni delle società Eiffel e Aniplast.

Le aziende sono specializzate nella fornitura di teli per la protezione dei vigneti e altri fruttiferi.

Il dott. Giovanni Papa - Società AlzChem, ha illustrato, anche con l'ausilio di filmati, le caratteristiche e le modalità d'impiego dei prodotti AlzChem: Perlka (Calciocianamide), Kelpak e Sitofex.

Il Premio Nazionale "Targa Bacca d'Oro" 2019
E' stato assegnato all'Azienda Agricola Mastrototaro di Bisceglie (BT)  per aver prodotto per la prima volta confettura di uva senza semi della Puglia.

L'azienda Mastrototaro non produce solo confettura di uva, attività iniziata da poco, ma numerosi altri prodotti squisiti e genuini, molto apprezzati dai mercati nazionali e internazionali. A guidare l'azienda c'è una famiglia fatta di persone autentiche, con una storia di impegno, sacrificio, coesione, passione e amore per il proprio lavoro.

L'attività iniziata nel 1956 è stata poi trasmessa da papà Giacomo e mamma Grazia, ai figli Mauro, Giulio e Roberto, che hanno continuato e sviluppata l'attività.

Premio all'esperienza di lunga data 
Gli organizzatori del congresso spiegano: "Quest'anno abbiamo anche premiato coltivatori anziani di uva da tavola, in rappresentanza dei produttori dei comuni di Rutigliano e Noicattaro in provincia di Bari, che hanno dedicato tutta la loro vita alla produzione di uva. Qui di seguito i loro nomi:

Domenico Orlando (89 anni), nato a Rutigliano il 3 maggio 1930 è stato premiato dal sindaco del Comune di Rutigliano Roberto Romagno. In possesso del titolo di studio di quinta elementare, dal 1953 cominciò a lavorare i terreni con una mula e a prendere a mezzadria tendoni di uva da tavola.

Nel 1962 avviò una piccola cantina facendo una "quantità industriale di cambiali", tutte orgogliosamente pagate. Con l'aiuto della moglie e dei figli ha realizzato 150 ettari di vigneti a tendone, 2 cantine di trasformazione: una per la produzione di mosti per succhi d'uva e l'altra per la lavorazione di uve da vino, con una capacità totale di 500.000 ettolitri

Giacomo Colucci (87 anni), nato a Noicattaro nel 1932, è stato premiato dal sindaco del Comune di Noicattaro, Raimondo Innamorato. A 16 anni ha iniziato coltivare 7 ettari, per poi passare a 20 ettari. Le varietà erano Panse Precoce, Regina Nera e successivamente la Victoria. Nel 1970 acquistò 40 ettari di terreno a Ginosa, vi impiantò Regina bianca, Primus e Italia e realizzò un pozzo artesiano indispensabile per ottenere uve di qualità e produttive.

Attualmente conduce 80 ettari in collaborazione con i nipoti. Le varietà coltivate sono: Regal, Arra 15 e 19, Millenium, Victoria ecc.


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