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IGP Day del pomodoro di Pachino: il Consorzio esamina la situazione insieme agli esperti

Patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, si è celebrato ieri, nel Comune più meridionale d'Italia, Portopalo di Capopassero (SR), un incontro denominato l' "IGP Day" per analizzare il tema "Le prospettive del pomodoro di Pachino IGP in un mercato sempre più complesso".

Una giornata voluta dal Consorzio di tutela del pomodoro di Pachino Igp, che ha recentemente incassato dalla UE l'autorizzazione ad annoverare altre due varietà di pomodoro all'interno del proprio marchio: il Plum ed il Miniplum (cfr. FreshPlaza del 03/11/2016), che si aggiungono al Tondo liscio (rosso e verde), al Costoluto e al Ciliegino.

L'evento ha ospitato un interessante convegno, durante il quale si sono alternati illustri relatori.


Da sinistra a destra: Chiaramida, Bertozzi, Brafa, Fortunato, Trentini, Mirarchi (clicca qui per un ingrandimento).

Tra loro Luciano Trentini, consulente esperto nei mercati ortofrutticoli e vicepresidente del gruppo di lavoro per la promozione dei prodotti agricoli della Commissione Europea, il quale ha parlato del pomodoro da mensa in Italia e dei punti di forza e criticità del Pomodoro di Pachino IGP.

Secondo i dati contenuti nella relazione di Trentini, è emerso chiaramente come il superamento delle difficoltà del comparto ortofrutticolo siciliano passa dalla capacità di fare massa critica, senza trascurare i benefici che si hanno dalla segmentazione di un articolo.

"In Sicilia si produce il 42% dell'intera produzione nazionale di pomodoroda mensa - ha detto l'esperto - Cifre importanti, che potrebbero tradursi in una migliore commercializzazione se si riuscisse a fare maggiore aggregazione attorno a questa coltura. In tal senso può essere utile l'esperienza del Consorzio del Pomodoro di Pachino Igp, che da solo commercializza 7mln di Kg di pomodoro e che grazie alla sua ottima strutturazione potrebbe fungere da centro organizzatore per l'intera produzione siciliana".

Pregnante, inoltre, l'analisi di mercato che Trentini fa alla luce dei nuovi equilibri geopolitici, ma anche la disamina sulle quote di import export dei Paesi comunitari che vedono l'Olanda assolutamente egemone, mentre i tanto temuti Stati del Maghreb (ivi comprese le quote in odore di conflitto riferibili a Spagna e Francia) hanno un peso molto relativo, se si paragonano le loro esportazioni al flusso complessivo di merci che viene commercializzato in Europa.

Di grande interesse anche l'intervento di Leo Berzotti, Segretario generale dell'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG). Egli ha detto: "L'AICIG riunisce 60 Consorzi di tutela riconosciuti che rappresentano oltre il 90% del valore economico complessivo espresso dalle DOP e IGP italiane e racchiude in sé circa un terzo del valore economico totale della produzione europea attribuita alle Indicazioni Geografiche agroalimentari".

Questi e altri temi sono stati approfonditi nel corso di una lunga serata che vi racconteremo in maniera dettagliata nella prossima edizione di FreshPlaza.

Autore: Gaetano Piccione

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