Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto

State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

Sign up for our daily Newsletter and stay up to date with all the latest news!

Registrazione I am already a subscriber

OP Monte: 'I mercati asiatici valorizzano meglio la qualita' dei nostri kiwi'

Incertezza per la nuova campagna del kiwi. A confermarlo a FreshPlaza è Francesco Sorace (nella foto sotto), direttore dell'Organizzazione di Produttori-OP Monte, che spiega: "Quest'anno la produzione, in diversi areali e specialmente in Calabria è sensibilmente più bassa rispetto alla precedente campagna; stiamo quindi immagazzinando prodotto che dovrà essere liquidato a prezzi superiori a quelli dell'annata 2015/16. Non tutti i nostri mercati sono però disponibili ad accettare le nuove quotazioni di vendita, complice la contrazione dei prezzi determinata dall'offerta greca. Credo però che il mercato possa offrirci soddisfazioni più avanti".



Sulla qualità dei kiwi, Sorace evidenzia che la cattiva impollinazione non ha favorito la forma dei frutti, nonostante la pezzatura sia buona. "Tuttavia, alcune aree hanno risposto meglio. Dove poi siamo intervenuti con l'impollinazione artificiale abbiamo colmato il gap". Mentre parlando di clima in continuo cambiamento, il direttore della OP asserisce: "Le ore di freddo sono sempre di meno e già da due anni le piante producono meno. Se dovessero persistere temperature elevate, avremo rese medie per ettaro sempre più basse. Pur compensando con l'espansione su nuovi areali, non è chiaramente la migliore situazione per il produttore. Più ettari, infatti, equivalgono anche a maggiori spese".

In termini di prezzi Sorace parla di concorrenza con i Greci. "Dovendoci adeguare, vendiamo il necessario sperando che nella seconda parte del mercato le quotazioni cambino. Perso definitivamente il mercato russo, dove si riversava principalmente il prodotto greco, ora è il prezzo a prevalere sulla qualità. Inutile far finta che non sia così".



"Il mercato europeo non è remunerativo e le alternative realistiche per i nostri kiwi sono rappresentate dai mercati asiatici. Unica pecca sono i 30-40 giorni di transit-time. Restiamo però fiduciosi nell'aprirci a nuovi mercati; speriamo che alla lunga ci ripaghi, in quanto puntiamo tutto sulla nostra qualità. Quest'anno abbiamo cominciato a esportare in Cina, certamente una destinazione importante in termini di volumi, che si va ad aggiungere ai già penetrati mercati di Singapore, Malesia, Taiwan, Hong Kong".

C'è richiesta anche da parte dell'Indonesia, ma si attende il via libera dal Ministero sulla lista di laboratori di analisi accreditati, dove effettuare i controlli: "Solo così potremo spedire successivamente il prodotto. In questo momento, l'Italia è l'unica nazione ferma a guardare; l'Indonesia è un mercato piccolo ma di rilievo".



Infine, riguardo alle critiche mosse da Asoex sul monopolio mondiale di Zespri (cfr. FreshPlaza del 07/11/2016), Sorace si limita a sottolineare la scarsa coesione commerciale italiana: "Una grave mancanza, considerando che il nostro Paese è una delle nazioni leader per la coltivazione del kiwi".

Contatti:
Francesco Sorace - direttore
OP Monte Soc. Coop.
c.da Fegotto, 15
89024 Polistena (RC)
Tel.: +39 (0)966 940632
Fax: +39 (0)966 940712
Email: [email protected]
Web: www.opmonte.it