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Gran Bretagna: il tribunale dichiara che le Pringles non sono patatine

Forse possono assomigliare a patatine e fare "crock" come delle patatine, ma secondo la legge inglese le Pringles non sono affatto patatine. Dopo una ricerca sugli ingredienti, la lavorazione, il confezionamento e l'immagine pubblica di questo prodotto, l'Alta Corte inglese ha deliberato che il prodotto della Procter & Gamble non è assimilabile ad una tradizionale patatina. Dunque la compagnia sarà esentata, diversamente dai produttori di vere chips, dal pagamento dell'IVA sui suoi snack.

La maggior parte dei generi alimentari non è sottoposta a IVA in Gran Bretagna, ma i derivati della lavorazione delle patate sono assoggettati ad un'aliquota del 17,5%. Tuttavia, per rientrare in questa categoria, il prodotto poter essere definito come "patatine o stick di patate, puff di patate e prodotti simili ottenuti dalla trasformazione industriale di patate, farina di patate o fecola di patate".

La Procter & Gamble ha puntualizzato tuttavia che, diversamente dalle comuni patatine, le Pringles hanno tutte una forma regolare "non riscontrabile in natura", come anche una colorazione e una consistenza assolutamente uniforme. Inoltre, le patatine non contengono farine diverse da quella di patate, come invece accade nelle Pringles e non vengono di solito confezionate in tubo.

Tra gli ingredienti che compongono le Pringles ci sono farine come quelle di mais, grano e riso, oltre a grassi, emulsionanti, sale e aromi artificiali. Soltanto il 45% è costituito da materia prima derivata dalle patate.

Fonte: thaindian.com

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