Circa due terzi delle spese per le derrate alimentari riguardano i prodotti freschi

Svizzera: piu' acquisti di banane e pomodori rispetto all'anno scorso

Secondo i dati più recenti dell'indagine sul budget delle economie domestiche realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST) del 2015, le economie domestiche svizzere hanno speso in media il 5,7% del loro reddito lordo mensile per le derrate alimentari (senza considerare il consumo fuori casa). Nel 2010 questa quota ammontava al 6,2%. Circa due terzi delle spese per le derrate alimentari riguardano i prodotti freschi.

Nel periodo compreso tra giugno 2017 e maggio 2018 (anno di riferimento con 52 settimane) le spese effettive di un'economia domestica con due figli per latticini, frutta, carne, pesce e verdura ammontano secondo Nielsen a circa 290 franchi al mese (prodotti da forno freschi, uova e prodotti convenience freschi sono esclusi dall'insieme di dati a disposizione dell'UFAG). La spesa maggiore è da ascrivere a carne e pesce, con 137 franchi al mese. Le uscite per i derivati del latte sono corrisposte a 82 franchi e quelle per la verdura (patate incluse) a 39 franchi al mese. La frutta è fanalino di coda con 32 franchi al mese.

Pur non essendo possibile un confronto diretto tra le due fonti, poiché i metodi di rilevazione e le categorie di prodotti non sono uguali (per esempio Nielsen registra i dati tramite scansione, mentre l'UST tramite un modulo), nelle due indagini è tuttavia possibile riscontrare una tendenza al ribasso. Questo calo può essere spiegato con un trasferimento delle spese delle economie domestiche al consumo fuori casa e a prodotti convenience, fatto riconducibile al cambiamento degli stili di vita.


Per frutta e verdura emerge un'immagine opposta nel comportamento in relazione agli acquisti delle economie domestiche con due figli. I prodotti più importanti sono patate (21,2 kg), mele (16,6 kg), banane (15 kg), carote (13,1 kg) e pomodori (10,3 kg). Le fragole non sono certo tra i prodotti più importanti dal profilo quantitativo (2,9 kg), bensì lo sono in considerazione del loro valore di vendita. L'analisi mostra che, rispetto al periodo da giugno 2016 a maggio 2017, la domanda di patate e di carote ha registrato un calo significativo rispettivamente del 16% e dell'11%. I pomodori, invece, sono leggermente aumentati (+2%).

Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per la frutta è nettamente aumentata la domanda di banane (+17%) e di fragole (+26%), mentre quella di mele ha segnato notevoli oscillazioni. Nelle ultime 52 settimane del periodo preso in considerazione (giugno 2017-maggio 2018), nelle economie domestiche con due figli le banane sono state le più acquistate, seguite da pollo, carne suina e pomodori.

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