La campagna spagnola delle melagrane sta cominciando con la raccolta delle varietà precoci Smith e Acco nella parte orientale del Paese. In ritardo Valencia, con una resa per ettaro inferiore e calibri più piccoli.
"Abbiamo cominciato a raccogliere le prime melagrane con un ritardo di 10-12 giorni, in gran parte dovuto all'influenza delle basse temperature, con annesse gelate nel periodo della fioritura. Sembra che la produzione sarà ridotta anche nel resto della Spagna" ha diichiarato Ernesto Machancoses dell'azienda valenciana Frutas Inma.
"Abbiamo cominciato a raccogliere le prime melagrane con un ritardo di 10-12 giorni, in gran parte dovuto all'influenza delle basse temperature, con annesse gelate nel periodo della fioritura. Sembra che la produzione sarà ridotta anche nel resto della Spagna" ha diichiarato Ernesto Machancoses dell'azienda valenciana Frutas Inma.
Inoltre, durante il periodo di allegagione, si sono registrate ondate di caldo che, insieme all'impatto della siccità, hanno fatto sì che i calibri fossero inferiori al solito. "Sono predominanti i calibri 14 e 16, mentre il mercato solitamente richiede quelli 10, e talvolta accetta i 12. Le grandi catene dovranno adeguare i loro requisiti per questa campagna, altrimenti ci saranno pochissime melagrane sugli scaffali" ha spiegato il produttore e commerciante. I consumatori domandano solitamente melagrane di grandi dimensioni, essendo più adatti alla produzione di succhi freschi.
Le melagrane spagnole arrivano in un momento di prezzi bassi, in coincidenza con la fine della campagna in Perù. "Ci stiamo sovrapponendo alla fine della campagna peruviana: la bassa stagione è stata catastrofica a causa delle forte pressione sull'offerta, che ha comportato un abbassamento dei prezzi a livelli che non pensavamo di poter raggiungere. Ci sono ancora alcune melagrane del Perù di calibro 8-10 conservati in celle frigorifere, e il mercato richiede proprio frutti di queste dimensioni. Se la nostra campagna non avesse subito questo ritardo, il problema sarebbe stato ancora maggiore".
Ernesto Machancoses crede tuttavia che entro la prossima settimana il mercato esaurirà tali scorte di melagrane e dovrà quindi adattarsi a quanto disponibile in termini di calibri. "Non possiamo andare nei campi e raccogliere solo il 20% della produzione - ha spiegato - Abbiamo davanti una campagna difficile. Dovremo aspettare e vedere come le melagrane provenienti da Turchia, Israele, Egitto e Tunisia influenzeranno il mercato. L'Egitto sta diventando un tenace concorrente sul mercato delle melagrane come su quello degli agrumi, dal momento che la sua moneta è in svalutazione.
Circa 10 anni fa praticamente il 100% dei melograni piantati nella regione di Valencia erano di varietà Mollar e derivati, con una consistenza tenera ma non molto attraenti alla vista. "I produttori sono man mano passati a cultivar visivamente più interessanti, con un colore rosso più intenso - ha spiegato il produttore - Questo da quando, negli ultimi anni, la redditività della Mollar tradizionale si è ridotta per via della pressione creata da queste varietà, che decretano prezzi più ragionevoli".
Le melagrane spagnole arrivano in un momento di prezzi bassi, in coincidenza con la fine della campagna in Perù. "Ci stiamo sovrapponendo alla fine della campagna peruviana: la bassa stagione è stata catastrofica a causa delle forte pressione sull'offerta, che ha comportato un abbassamento dei prezzi a livelli che non pensavamo di poter raggiungere. Ci sono ancora alcune melagrane del Perù di calibro 8-10 conservati in celle frigorifere, e il mercato richiede proprio frutti di queste dimensioni. Se la nostra campagna non avesse subito questo ritardo, il problema sarebbe stato ancora maggiore".
Ernesto Machancoses crede tuttavia che entro la prossima settimana il mercato esaurirà tali scorte di melagrane e dovrà quindi adattarsi a quanto disponibile in termini di calibri. "Non possiamo andare nei campi e raccogliere solo il 20% della produzione - ha spiegato - Abbiamo davanti una campagna difficile. Dovremo aspettare e vedere come le melagrane provenienti da Turchia, Israele, Egitto e Tunisia influenzeranno il mercato. L'Egitto sta diventando un tenace concorrente sul mercato delle melagrane come su quello degli agrumi, dal momento che la sua moneta è in svalutazione.
Circa 10 anni fa praticamente il 100% dei melograni piantati nella regione di Valencia erano di varietà Mollar e derivati, con una consistenza tenera ma non molto attraenti alla vista. "I produttori sono man mano passati a cultivar visivamente più interessanti, con un colore rosso più intenso - ha spiegato il produttore - Questo da quando, negli ultimi anni, la redditività della Mollar tradizionale si è ridotta per via della pressione creata da queste varietà, che decretano prezzi più ragionevoli".
L'azienda valenciana sta dando il via alla campagna con il lancio della nuova tecnologia Global Scan, prodotta da Maf Roda, per la selezione della frutta, che smista le melagrane in base alla loro qualità in termini di colore, peso e diametro. "Questa nuova linea di smistamento produce 8 fotografie per frutto e determina se essi sono di categoria extra, prima o seconda".
Per maggiori informazioni:
Ernesto Machancoses
Frutas Inma
Carrer de L'Olivera,
46291 Benimodo, Valencia (Spagna)
Tel.: +34 96 253 14 71
Frutas Inma
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Email: [email protected]
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