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La scarsita' idrica puo' diventare un deterrente per il settore delle banane

Le risorse idriche sono una delle maggiori sfide per il futuro dell'agricoltura. "Il 70% del consumo di acqua nel mondo è destinato all'agricoltura - ha affermato Manfred Pulm di Greenyard - e aumenta con il crescere della popolazione mondiale, portando alla scarsità della risorsa".

Per l'irrigazione delle piantagioni di banane viene utilizzata molta acqua. Con pochi semplici aggiustamenti e piccoli investimenti in tecniche, il consumo idrico può essere ridotto. Manfred ha notato che le conoscenze sull'irrigazione sono limitate tra i piccoli coltivatori. Per esempio, un coltivatore irriga sempre il martedì e il giovedì, a prescindere dal fatto che ci si trovi nella stagione delle piogge o meno. "Con un consumo idrico ed energetico minore si può aumentare la resa. Non tutte le tecniche sono praticabili per i piccoli coltivatori, ma con una formazione relativa all'acqua presente nel terreno diventa fattibile".


Manfred Pulm, di Greenyard (al centro).

Con questo tipo di accorgimenti la frutta coltivata risulta meno stressata. "I frutti sotto stress hanno una shelf life più breve - ha continuato Manfred - L'intera catena è avvantaggiata se sul mercato arrivano prodotti meno stressati". Per inciso, non è sempre facile coinvolgere i coltivatori. Se un coltivatore ottiene risultati migliori perché ha investito o modificato il suo metodo di coltivazione, è più probabile che generi un seguito anche tra gli altri.

L'argomento, tuttavia, non riguarda solo le aziende di coltivazione, ma l'ambiente in generale e le conseguenze per l'acqua potabile. "Si pensi anche ai cambiamenti climatici, i modelli delle precipitazioni sono già cambiati in molte zone". Un altro punto è il crescente livello di acque salate nelle zone costiere.

"Il modo migliore per consentire ai coltivatori di adattarsi è offrire loro un buon prezzo - ha affermato Manfred - Tuttavia, negli ultimi anni abbiamo assistito a una diminuzione delle quotazioni per i coltivatori".



Luis Pocasangre, che fa parte della Earth University in Costa Rica, ha individuato lo stesso problema. "In Brasile, il costo dell'irrigazione supera i 3.000 dollari per ettaro. Nelle isole Canarie, l'irrigazione costa oltre 7.000 dollari per ettaro e la scarsità d'acqua può essere un deterrente per il settore". Pocasangre ritiene che vi sia la necessità di una "banca dell'acqua" in cui le risorse vengano raccolte attraverso vari sistemi e vendute poi a un prezzo elevato. In questo caso verrebbero utilizzate tecniche di irrigazione più avanzate.

Jan 't Lam di The Rainforest Alliance ha invitato a un'agricoltura intelligente basata sul clima. "Adattarsi alle nuove condizioni per realizzare metodi di coltivazione sostenibili". La certificazione viene aggiornata in base al cambiamento delle condizioni, tenendo conto anche della protezione dell'ecosistema, della salute del suolo e della biodiversità. "Non ci si deve limitare all'azienda, ma bisogna utilizzare un approccio che includa quanto più possibile".

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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