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Le principali tendenze statunitensi per il 2018

L'innovazione alimentare sta precorrendo tutti i tempi e il TrendsPotter Panel dell'Associazione di specialità alimentari (SFA) ha nominato le tendenze principali del 2018. Vediamole nel dettaglio:
  1. Alimenti a base vegetale. Le opzioni basate sulle piante stanno proliferando in molte categorie, al di là dei sostituti della carne. Segmenti come formaggi e dessert surgelati stanno godendo di una crescita nelle sottocategorie vegetali. Per quanto riguarda le alternative alla carne, le alghe stanno spopolando. Il 2018 porterà anche altri alimenti pronti a base vegetale.



  2. Prodotti riciclati. Man mano che i consumatori diventano più consapevoli di quanto cibo si sprechi negli Stati Uniti, i prodotti riciclati fatti di ingredienti e scarti - che altrimenti sarebbero stati buttati - avranno un maggiore appeal. Stiamo già vedendo il succo pressato ottenuto da frutta imperfetta, chips fatte con polpa di frutta e barrette realizzate con gli scarti di produzione della birra.
  3. Cucina filippina. Spesso adombrati da altre cucine asiatiche, gli alimenti delle Filippine non hanno ancora catturato il vasto pubblico statunitense. Questo sta cambiando, poiché i palati americani sono diventati più sofisticati e in sintonia con i sapori complessi e le note amarognole o aspre dei piatti filippini.



  4. Cibi gotici. "Black is the new black": il carbone attivo, prodotto riscaldando gusci di noce di cocco a temperature estremamente elevate fino a quando non sono carbonizzati, sta guadagnando lo stato di superfood per le sue caratteristiche disintossicanti. Lo vedremo diffondersi nel prossimo anno.



  5. Stop al dolce. Con lo zucchero in cima all'elenco nei controlli dietetici, i consumatori continuano a considerare gli edulcoranti alternativi per un minore impatto glicemico. Gli sciroppi ottenuti da datteri, sorgo e persino yacon e topinambur si uniranno al frutto dei monaci come opzioni emergenti per il "dolce".
  6. Etichettatura del prodotto 2.0. I consumatori cercheranno una maggiore visibilità in etichetta riguardo ad aziende agricole, origine degli ingredienti e catena di approvvigionamento per ciascun articolo nel loro carrello. La trasparenza sugli OGM è tra i dettagli prioritari, ma gli acquirenti vogliono saperne di più anche sulla certificazione Fairtrade, sulla produzione responsabile o sull'assenza di test condotti sugli animali.
  7. Dalla radice allo stelo. Nella questione degli sprechi alimentari, è sempre più diffuso l'utilizzo dell'intero frutto o ortaggio, compresi steli o foglie, fin qui mangiati meno comunemente.
  8. Cucina a base di cannabis. Man mano che più stati legalizzano la marijuana ricreativa, aumenteranno le varietà di cibi e bevande che la contengono.



  9. Sapori veri dal Medio Oriente. Cibi come hummus, pita e falafel erano facili punti di ingresso, ma ora i consumatori sono pronti a esplorare le profonde tradizioni, le differenze regionali e gli ingredienti classici delle culture del Medio Oriente, con influenze persiane, israeliane, marocchine, siriane e libanesi.
  10. L'ascesa del pane tradizionale. Anche se negli ultimi anni è stata posta molta attenzione alle opzioni senza glutine, la tradizione della panificazione si è raffinata. Per esempio, i panettieri usano grani locali o macinano il giorno prima della cottura.
Inoltre, non mancheranno:
- farina di grillo e proteine ​​sostenibili non derivanti da cereali;
- alimenti fermentati;
- miscelatori di cocktail per uso domestico;
- gusti salati invece che dolci;
- banane trasformate in latte, snack, dessert surgelati, farine e miscele per cottura.

Elaborazione FreshPlaza su fonte specialtyfood.com

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