Dati Ismea dal 6 al 12 novembre 2017

Ripresa delle quotazioni per tutti gli ortaggi a frutto di serra

La 45ma settimana del 2017 ha visto una ripresa delle quotazioni per tutti i frutti ortivi di serra dovuto al calo dell'offerta per la fine della campagna di commercializzazione dei prodotti estivi di pieno campo. Ancora limitati, invece, i consumi dei prodotti autunnali con conseguente calo dei listini. I maggiori decrementi si sono osservati per cavolfiori, indivia, radicchio e spinaci. Positivo l'andamento del mercato dei carciofi i cui esigui quantitativi raccolti hanno suscitato un discreto interesse da parte della domanda.

Ortaggi a foglia: nella seconda settimana di novembre ha trovato conferma la dinamica flessiva delle quotazioni per indivia e radicchio. Per l'indivia i maggiori cali si sono verificati nelle piazze di Latina e Salerno.

L'offerta è risultata sostenuta per tutta la settimana a fronte di una domanda stabile. Per il radicchio sono proseguite regolarmente le operazioni di raccolta in tutti gli areali produttivi e la maggiore offerta immessa sul mercato ha determinato il fisiologico calo dei listini. In calo anche le quotazioni degli spinaci dopo settimane caratterizzate da un'assoluta stabilità. Le temperature miti del periodo hanno infatti favorito lo sviluppo delle piante con offerta in aumento. La qualità del prodotto si presenta buona e, immessa sul mercato, ha suscitato un discreto interesse da parte della domanda.

In leggero aumento infine i listini della lattuga. In particolare, per la tipologia Iceberg e Romana, i limitati volumi commercializzati sono stati facilmente collocati sul mercato. Di contro per la tipologia Cappuccio e Gentile l'offerta è risultata superiore alle richieste della domanda e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi medi tesi al ribasso.

Carote: ancora un lieve incremento delle quotazioni medie. In tutte le piazze osservate gli scambi sono avvenuti a ritmi costanti grazie a un'offerta limitata ed inferiore alle richieste della domanda.

Patate comuni: prezzi medi all'origine stabili con tendenza al ribasso. Il mercato non ha mostrato variazioni di rilievo nei principali areali produttivi rispetto alla precedente ottava. Solo nella piazza di Rovigo si è osservato un leggero calo delle quotazioni dovuto ai consumi limitati.


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Cavolfiori: ha trovato conferma l'andamento negativo delle quotazioni. In particolare, nelle piazze campane e della Basilicata i consumi sono risultati deboli e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi tesi al ribasso. Stabili, invece, i listini nelle piazze laziali e pugliesi grazie a un generale equilibrio tra domanda e offerta. Prezzi medi invariati anche per il prodotto proveniente dall'areale di Rovigo. Il calo delle temperature ha provocato una momentanea riduzione dell'offerta allineandola alle richieste della domanda.

Finocchi: la settimana ha visto l'esordio del prodotto proveniente dalla Basilicata. I limitati quantitativi immessi sul mercato, dal buon profilo qualitativo, hanno suscitato un discreto interesse. Sotto il profilo tendenziale, le quotazioni si sono attestate su valori superiori rispetto allo scorso anno. Per il prodotto di origine campana e veneta, invece gli scambi sono avvenuti a ritmi lenti a causa della debole attività della domanda e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori cedenti. Più stabile sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni il mercato per il prodotto di origine pugliese i cui listini non hanno subito variazioni rispetto alla precedente ottava.
 
Carciofi: ancora limitati risultano i quantitativi disponibili per il mercato. Nelle piazze pugliesi, gli scambi sono avvenuti a rilento a causa di una domanda poco attiva ma la ridotta disponibilità ha favorito l'aumento delle quotazioni. In aumento anche le quotazioni per il prodotto di origine sarda. La diminuzione delle temperature ha determinato la ripresa dei consumi ed i limitati volumi commercializzati sono stati facilmente collocati sul mercato.

Fagiolini: è proseguita regolarmente la raccolta negli areali più tardivi. L'offerta è risultata costante ma le contrattazioni si sono concluse sulla base di listini in flessione a causa di una domanda poco propensa all'acquisto. Solo nella piazza di Latina non si sono osservate variazioni di rilievo nella dinamica dei prezzi. Gli scambi sono risultati regolari grazie a una domanda interessata e i listini hanno mantenuto i valori raggiunti nella precedente ottava.


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Ortive a frutto in serra: la situazione mercantile è risultata dinamica per tutti i frutti ortivi commercializzati. La fine delle produzioni per molti prodotti di campo ha indotto la domanda ad orientarsi verso le produzioni sotto serra. Le migliori performance si sono osservate per cetrioli e peperoni, grazie a una ripresa dei consumi. Positivi anche gli scambi per melanzane, pomodori e zucchine la cui offerta è stata facilmente collocata sul mercato.

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