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Mercato ortofrutticolo di Lusia (RO): a settembre il clima ha influenzato la produzione

Gli sbalzi termici e le piogge di settembre 2017 hanno influito sulla quantità e sulla qualità dei prodotti ortofrutticoli. Inoltre, hanno reso più difficile la raccolta, poiché le bizzarrie climatiche ritardavano o velocizzavano in modo anomalo la maturazione degli ortaggi. Normalmente alcune piante maturano prima di altre e, quando si aggiungono situazioni climatiche particolari, diventa difficile controllarne lo sviluppo. Ed è qui che entra in campo la professionalità e l'occhio attento dell'agricoltore nel raccogliere il prodotto quanto raggiunge una perfetta maturazione, lasciando al passaggio successivo la raccolta dell'ortaggio non completamente sviluppato.

In linea con quanto esposto, presso il Mercato ortofrutticolo di Lusia si è riscontrata una riduzione dell'offerta per il comparto della verdura, mentre la domanda è sempre stata particolarmente interessata. Le quotazioni nel mese sono risultate sostenute, anche se alcuni prodotti hanno evidenziato cali di prezzo rispetto a settembre 2016, dovuti in prevalenza alla qualità non eccellente. Il settore frutticolo ha registrato invece un'impennata dei volumi conferiti, soprattutto nel caso di pere e pesche. La domanda non è stata in grado di assorbire tutta l'offerta e le quotazioni pertanto sono state contenute e in flessione.

Analizzando i principali prodotti commercializzati nel mese, osserviamo che: l'aglio ha realizzato quotazioni in flessione rispetto a quelle di settembre scorso. Le quantità commercializzate nel corso del mese sono risultate in aumento, ma non tali da giustificare un calo dei prezzi cosi sostenuto. A detta degli operatori commerciali, il ribasso è dato dalla presenza, nei mercati di destinazione, di notevoli quantità di prodotto di origine straniera che veniva venduto a prezzi molto bassi.

Il mese è stato più che positivo per barbabietole rosse, bieta da costa e da taglio e catalogna. Le limitate offerte sono state facilmente collocate sul mercato grazie a un'intensa domanda. Come logica conseguenza, i listini hanno costantemente teso verso l'alto.

Settembre è risultato interessante anche per le carote con foglia, particolarmente richieste. La qualità è nettamente migliorata rispetto a quella registrata ad agosto e le contrattazioni si sono concluse su prezzi in aumento. Stabili le quantità conferite. Risultano in linea con settembre 2016 le quotazioni e le quantità commercializzate per le carote defogliate.

Ottimo l'andamento commerciale per il comparto dei cavoli, dove le quotazioni sono risultate superiori di oltre il 20% rispetto ai prezzi registrati a settembre 2016. Si segnala l'ottima performance dei cavoli cuor di bue, i quali hanno realizzato prezzi in aumento di oltre il 65% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Pure le quantità commercializzate sono state in aumento.

I prezzi dei cavolfiori sono stati bassi a inizio settembre, ma nel corso del mese con una intensificazione della richiesta e una leggera flessione dei volumi i listini hanno teso al rialzo. Il prodotto conferito è sempre risultato di buona qualità.

In flessione le quantità di cipolle, a causa del caldo eccessivo registrato nei mesi precedenti che ha ostacolato la normale maturazione. La quasi totalità delle cipolle presentavano calibri di piccole dimensioni (non molto gradite al consumatore) e le quotazioni hanno registrato ribassi consistenti. Per le poche cipolle di calibro normale, la domanda ha mostrato un interesse più marcato.

E' proseguito anche con settembre il buon andamento commerciale delle lattughe, spinte da una domanda estremamente interessata. I volumi di prodotto sono stati in aumento per le tipologie romana e foglie di quercia. In flessione le quantità per gentile e cappuccia. Estremamente positivi i prezzi di vendita per tutte le tipologie. I produttori di lattughe hanno sottolineato che, per salvare la stagione, le quotazioni dovrebbero rimanere su questi livelli fino alla fine dell'anno. Dopo una stagione deludente, sono tornati in aumento i prezzi di vendita anche per l'indivia riccia e scarola.


Cavoli cappucci cuor di bue

L'interesse della domanda per le melanzane è stato in aumento, favorendo cosi un rialzo dei listini, più marcato per il tipo tondo. In aumento pure i volumi conferiti.

Si è intensificata a settembre la presenza delle batate o "patate americane". Le quotazioni realizzate sono state interessanti, favorite da una buona qualità.

L'anno 2017 sembra decisamente incolore per le patate tradizionali. Le tre tipologie hanno realizzato, anche per il mese in oggetto, quotazioni non remunerative e inferiori a quelle quotate a settembre dello scorso anno. Questa dinamica flessiva dei prezzi è da imputare ad una domanda poco attiva a causa di una eccessiva presenza di prodotto nei mercati.

Discreto il mese per il comparto del pomodoro. Le quotazioni hanno teso al rialzo per tutte le tipologie, grazie a una domanda interessata e una buona qualità del prodotto. Si deve registrare, purtroppo, un'offerta in leggera flessione.

Sostanziale stabilità delle quotazioni, rispetto settembre 2016, per il porro e per il prezzemolo nonostante un aumento dei volumi conferiti. Il profilo qualitativo dei due prodotti è sempre rientrato nella norma.

I pochi volumi di radicchio presenti in mercato sono stati oggetto di una forte richiesta da parte degli acquirenti, il che ha favorito buoni prezzi di vendita.

Le alte temperature hanno causato una riduzione dell'offerta del sedano. Gli scambi sono avvenuti a ritmi sostenuti, favorendo buone quotazioni. Il mese può essere archiviato all'insegna della positività.

Il quadro commerciale per gli zucchini risulta estremamente positivo. Aumento sia delle quantità conferite sia delle quotazioni. La domanda si è sempre mostrata interessata al prodotto, grazie anche alla buona qualità e all'ottima lavorazione.

Per il comparto frutta, si è assistito nell'arco del mese a una buona performance per mele e prugne che hanno realizzato discreti prezzi di vendita e un aumento dei volumi commercializzati. Mercato difficile invece per i meloni, anche se la presenza è alle battute finali, e per le pere dove l'offerta eccessiva e la pezzatura di piccole dimensioni hanno contribuito alla flessione delle quotazioni.

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