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Un graduale passaggio al vegetarianesimo avrebbe gli impatti piu' positivi per il pianeta e l'economia

BBC Future – la sezione di BBC che si occupa di tecnologia e scienza, spesso rispondendo a domande bizzarre – ha provato a immaginare cosa succederebbe se l'intera popolazione mondiale diventasse all'improvviso vegetariana.

Se tutti diventassero vegetariani domani mattina, entro il 2050 "le emissioni dovute alla produzione di cibo diminuirebbero del 60 per cento, del 70 per cento se tutti diventassero vegani".

Al mondo ci sono cinque miliardi di ettari – 50 milioni di chilometri quadrati – destinati all'agricoltura e all'allevamento, e il 68 per cento è destinato solo all'allevamento. Secondo BBC Future, basterebbe usare il 20 per cento di quelle aree per coltivare alimenti per sostituire la carne; il resto potrebbe essere lasciato per foreste e zone verdi. Il 20 per cento sarebbe sufficiente perché, al momento, "un terzo delle aree dedicate alla coltivazione serve a nutrire animali, non persone".

Si dovrebbe però pensare a chi di allevamento ci vive: qualcuno potrebbe passare all'agricoltura e qualcun altro dovrebbe continuare a occuparsi degli animali allevati. Se dovessero sparire tutti, sarebbe un problema per la biodiversità ma anche per il paesaggio.

Anche volendo, non si potrebbe trovare lavoro per tutti quelli che al momento lavorano nell'allevamento, perché un terzo della superficie mondiale è fatta di terre aride o semi aride, che vanno bene solo per il pascolo, non per l'agricoltura.

Se tutti diventassero vegani la gente morirebbe più tardi, perché – in generale – avrebbe meno tumori, infarti e problemi di diabete. BBC Future ha scritto anche – sempre in base a modelli elaborati da esperti del settore – che una dieta vegetariana globale "salverebbe sette milioni di vite l'anno".

Meno malati e meno malattie vorrebbe anche dire meno spese: si stima un risparmio di circa il 2-3 per cento sul Prodotto Interno Lordo di tutti i paesi del mondo. Bisognerebbe però essere in grado di sostituire la carne e sopperire alle calorie e alle componenti nutrienti che porta a chi la mangia.

E' a questo punto che ci sarebbero problemi per i paesi in via di sviluppo: ex allevatori senza lavoro e gran parte della popolazione che continuerebbe a non essere sufficientemente nutrita.

In conclusione, la risposta di BBC Future è dunque simile a quella di molti altri che si sono occupati della questione: sarebbe un guaio smettere TUTTI insieme di mangiare la carne; ma se da domani quasi tutti scegliessimo di mangiarne un po' meno, le cose andrebbero di certo un po' meglio.

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