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"Robb Fraley (Monsanto): "Ecco perche' il film Interstellar e' molto piu' che una lezione di fisica"

di Rossella Gigli - Chief editor/Manager FreshPlaza.IT

Spesso i film di Hollywood sacrificano la credibilità scientifica delle loro trame alla necessità della spettacolarizzazione della storia, ma non è questo il caso dell'ultimo capolavoro dello sceneggiatore, produttore e registra Christopher Nolan, intitolato "Interstellar".


I due protagonisti del film, Matthew McConaughey e Mackenzie Foy, nella parte di padre e figlia.

Questa è l'opinione di Robb Fraley (qui accanto in foto), Chief Technology Officer presso la Monsanto, il quale ha pubblicato un interessante commento sul film di Nolan, sottolineandone non soltanto la capacità di inserire nella trama nozioni di cosmologia e di fisica piuttosto complesse, ma anche altri elementi di indubitabile veridicità e realismo.

La storia, come molti sanno, riguarda un gruppo di scienziati e di astronauti che tentano di trovare al di fuori della nostra Galassia pianeti idonei ad ospitare la vita umana; ciò a causa di fenomeni climatici (tra cui un'enorme tempesta di sabbia) che stanno distruggendo i raccolti.

Robb Fraley osserva: "Anche se la storia viene raccontata in puro stile hollywoodiano, la realtà è che sul serio gli agricoltori dovranno sfamare altri 2 miliardi di persone nel giro di 35 anni (e i calcoli sull'incremento della popolazione vanno oggi rivisti al rialzo! leggi qui! NdR). Dovremo realmente produrre dal 70 al 100 per cento più cibo per rispondere a tutta la domanda e stiamo veramente constatando che il cambiamento climatico ha conseguenze sulla produzione agricola".

"La questione di sfamare tutti e di farlo in modo sostenibile è l'autentica sfida del nostro secolo", sottolinea Fraley, aggiungendo come il film "Interstellar" ponga sul tappeto anche la questione di come utilizzare la scienza per aiutare l'umanità.

"E la scienza potrebbe aiutarci sul serio nel mondo reale, se solo glielo lasciassimo fare", nota Fraley, sottolineando che abbiamo già gli strumenti per limitare il cambiamento climatico, anche se sono migliaia i mutamenti necessari in ogni settore produttivo del mondo. L'industria globale del cibo è responsabile per circa un terzo delle emissioni di gas serra nell'atmosfera, ma anche qui la ricerca scientifica può indicare le soluzioni e le strade da seguire per limitarne l'impatto.

"Possiamo utilizzare - scrive ancora Robb Fraley - sementi resistenti alla siccità sviluppate tanto mediante tecniche tradizionali di breeding quanto mediante la biotecnologia. Possiamo impiegare gli avanzamenti nel campo dell'agricoltura di precisione, per operare scelte migliori su quando e quanto seminare, irrigare o fertilizzare. Possiamo lavorare a ridurre gli sprechi di cibo e porre maggiore enfasi su una dieta bilanciata".

"Se avessimo avuto a disposizione queste conoscenze e queste tecnologie 80 anni fa, forse avremmo potuto prevenire o ridurre gli effetti del cambiamento climatico; oggi dobbiamo utilizzare tutto ciò che abbiamo a disposizione per affrontare le sfide che ci attendono. La scienza può essere l'eroe che ci salverà e, se glielo consentiremo, potremo restare qui, sul nostro pianeta Terra e far sì che Interstellar rimanga soltanto una finzione hollywoodiana".

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