Sicilia: ispezioni sistematiche e denuncia di casi sospetti di virus Tristeza degli agrumi

Il Citrus Tristeza Virus (CTV), detto virus della tristeza degli agrumi, appartiene alla famiglia delle Closteroviridae, genere Closterovirus, raggruppamento che interessa entità virali caratterizzate da particelle flessuose e filamentose. La malattia colpisce agrumi e piante di Passiflora appartenenti ad una famiglia botanica filogeneticamente distante da quella degli agrumi.

Il virus determina evidenti e diffusi schiarimenti internervali, accompagnati ad ingiallimenti evidenti e marcata defogliazione. Sul tronco compaiono depressioni più o meno evidenti ed imbrunimenti dei fasci cribrosi, osservabili solo in seguito a scortecciatura.

Le piante colpite, anche quelle più longeve, muoiono in poco tempo. Come tutte le malattie associate a fitovirus anche in questo caso non vi è cura, ma solo applicazioni di attente ed efficienti misure preventive e profilattiche.



I servizi fitosanitari siciliani effettuano ogni anno indagini sistematiche mirate ad accertare la presenza del virus sulle specie ed ibridi coltivati a fini produttivi. Le ispezioni ufficiali sono effettuate, oltre che nei vivai, negli agrumeti, nei parchi pubblici e privati su tutto il materiale vegetale introdotto.

Le indagini consistono in ispezioni visive delle piante ospiti e, nel caso di ospiti asintomatici, in appropriate analisi, in particolare saggi immunoenzimatici, confermati ove occorra, nel caso di ospiti asintomatici da saggi biologici (isolamento e inoculazione del virus in vivo ovvero su pianta).

E' fatto obbligo a chiunque denunciare ogni caso sospetto di infezione da virus della tristeza al servizio fitosanitario regionale, che provvede ad effettuare ispezioni visive ed eventuali analisi virologiche ufficiali.

In attesa di conferma o smentita di ogni caso sospetto, il servizio fitosanitario regionale - al fine di scongiurare la disseminazione di Citrus Tristeza Virus - può attuare interventi cautelativi commisurati al rischio stimato, incluso il divieto di trasportare in altro luogo materiali vegetali dal vivaio o dall’area in cui si è avuta la manifestazione sospetta (modalità più frequente di diffusione del fitovirus).

La pianta o le piante sospette devono essere contrassegnate e poi rimosse con tutta la ceppaia e le radici.

Dopo questa fase è possibile gradualmente "rigenerare" l’agrumeto effettuando innesti su Poncirus trifoliata, portinnesto resistente al virus, e non su arancio amaro che è invece molto suscettibile.

Proprio per questo motivo, quindi, le fonti di approvvigionamento del portinnesto e della varietà devono essere sottoposte a controlli preventivi mediante rilievi visivi per accertare lo stato sanitario generale e, ove necessario, saggi immunoenzimatici biologici per accertare l’assenza di infezioni da CTV.

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