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Anticipo storico di 10-15 giorni per la raccolta

Iasma: in Trentino produzione mele in aumento del 15%

In occasione di un recente incontro con Apot (Associazione produttori ortofrutticoli trentini) per fare il punto sull’andamento della maturazione 2007 e per aggiornare gli addetti ai lavori sulle nuove tecnologie di conservazione, gli esperti Iasma (Istituto Agrario San Michele all'Adige) hanno parlato di anticipo "storico" per la raccolta melicola.

Anticipo di raccolta e incremento di produzione
A causa del particolare andamento climatico, in tutte le aree frutticole del Trentino, dal fondovalle all’Alta valle di Non, la raccolta risulta anticipata di 10-15 giorni rispetto all’annata 2006/2007. Quest’anno si registra, inoltre, come testimoniano i dati di Assomela, un incremento di produzione pari al 15 per cento (previsione 2007 pari a 417.636 tonnellate) che fa recuperare la bassa produzione del 2006, riportando il quantitativo su livelli di normalità.

In Europa, invece, si è registrato un calo produttivo importate (-13%), soprattutto nei paesi dell’Est, mentre a livello nazionale la situazione segnala un + 3% (vedi articolo correlato). "In Europa alcune varietà stanno sparendo e prendono il sopravvento Fuji, Gala, Pink Lady. In Trentino, invece, manteniamo stabili le varietà storiche: Golden Delicious, Renetta Canada e Red Delicious" spiega Livio Fadanelli, che coordina lo staff di esperti dell’Istituto Agrario che si occupa di conservabilità dei prodotti ortoflorofrutticoli.

Qualità e conservabilità
In Trentino la situazione qualitativa appare complessivamente buona, come del resto la colorazione; l’anticipo di maturazione causato da una primavera decisamente calda fa un po’ temere per la conservabilità, dato che i valori di acidità non risultano sufficientemente elevati. Ma - rassicurano gli esperti di San Michele - non dovrebbe creare problemi dato che si potrà intervenire sulla conservabilità con una gestione ottimale nei tempi e nelle tecnologie.
"Delle 881 celle di conservazione analizzate lo scorso anno, quasi il 60% sono risultate destinate alla media e lunga conservazione - prosegue Livio Fadanelli - Auspichiamo di raggiungere tale obiettivo anche in questa annata."

Iasma, nuove tecnologie per la conservazione
L’Istituto Agrario, infatti, è impegnato in prima linea nello studio applicativo di nuove tecnologie di conservazione che si basano sull’impiego di atmosfere controllate e modificate, e di stress gassosi. I ricercatori dell’unità frutticoltura analizzano nel dettaglio i processi di maturazione e intervengono rallentando o accelerando gli stessi allo scopo di migliorare la conservabilità e la qualità di consumo delle produzioni ortofrutticole sia sotto il profilo estetico che dei requisiti di qualità gustativi e salutistici.

Fonte: Iasma

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