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Focus sul mercato mondiale del mango

Il mercato globale del mango sta entrando in un altro periodo di transizione, con gli spostamenti dell'offerta tra America Latina, Africa occidentale e Brasile che influenzano la disponibilità, i prezzi e i flussi commerciali nelle principali regioni importatrici. La carenza di trasporto aereo, i volumi più bassi dal Messico, i problemi di qualità in Perù e Sudafrica e le restrizioni alle esportazioni in Mali stanno riducendo l'offerta in diversi mercati, mentre il Brasile sta rafforzando il proprio ruolo sia in Europa che negli Stati Uniti. I prezzi sono generalmente stabili, in particolare per la frutta trasportata per via aerea, anche se la domanda in alcune parti d'Europa rimane influenzata dalla concorrenza della frutta stagionale primaverile.

In Europa, Italia, Francia, Germania e Paesi Bassi stanno affrontando il passaggio dalla fornitura sudamericana a quella dell'Africa occidentale, con i volumi provenienti dalla Costa d'Avorio che arrivano più lentamente del previsto e i mango di dimensioni più grandi che rimangono limitati. In Nord America le previsioni di un calo delle spedizioni dal Messico dovrebbero sostenere prezzi più elevati per tutta l'estate. In tutte le regioni produttrici le condizioni meteorologiche rimangono un fattore chiave, con piogge, problemi di fioritura e la presenza della mosca della frutta che incidono sui volumi e sulla qualità in paesi come Perù, Senegal, Sudafrica e Costa d'Avorio. Nel frattempo gli esportatori continuano a monitorare l'evoluzione delle dinamiche commerciali e dei costi logistici, mentre il mercato si avvicina alla stagione di picco delle esportazioni brasiliane.

© Viola van den Hoven-Katsman | FreshPlaza.it

Italia: la carenza di prodotto aviotrasportato sta facendo lievitare i prezzi
L'attuale mercato del mango è caratterizzato da una fase di transizione critica tra i bacini di produzione del Sud America e dell'Africa occidentale, con una netta distinzione tra le dinamiche del trasporto aereo e marittimo. Secondo un grossista del nord Italia, il comparto del mango aviotrasportato sta affrontando una fase di scarsità di offerta che spinge i prezzi verso l'alto in tutti i principali canali di approvvigionamento.

"La stagione in Perù è ormai agli sgoccioli e i frutti che arrivano dalla zona di Casma sono tutto fuorché invitanti: calibri eccessivi, pesanti e decisamente fuori misura. Ma non è solo una questione di dimensioni. Il cambio stagionale verso l'autunno locale ha portato nebbie e un'umidità persistente che ha devastato la qualità della buccia, favorendo la proliferazione di funghi e antracnosi. Ciononostante la scarsità di prodotto spinge i prezzi a livelli elevati: in fase di vendita, una cassa da 6 kg di queste ultime scorte può raggiungere anche i 50 euro".

"Il Messico ha debuttato con la varietà Tommy Atkins aviotrasportata. La disponibilità è ridotta ai minimi termini, a causa di una fioritura scarsa nei mesi precedenti. I prezzi variano tra 35 e 40 euro per cassa (circa 5,5 kg). È previsto a breve l'inizio della varietà Kent - continua il grossista - Per quanto concerne la Costa d'Avorio, la stagione della varietà Kent è appena iniziata, ma la disponibilità è limitata, portando i prezzi di vendita vicino ai 40 euro per cassa".

Il segmento via mare mostra una maggiore stabilità, con segnali di miglioramento dei prezzi dovuti a una specifica pressione della domanda. "Il Brasile si conferma il leader di mercato per il trasporto via mare, con una presenza paragonabile a quella che detiene nel settore dei lime. Le varietà sono principalmente Palmer e Tommy. Per quanto riguarda la varietà Palmer, ad aprile i prezzi di acquisto sono oscillati tra 4,50 e 6,00 euro. Attualmente, si registra una tendenza al rialzo, con richieste che raggiungono 6,00-6,50 euro". Dalla prossima settimana è previsto l'inizio della campagna del mango Kent via mare dalla Costa d'Avorio.

Secondo i dati di YouGov, il mango viene acquistato dal 19% delle famiglie italiane: una crescita rilevante che interessa sia il prodotto a peso fisso sia quello a peso variabile. Sul fronte dei canali distributivi, supermercati e discount si confermano i principali driver del mercato. Gli altri canali - inclusi gli ipermercati - restano per ora marginali, ma rappresentano un potenziale spazio di sviluppo per il prodotto.

Paesi Bassi: offerta limitata e prezzi in calo
Sul mercato olandese i mango peruviani sono stati ormai in gran parte sostituiti dai frutti brasiliani. Un importatore olandese ha dichiarato di sentirsi sollevato dalla fine della stagione peruviana, citando le continue preoccupazioni relative alla qualità. "Un tempo attendevo con impazienza la campagna peruviana perché si poteva contare su frutta di ottima qualità, ma negli ultimi anni l'ho trovata molto deludente. Ci ritroviamo ancora una volta a fare i conti con una stagione difficile, caratterizzata da una serie di problemi di qualità - ha proseguito l'importatore - Di conseguenza, stiamo assistendo a un numero sempre maggiore di clienti che passano ai mango Palmer".

Attualmente il mercato è rifornito di mango brasiliani delle varietà Palmer e Keitt. Secondo l'importatore, i prezzi sono inferiori alle aspettative e al momento si aggirano tra i 6,50 e i 7,00 euro. "Il Brasile ha una grande disponibilità di frutti di calibro più grande, mentre quelli piccoli rimangono scarsi. I mango più piccoli sono molto richiesti e vengono venduti a più di 7,00 euro. Le vendite dei frutti più grandi procedono un po' più lentamente".

L'importatore ha aggiunto che l'offerta di mango sul mercato europeo rimane limitata. Le spedizioni dalla Costa d'Avorio sono inferiori alle aspettative, mentre il Mali non è attualmente in grado di esportare in Europa, a causa delle restrizioni relative alla mosca della frutta. I primi mango dalla Repubblica Dominicana dovrebbero arrivare entro due settimane. "Nel complesso, stiamo assistendo a un afflusso costante e graduale di frutta sul mercato e nelle prossime settimane non prevedo particolari interruzioni. Ritengo che il mercato proseguirà con un andamento tranquillo e stabile man mano che ci avviciniamo al picco della stagione brasiliana a settembre

Francia: transizione tra l'offerta latinoamericana e quella africana
Il mercato del mango in Francia si trova attualmente in una fase di transizione tra le origini latinoamericane e quelle africane. Le stagioni brasiliana e peruviana stanno volgendo al termine, mentre i primi volumi provenienti dalla Costa d'Avorio stanno entrando sul mercato. L'offerta rimane relativamente abbondante. Tuttavia, i mango in arrivo dal Sud America presentano una qualità variabile, il che influisce sia sull'attività commerciale che sui prezzi.

Questo periodo è difficile anche per le vendite di mango, a causa della forte concorrenza della frutta primaverile, in particolare delle fragole. Per le origini africane i prezzi rimangono relativamente consistenti all'inizio della campagna e dovrebbero rimanere stabili per altri dieci giorni circa, prima di allentarsi con il forte aumento dei volumi in arrivo.

Germania: si sta verificando una graduale carenza di offerta sul mercato
Secondo un grossista, sul mercato tedesco del mango attualmente si sta verificando una graduale carenza di offerta. "La stagione dei mango aviotrasportato sta volgendo al termine e siamo in attesa delle prime spedizioni dalla Costa d'Avorio. Nel frattempo i mango Kent pre-maturati provenienti dal Cile stanno dominando il mercato". I prezzi all'ingrosso si aggirano attualmente intorno ai 15-16 euro a cassa per la gamma di calibri preferita 8-9, che è più o meno in linea con i livelli dello scorso anno.

Spagna: la raccolta dovrebbe iniziare a metà agosto
Sebbene la raccolta dei mango delle varietà più precoci dovrebbe iniziare a metà agosto nelle regioni di Malaga e Granada, le previsioni iniziali indicano buone rese, inferiori di circa il 10% rispetto allo scorso anno, che è stata una stagione di produzione record con oltre 60.000 tonnellate. Le condizioni meteorologiche primaverili sono state finora generalmente favorevoli dopo un periodo piovoso, anche se le temperature nel mese di maggio sono state leggermente inferiori al solito. La superficie coltivata a mango nel sud della Spagna è nuovamente in espansione, dopo diversi anni di stagnazione causata dalla siccità.

Nord America: prezzi elevati a causa della minore offerta messicana
In questo periodo dell'anno gli Stati Uniti importano praticamente tutti i loro mango dal Messico. Al momento la raccolta si sta spostando verso nord, dalle regioni meridionali alle principali aree di produzione messicane di Nayarit e Sinaloa. Tuttavia, la mancanza di ore di freddo ha creato difficoltà alla fioritura e si prevede che l'offerta proveniente da queste regioni diminuirà in modo significativo.

Finora i volumi delle spedizioni dal Messico sono simili ai livelli dello scorso anno. Tuttavia, secondo l'Associazione messicana degli esportatori di mango (EMEX), i volumi previsti per maggio e giugno dovrebbero essere inferiori rispettivamente del 53 e del 66% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sebbene queste proiezioni siano ancora in fase di revisione, si prevede una riduzione sostanziale dei volumi. La scorsa stagione dal Messico sono state spedite oltre 63 milioni di casse di mango. Le proiezioni per questa stagione si avvicinano a 47 milioni di casse, secondo un rapporto sul raccolto del National Mango Board.

Siamo attualmente nel pieno della stagione del mango, ma a causa della minore disponibilità nei campi, si prevede un aumento dei prezzi. Queste quotazioni più elevate potrebbero influire negativamente sui consumi. In definitiva, ci saranno meno occasioni promozionali per i consumatori nel corso della stagione, visto che i prezzi dovrebbero rimanere elevati da maggio a settembre, periodo che copre il resto della campagna messicana. Sebbene i volumi siano significativamente inferiori quest'anno, la qualità è stata molto buona. Con meno mango sugli alberi, i frutti si sono sviluppati bene e rimangono sani.

India: le varietà premium e i costi di trasporto determinano l'andamento della stagione
Il settore dei mango indiani sta registrando un crescente interesse a livello internazionale per varietà diverse dall'Alphonso e dal Kesar, in particolare in Europa, nei Paesi del Golfo e negli Stati Uniti. Gli esportatori segnalano un aumento della domanda di varietà quali Banganapalle, Chereku Rasalu, Langda, Chausa, Amrapali, Mallika e Suvarnarekha, poiché gli acquirenti sono alla ricerca di aromi distintivi e prodotti di alta qualità.

Gli esportatori stanno espandendo i canali di vendita diretta al consumatore e i canali di vendita al dettaglio di alta gamma, inclusi i pacchetti regalo con varietà miste e le piattaforme di vendita online rivolte all'Europa e agli Emirati Arabi Uniti. Negli Emirati Arabi Uniti, i prezzi al dettaglio dei mango indiani di alta qualità si attestano tra 15 e 20 euro/kg. Negli Stati Uniti, la disponibilità stagionale limitata e la forte domanda continuano a sostenere i prezzi elevati, con alcune confezioni vendute a 50-60 dollari (46-55 euro) prima dell'arrivo.

Allo stesso tempo, il settore continua a dover affrontare sfide operative legate alla logistica e alle condizioni meteorologiche. Il trasporto aereo rimane l'unica opzione praticabile per le esportazioni a lungo raggio, a causa della breve durata di conservazione dei manghi, ma le tariffe di trasporto dall'India agli Stati Uniti sono aumentate, passando da circa 4,20 dollari (3,85 euro) al chilogrammo della scorsa stagione a 6,00-6,60 dollari (5,50-6,05 euro) di quest'anno. Gli esportatori segnalano, inoltre, una capacità di carico più limitata e continue interruzioni delle rotte attraverso gli hub di transito del Medio Oriente.

Le condizioni meteorologiche hanno ulteriormente compromesso la produzione in alcune zone dell'Andhra Pradesh, dove, secondo quanto riferito, piogge, raffiche di vento e infestazioni di parassiti hanno ridotto la produzione di mango di circa il 50% in alcune aree. Tra i 324 e i 405 ettari di coltivazioni di banane, anacardi e mango sono stati danneggiati in vari distretti della costa settentrionale dell'Andhra Pradesh.

Nonostante queste difficoltà, la produzione indiana di mango dovrebbe aumentare leggermente nel 2026, grazie a un aumento della produttività nel Karnataka e nell'Andhra Pradesh. Si prevede che le esportazioni globali di mango aumenteranno dell'8-9%, ma il loro andamento dipenderà ancora dai costi di trasporto, dalla disponibilità di capacità e dall'affidabilità dei trasporti.

Sudafrica: piogge e problemi di qualità incidono sulla stagione
La raccolta dei mango in Sudafrica è stata caratterizzata da frequenti interruzioni dovute alle piogge e da problemi di qualità causati da danni idrici e infezioni secondarie. Un coltivatore di mango di Tzaneen riferisce che i trattori sono rimasti bloccati nel fango dopo giorni di pioggia, seguiti da tempo nuvoloso, il che ha avuto un forte impatto sulla stagione e ha ritardato la raccolta. L'azienda agricola ha completato la raccolta con due settimane di ritardo rispetto al solito. Si prevede che le ultime varietà tardive saranno raccolte verso la fine del mese.

"I prezzi all'ingrosso del mango sul mercato interno sono stati inferiori rispetto agli ultimi cinque anni, nonostante l'offerta sia stata significativamente superiore rispetto allo scorso anno". Al mercato di Johannesburg il prezzo attuale è di 2,15 euro/kg per vassoi da 4 kg.

Finora in questa stagione sono state esportate 9.436 tonnellate di mango, la maggior parte delle quali (8.455 tonnellate) è stata spedita in Medio Oriente. Il Regno Unito ha ricevuto 427 tonnellate, seguito da vicino dall'Africa con 405 tonnellate. L'Asia ha ricevuto 129 tonnellate e la Russia ha importato 20 tonnellate di mango sudafricano.

Egitto: produzione record e mercati di esportazione in espansione
I mango egiziani continuano a rafforzare la loro posizione sui mercati internazionali grazie a un'ampia gamma di cultivar (oltre 200 varietà coltivate), a un'industria di trasformazione locale ben sviluppata e a standard di gestione post-raccolta migliorati. Entro il 2025, la superficie totale coltivata a mango in Egitto ha raggiunto 137.760 ettari, con una produzione totale che ha superato 1,4 milioni di tonnellate, segnando una stagione record.

Le esportazioni di mango fresco includono varietà come Keitt, Tommy Atkins, Kent e Naomi, mentre le varietà locali, come Zebdia e Sukari, sono ampiamente utilizzate per la produzione e l'esportazione di mango congelato, polpa e purea, e stanno guadagnando terreno anche nel mercato del fresco. Le esportazioni di cubetti di mango IQF e fette congelate sono stimate in circa 40.000 tonnellate.

Le principali destinazioni di esportazione dei mango freschi egiziani sono i Paesi del Golfo, l'Europa e la Russia, mentre di recente si sono aperti mercati emergenti come il Sudafrica e le Filippine. I mango congelati egiziani vengono esportati principalmente nei Paesi Bassi, in Germania e in Russia, nonché negli Stati Uniti.

Il periodo di picco per le esportazioni di mango fresco è solitamente agosto e settembre, mentre le varietà di fine stagione proseguono fino a ottobre. Si prevede un aumento dell'interesse per le varietà di fine stagione, come Keitt e Kent, che raggiungono i mercati internazionali nei periodi di minore offerta. I prezzi competitivi dell'Egitto dovrebbero contribuire a compensare l'aumento dei costi di trasporto. Si prevede inoltre che la prossima stagione inizi prima del solito a causa delle elevate temperature registrate durante la fioritura e l'allegagione.

Un esportatore ha dichiarato: "In generale, ci aspettiamo volumi di produzione stabili o buoni rispetto alla scorsa stagione, nonché un miglioramento delle dimensioni e del colore dei frutti, a condizione che le condizioni meteorologiche rimangano favorevoli". Secondo fonti del settore, la prossima stagione segnerà anche un periodo di transizione per gli esportatori, che dovranno soddisfare i requisiti di qualità dei mercati di destinazione dopo diverse campagne di produzione record e di consolidamento commerciale.

Costa d'Avorio: raccolti anticipati e disponibilità limitata di calibri più grandi
In Costa d'Avorio le operazioni di raccolta dei mango sono iniziate a fine marzo, in anticipo rispetto al solito. L'offerta è attualmente inferiore alle previsioni iniziali e al di sotto dei livelli normali per questa zona di provenienza. I mango sono disponibili principalmente nei calibri 8, 9 e 10, mentre i calibri più grandi, 6 e 7, rimangono scarsi. La domanda risulta buona e l'offerta ridotta mantiene i prezzi relativamente alti per questo periodo della stagione.

Mali: gli esportatori cambiano rotta dopo la sospensione dell'Ue
Il Mali continua a subire restrizioni sulle esportazioni verso l'Unione europea a seguito della sospensione delle importazioni di mango nel settembre 2025, dopo che 63 spedizioni sono state intercettate a causa della contaminazione da mosca della frutta.

Il mercato Ue rappresenta circa l'80% delle esportazioni di mango del Mali. In risposta, il governo maliano ha introdotto un piano d'azione di 12 mesi, che include aggiornamenti al sistema nazionale di monitoraggio della mosca della frutta e valutazioni delle procedure di monitoraggio dei parassiti e di elaborazione dei dati.

Con le esportazioni verso l'Europa sospese, molti esportatori maliani hanno spostato l'attenzione verso il mercato marocchino, che è diventato una destinazione importante per i mango maliani nelle ultime stagioni.

Senegal: previsto un aumento dei volumi di esportazione in questa stagione
La campagna del mango in Senegal, la più lunga dell'Africa occidentale, dovrebbe iniziare a breve. Le prime raccolte sono previste tra il 20 e il 25 maggio nel sud e nel centro del Paese, mentre nella regione di Niayes l'inizio della raccolta è previsto per la seconda settimana di giugno. Nonostante periodi di instabilità meteorologica, tra cui la nebbia che in alcune zone ha causato la caduta dei frutti, la fioritura e l'allegagione sarebbero state buone. Gli esportatori prevedono volumi più consistenti, buona qualità e frutti di dimensioni maggiori in questa stagione.

Un coltivatore ha dichiarato: "Siamo sulla buona strada per superare la soglia delle 30.000 tonnellate nelle esportazioni di mango, rispetto alle 19.000 tonnellate dello scorso anno. Abbiamo un obiettivo di volume, ma vogliamo raggiungerlo con rigore ed evitare intercettazioni delle spedizioni".

Il settore senegalese del mango sta inoltre monitorando attentamente la pressione della mosca della frutta. Nel febbraio 2026 la Commissione europea ha contattato l'ufficio del Primo Ministro senegalese, richiedendo una riduzione dell'incidenza della mosca della frutta e sollevando la possibilità di un divieto temporaneo di esportazione di mango e altri frutti.

Nonostante queste preoccupazioni, gli esportatori rimangono ottimisti sulle prospettive commerciali, in particolare vista la minore disponibilità dalla Costa d'Avorio e le restrizioni alle esportazioni che interessano il Mali. Gli operatori del settore hanno dichiarato di aspettarsi che il Senegal eviti una sospensione delle esportazioni simile grazie alla costante vigilanza da parte del governo e dell'industria.

Messico: l'aumento dei costi e la dipendenza dal mercato statunitense mettono sotto pressione il settore
L'industria messicana del mango sta affrontando un forte aumento dei costi, tra cui quelli dei fattori di produzione agricoli, dell'energia e dei fertilizzanti, che mettono sotto pressione la redditività. I mango sottoposti a trattamento idrotermico continuano a mantenere prezzi storicamente elevati, compresi tra 3,50 e 4,40 euro per cassa da 4 kg. La forte dipendenza dal mercato statunitense, che assorbe il 90% del volume totale, è diventata un punto debole di fronte alle fluttuazioni della domanda. Il mercato interno non è in grado di compensare questa concentrazione, spingendo il settore a cercare una diversificazione verso nuove destinazioni. La produzione rimane stabile, ma le pressioni sui costi e la necessità di una maggiore competitività internazionale determineranno l'agenda per il 2026.

Brasile: la minore offerta africana sostiene l'aumento dei prezzi in Europa
Il Brasile sta adeguando le spedizioni per sostenere i prezzi in Europa, dove le quotazioni sono salite a 4,50-5,00 euro/kg a causa della minore offerta africana. La stagione di picco inizia a giugno, con volumi elevati delle varietà Tommy Atkins, Palmer, Keitt e Kent. Tuttavia, le piogge nella Valle del San Francisco hanno ridotto la disponibilità di frutta di qualità da esportazione, dirottando parte della produzione verso il mercato interno. Le elevate spese logistiche, i costi legati alla guerra e le tariffe di trasporto continuano a pesare sui margini. Si prevede una forte domanda sul mercato statunitense a causa della minore offerta messicana, il che potrebbe far aumentare ulteriormente i prezzi.

Perù: esportazioni in calo a seguito di difficoltà legate alle condizioni meteorologiche
In Perù la stagione 2025/26 del mango si è conclusa con esportazioni pari a 223.000 tonnellate, il 22% in meno rispetto all'anno precedente, a causa dello stress delle piante, del clima non sufficientemente freddo da indurre una fioritura adeguata e delle piogge che hanno influito sulla qualità dei frutti a Motupe e Casma. La produzione si è concentrata tra la seconda e la quinta settimana, raggiungendo un picco di 20.664 tonnellate, sebbene la stagione sia iniziata molto lentamente. Si sono registrate tensioni relative ai prezzi alla produzione e brevi interruzioni del lavoro. "L'Europa è stata la destinazione principale con il 50% delle esportazioni, seguita dagli Stati Uniti con il 38%". I prezzi non sono aumentati nonostante i volumi inferiori, dal momento che Brasile, Messico ed Ecuador hanno rapidamente rifornito il mercato. Piura rimane a rischio climatico, con una probabilità crescente di condizioni legate a El Niño.

Ecuador: esportazioni in calo, ma prezzi stabili
L'Ecuador ha registrato un calo effettivo delle esportazioni di mango stimato tra il 15 e il 18%, nonostante i dati ufficiali indichino un calo inferiore. Oltre il 90% delle esportazioni di mango ecuadoriano è destinato agli Stati Uniti, senza sovrapposizioni con la stagione messicana, il che garantisce una finestra commerciale strategica. La concorrenza con Brasile e Perù è solo parziale e stagionale. Nel 2025 i prezzi sono rimasti solidi grazie alla minore saturazione del mercato e alle transizioni produttive ben gestite tra i paesi esportatori. Il settore evidenzia il suo elevato livello di maturità, la certificazione GlobalGAP al 100% e il forte orientamento verso i supermercati. Tuttavia, le prestazioni future dipenderanno dalle condizioni meteorologiche e dalla stabilità del mercato statunitense.

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