Presidente del Consorzio di Tutela della IGP Clementine di Calabria dal 15 ottobre 2025 nonché prima donna a ricoprire questa carica: è Maria Salimbeni, imprenditrice agricola con un'azienda di famiglia, che si dedica a un prodotto che è alla base dell'economia del suo territorio. "Credo nel ruolo dei consorzi come strumenti di cooperazione, capaci di unire i diversi attori della filiera attorno a scopi comuni". Qual è il suo obiettivo da presidente? "La valorizzazione e la tutela delle clementine, con il fine di garantire un prezzo sostenibile, e di educare i consumatori finali sulle caratteristiche uniche e certificate di questo agrume".
© Maria Luigia Brusco | FreshPlaza.it
Salimbeni è una donna tenace, che lavora in un settore agricolo tradizionalmente considerato maschile e legato alla fatica fisica, ma che lei interpreta in chiave moderna come una vera e propria scelta di difesa della natura e dell'ecosistema. "La crescita del ruolo delle donne nel settore agricolo rappresenta un'evoluzione naturale e necessaria. In passato, l'agricoltura era considerata un lavoro prettamente fisico e, per questo motivo, associato quasi esclusivamente agli uomini e alla 'mascolinità'. Oggi, tuttavia, la visione del lavoro agricolo è cambiata: l'agricoltura viene percepita sempre di più come una scelta di tutela della natura e dell'ecosistema, un approccio molto più ampio, che favorisce l'inclusione".
Intervistata in occasione di Macfrut 2026, Salimbeni ha spiegato come il Consorzio stia intraprendendo un percorso di rigorosa analisi scientifica per tutelare e migliorare il prodotto Clementine di Calabria e le sue varianti. "Una delle priorità principali è l'impiego di risorse e strumenti del Consorzio per sostenere attività di ricerca che aiutino ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. È in corso un lavoro di definizione dell'identità del prodotto. Il primo aspetto considerato è quello semantico e cromosomico, con uno studio delle caratteristiche genetiche. Un altro è il legame indissolubile tra il prodotto e il suo territorio di origine".
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Il consorzio, di recente, in collaborazione con l'Università di Reggio Calabria e il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), ha partecipato a un bando del Ministero, al fine di ottenere un cofinanziamento per un progetto specifico volto alla caratterizzazione morfo-qualitativa e genetica per la tracciabilità delle clementine di Calabria IGP.
Valorizzazione delle Clementine di Calabria e strategia di mercato
Sul fronte commerciale, secondo Salimbeni, è necessario il superamento della percezione del prodotto come "commodity" generica, puntando sulla certificazione e sulla trasparenza. "Esiste una lacuna informativa riguardo alle qualità intrinseche delle Clementine di Calabria rispetto ad altri prodotti non certificati – ha spiegato Salimbeni – Il Consorzio mira a colmare questo gap per giustificare il valore del prodotto".
"La valorizzazione e la comunicazione delle caratteristiche di eccellenza sono essenziali per garantire un 'prezzo sostenibile' per il consumatore finale, che rifletta il reale valore della filiera e del sistema di controllo. Inoltre, la strategia punta a rafforzare il sistema di controllo e certificazione, elemento distintivo rispetto alla concorrenza non garantita".
Per maggiori informazioni:
Consorzio per la Tutela delle IGP Clementine di Calabria
Via SS Cosma e Damiano 47
87064 Corigliano-Rossano (CS) - Italy
[email protected]
clementinedicalabriaigp.it