Sospeso il blocco dell'autotrasporto annunciato da Unatras dalla mezzanotte del 20 aprile, dopo l'investimento mortale di un camionista, avvenuto a Caserta. Ad annunciarlo Maurizio Longo, segretario generale dell'organizzazione Trasportounito, che aveva confermato il fermo di cinque giorni dell'autotrasporto fino al 24 aprile.
La decisione è stata presa a seguito di un tragico incidente avvenuto sull'autostrada A1, nei pressi di San Nicola la Strada (Caserta), dove un autotrasportatore di 55 anni ha perso la vita, dopo essere stato investito da un'auto durante un presidio di protesta. "In questo momento – ha affermato Longo – sentiamo il dovere di unirci al dolore della famiglia, sottolineando una volta di più quanto la vita dei nostri associati sia davvero legata a un filo sempre più sottile, in una crisi che è ormai globale e probabilmente irrecuperabile".
Al momento non è chiaro se e quando lo sciopero riprenderà.
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Le motivazioni del fermo dei servizi di autotrasporto
Il fermo era stato motivato dalla richiesta urgente al Governo di interventi normativi ed economici a sostegno del settore. In particolare, le imprese chiedono che i costi minimi di sicurezza diventino obbligatori, che venga rafforzato il meccanismo del fuel surcharge nei contratti per compensare immediatamente le variazioni del prezzo del gasolio e che si intervenga sul Codice della strada per eliminare criticità che non incidono sulla sicurezza, ma gravano sul comparto. Inoltre, si sollecita una revisione delle tempistiche di recupero delle accise e un adeguamento delle norme sulle fonti rinnovabili. Dal punto di vista economico, le aziende rivendicano misure concrete come crediti d'imposta sul carburante, restituzione delle accise sottratte, sospensione dei pedaggi autostradali, dei pagamenti a Inail e Inps e delle rateazioni fiscali.